fla5
(Super) Skifoso!
Anziché fare un semplicissimo ponte sulla strada a Pont de Vauz, la soc. Pordoi propone una 6 posti che attraversi la strada, la Sofma una sciovia (il tutto per una questione di incassi), per ora sembra che la Pordoi spa l'abbia spuntata.
Sciovia, il Tar dà ragione alla Provincia
Arabba. Respinto il ricorso della Sofma spa sul progetto dei nuovi impianti sciistici tra Pont de Vauz e La Visa
ARABBA. Il Tar respinge il ricorso presentato dalla ditta Sofma spa contro la Provincia di Belluno (difesa dagl i avvocati Vittorio e Anna Domenichelli, Paolo Neri, Franco Zambelli) in quanto infondato.
La vicenda prende il via tra il 2011-2012 quando la ditta Pordoi spa presenta un progetto per la realizzazione di una seggiovia a sei posti che attraversa la strada sopra Arabba verso il Pordoi (precisamente tra Pont de Vauz e La Visa). Il progetto prevede anche un collegamento alle piste esistenti tramite un raccordo. Quasi contemporaneamente a questo progetto, viene presentato anche quello di Sofma Spa, che sul tratto dove è previsto il raccordo, prevederebbe la realizzazione di una sciovia.
La Provincia inizia ad analizzare i progetti e rileva l’esistenza di un’interferenza, vale a dire che non si può costruire una sciovia laddove c’è un progetto di raccordo tra piste e viceversa.
A questo punto, palazzo Piloni apre un procedimento amministrativo per rilasciare l’autorizzazione alla realizzazione di uno dei due impianti. Dopo attente valutazioni, quindi, la Provincia rigetta il piano di Sofma e concede l’autorizzazione alla Pordoi spa, vale a dire alla realizzazione della seggiovia esaposto tra Pont de Vauz e La Visa con un raccordo tra le piste esistenti.
Ma la scelta della Provincia, per la Sofma spa (rappresentata dagli avvocati Domenico Sagui Pascalin, Maurizio Paniz) andrebbe contro gli articoli 17 e 19 della legge 21/08 della Regione; per l’azienda, in poche parole, non sussisterebbe l’interferenza e i due impianti (quello di Sofma e di Pordoi ) non sarebbero incompatibili. E così si rivolge al Tar per chiedere l’annullamento della delibera provinciale di rigetto del suo progetto e di quella che approva il piano dell’altra società.
Tar che sentenzia che il ricorso «è infondato. La Provincia», si legge nella sentenza, «ha, a seguito dello svolgimento di un’attività istruttoria, accertato le interferenze e l’incompatibilità tra i due progetti, nella parte in cui il progetto della Pordoi spa prevedeva una pista di raccordo intersecante con il progetto di sciovia proposto dalla Sofma. Preso atto dell’incompatibilità dei due progetti, ne seguiva l’avvio di una procedura comparativa che, in quanto tale, deve essere ricondotta all’indispensabile rispetto di un principio di imparzialità e di buona amministrazione. Ne consegue che debba ritenersi corretto il comportamento della Provincia che si è determinata nell’individuare il progetto a cui assegnare la concessione. Inoltre, la Provincia ha ritenuto di preferire il progetto della Pordoi spa in virtù di aspetti programmatori, di raccordo con la rete viaria e di razionalizzazione degli impianti». Via libera, quindi, al progetto della Pordoi, anche se Sofma spa può sempre ricorrere al Consiglio di Stato.
http://corrierealpi.gelocal.it/cron...ia-il-tar-da-ragione-alla-provincia-1.6592059
Sciovia, il Tar dà ragione alla Provincia
Arabba. Respinto il ricorso della Sofma spa sul progetto dei nuovi impianti sciistici tra Pont de Vauz e La Visa
ARABBA. Il Tar respinge il ricorso presentato dalla ditta Sofma spa contro la Provincia di Belluno (difesa dagl i avvocati Vittorio e Anna Domenichelli, Paolo Neri, Franco Zambelli) in quanto infondato.
La vicenda prende il via tra il 2011-2012 quando la ditta Pordoi spa presenta un progetto per la realizzazione di una seggiovia a sei posti che attraversa la strada sopra Arabba verso il Pordoi (precisamente tra Pont de Vauz e La Visa). Il progetto prevede anche un collegamento alle piste esistenti tramite un raccordo. Quasi contemporaneamente a questo progetto, viene presentato anche quello di Sofma Spa, che sul tratto dove è previsto il raccordo, prevederebbe la realizzazione di una sciovia.
La Provincia inizia ad analizzare i progetti e rileva l’esistenza di un’interferenza, vale a dire che non si può costruire una sciovia laddove c’è un progetto di raccordo tra piste e viceversa.
A questo punto, palazzo Piloni apre un procedimento amministrativo per rilasciare l’autorizzazione alla realizzazione di uno dei due impianti. Dopo attente valutazioni, quindi, la Provincia rigetta il piano di Sofma e concede l’autorizzazione alla Pordoi spa, vale a dire alla realizzazione della seggiovia esaposto tra Pont de Vauz e La Visa con un raccordo tra le piste esistenti.
Ma la scelta della Provincia, per la Sofma spa (rappresentata dagli avvocati Domenico Sagui Pascalin, Maurizio Paniz) andrebbe contro gli articoli 17 e 19 della legge 21/08 della Regione; per l’azienda, in poche parole, non sussisterebbe l’interferenza e i due impianti (quello di Sofma e di Pordoi ) non sarebbero incompatibili. E così si rivolge al Tar per chiedere l’annullamento della delibera provinciale di rigetto del suo progetto e di quella che approva il piano dell’altra società.
Tar che sentenzia che il ricorso «è infondato. La Provincia», si legge nella sentenza, «ha, a seguito dello svolgimento di un’attività istruttoria, accertato le interferenze e l’incompatibilità tra i due progetti, nella parte in cui il progetto della Pordoi spa prevedeva una pista di raccordo intersecante con il progetto di sciovia proposto dalla Sofma. Preso atto dell’incompatibilità dei due progetti, ne seguiva l’avvio di una procedura comparativa che, in quanto tale, deve essere ricondotta all’indispensabile rispetto di un principio di imparzialità e di buona amministrazione. Ne consegue che debba ritenersi corretto il comportamento della Provincia che si è determinata nell’individuare il progetto a cui assegnare la concessione. Inoltre, la Provincia ha ritenuto di preferire il progetto della Pordoi spa in virtù di aspetti programmatori, di raccordo con la rete viaria e di razionalizzazione degli impianti». Via libera, quindi, al progetto della Pordoi, anche se Sofma spa può sempre ricorrere al Consiglio di Stato.
http://corrierealpi.gelocal.it/cron...ia-il-tar-da-ragione-alla-provincia-1.6592059
