Bassoemiliano
Escursioni sempre
Lunedì 18 febbraio, nel secondo giorno della breve seppur intensa vacanza, scelgo il tanto personalmente atteso Sella Ronda.
C'erano i romagnoli capitanati da Baldo72 da Bellaria, c'erano russi e polacchi e chiunque dell'est europa, c'erano sci club dal centro italico, e c'era anche un emiliano, io.
Prima impressionante situazione è la coda infinita alla funivia di Campitello, allora opto per le cabine di Canazei anche se la storia lì non è molto differente. Fila pazzesca mai vista, forse perchè mai ho sciato in alta stagione.
Alle 10 salgo al Belvedere e da lì inizia l'avventura, giro arancione. Le uniche piste già testate lo scorso anno sono appunto quelle del Belvedere, Sas Becè, Col Rodella, il resto mi è nuovo.
Nonostante le piste abbastanza trafficate tutto procede bene, la giornata soleggiata e fredda rende la neve fantastica.
Passato il Passo Sella mi perdo l'indicazione del Sella Ronda normale e, anzichè scendere a Plan di Selva tramite Plan De Gralba, mi ritrovo il cartello Sella Ronda alternativo. Salgo quindi al Comici Rifugio del pesce, qui la vista è eccezionale, all'ombra del gigante Sassolungo.
Con un pò di tensione non sapendo il tempo che impiegherò, arrivo per mezzo della bella Ciampinoi a Selva Val Gardena e da qui al Danterceppies. Altra vista mozzafiato al Passo Gardena, con una bella e lunga blu sotto finalmente al soggetto principale del giro, il Gruppo del Sella.
In brevissimo tempo arrivo a Colfosco, sono in Alta Badia, con una seggiovia obbligatoria da prendere in entrambi i sensi si passa a Corvara senza togliere lo sguardo dall'imponente Sassongher.
Da qui la cabinovia del Boè porta al monte omonimo, controllo il tempo, sono in abbondante anticipo, proseguo per il Passo Campolongo e per le piste blu panoramiche che portano a San Cassiano.
C'è spazio per la stupenda Pista del Sole davvero godibile se non fosse per quel monello snowboarder che per poco non mi viene contro, poi seguo le indicazioni per Arabba, una lenta e lunga biposto che mi ricorda un pò le nostre dell' Appennino mi lascia al rifugio Cherz, altre discese e seggiovie fino al minuscolo centro di Fodom e alla funivia Porta Vescovo.
Sono le 16, la rossa che porta al Pordoi è improponibile, gobbosa e stracarica di sciatori.
Al Belvedere decido di prendere la Lupo Bianco per arrivare in centro a Canazei con gli sci ma mi sbaglio come sempre, prendo la cabinovia e alle 1650 finisce la bella giornata.
Mi scuso per qualche foto con neve bruciata, colpa del tempo di esposizione che ho scelto, troppo lungo.
Belvedere
Città dei Sassi, blu
Sassolungo dal Comici
Ciampinoi, rossa
Ciampinoi, rossa
Ciampinoi, rossa
Passo Gardena-Colfosco
Vallon nera sopra, sotto Castoratta-Campolongo
Cherz, blu
Boè
Cherz, blu
verso San Cassiano
verso San Cassiano
verso San Cassiano
verso San Cassiano
Del Sole, blu
Del Sole, blu
Arabba
segue......................
C'erano i romagnoli capitanati da Baldo72 da Bellaria, c'erano russi e polacchi e chiunque dell'est europa, c'erano sci club dal centro italico, e c'era anche un emiliano, io.
Prima impressionante situazione è la coda infinita alla funivia di Campitello, allora opto per le cabine di Canazei anche se la storia lì non è molto differente. Fila pazzesca mai vista, forse perchè mai ho sciato in alta stagione.
Alle 10 salgo al Belvedere e da lì inizia l'avventura, giro arancione. Le uniche piste già testate lo scorso anno sono appunto quelle del Belvedere, Sas Becè, Col Rodella, il resto mi è nuovo.
Nonostante le piste abbastanza trafficate tutto procede bene, la giornata soleggiata e fredda rende la neve fantastica.
Passato il Passo Sella mi perdo l'indicazione del Sella Ronda normale e, anzichè scendere a Plan di Selva tramite Plan De Gralba, mi ritrovo il cartello Sella Ronda alternativo. Salgo quindi al Comici Rifugio del pesce, qui la vista è eccezionale, all'ombra del gigante Sassolungo.
Con un pò di tensione non sapendo il tempo che impiegherò, arrivo per mezzo della bella Ciampinoi a Selva Val Gardena e da qui al Danterceppies. Altra vista mozzafiato al Passo Gardena, con una bella e lunga blu sotto finalmente al soggetto principale del giro, il Gruppo del Sella.
In brevissimo tempo arrivo a Colfosco, sono in Alta Badia, con una seggiovia obbligatoria da prendere in entrambi i sensi si passa a Corvara senza togliere lo sguardo dall'imponente Sassongher.
Da qui la cabinovia del Boè porta al monte omonimo, controllo il tempo, sono in abbondante anticipo, proseguo per il Passo Campolongo e per le piste blu panoramiche che portano a San Cassiano.
C'è spazio per la stupenda Pista del Sole davvero godibile se non fosse per quel monello snowboarder che per poco non mi viene contro, poi seguo le indicazioni per Arabba, una lenta e lunga biposto che mi ricorda un pò le nostre dell' Appennino mi lascia al rifugio Cherz, altre discese e seggiovie fino al minuscolo centro di Fodom e alla funivia Porta Vescovo.
Sono le 16, la rossa che porta al Pordoi è improponibile, gobbosa e stracarica di sciatori.
Al Belvedere decido di prendere la Lupo Bianco per arrivare in centro a Canazei con gli sci ma mi sbaglio come sempre, prendo la cabinovia e alle 1650 finisce la bella giornata.
Mi scuso per qualche foto con neve bruciata, colpa del tempo di esposizione che ho scelto, troppo lungo.
Belvedere
Città dei Sassi, blu
Sassolungo dal Comici
Ciampinoi, rossa
Ciampinoi, rossa
Ciampinoi, rossa
Passo Gardena-Colfosco
Vallon nera sopra, sotto Castoratta-Campolongo
Cherz, blu
Boè
Cherz, blu
verso San Cassiano
verso San Cassiano
verso San Cassiano
verso San Cassiano
Del Sole, blu
Del Sole, blu
Arabba
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