Un doppio impianto di risalita, a Soraga 500 posti auto (Val di Fassa)

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Il progetto ha la forma di una «y» rovesciata composta da tre impianti che collegano Moena, Soraga e il Passo Carezza. La tratta Moena - Doss Budon sarà servita da una cabinovia ad agganciamento...

Il progetto ha la forma di una «y» rovesciata composta da tre impianti che collegano Moena, Soraga e il Passo Carezza. La tratta Moena - Doss Budon sarà servita da una cabinovia ad agganciamento automatico da otto a dieci posti. Punto di partenza il campetto da calcio di via Loewy. Portata oraria 2.400 persone all’ora, lunghezza 1.100 metri. Tempo di percorrenza: circa tre minuti.

"Il collegamento Soraga - Doss Budon avrà caratteristiche simili. Punto di partenza nei pressi della chiesa parrocchiale dove è previsto anche un primo parcheggio. Tempo di percorrenza circa sette minuti, lunghezza 2.600 metri . La linea Doss Budon - Passo Costalunga arriverebbe di fronte all'Hotel Savoy e le navicelle impiegherebbero circa 10 minuti per coprire la distanza di 3.600 metri. Mentre a Moena e al passo non sono previsti ulteriori parcheggi Soraga diventerebbe il collettore delle auto. Il progetto infatti assegna al paesino fassano due parcheggi per oltre 500 posti. Soraga, paesino di 720 abitanti, immune fino a ora dalle sirene dell’espansione edilizia, diventerà quindi il collettore di tutte le auto.

Veniamo ai costi dell’operazione. Il tratto Moena – Doss Budon costerà otto milioni. L’impianto Soraga – Doss Budon dieci milioni mentre il collegamento fino a Carezza richiederà l’investimento di dodici milioni di euro. Poi c’è l’innevamento artificiale (un milione) e la sistemazione dei parcheggi (due milioni). Perché l’impianto non vada in rosso, secondo le previsioni elaborate dal comitato, c’è la necessità di contare complessivamente 785 mila passaggi in un anno dalla Valle di Fassa a Carezza e 488 mila in senso contrario. Un altro fattore da tenere sotto controllo è la quota di capitalizzazione della società. Se la raccolta fondi sarà risicata il rischio è quello di indebitarsi troppo con le banche. Di conseguenza il ricavo calcolato sui passaggi risulterà insufficiente e inizieranno le sofferenze che già attanagliano alcuni impianti della Valle di Fassa. Quali i vantaggi? Secondo uno studio commissionato allo studio Scouting di Parma, il nuovo impianto farebbe lievitare del 20% il fatturato complessivo degli operatori turistici ed economici della bassa Valle di Fassa."

questo progetto come si svilupperebbe tecnicamente? qualcuno può disegnarlo su cartina in modo che si a+ chiaro?
grazie!
ciao
 
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