Ieri ottima giornata a Campiglio!
Freddo giusto, traffico limitato, piste tutte aperte e preparate alla perfezione, neve amorevole, boschetti pieni di sentierini con i salti e "cuscini" di fresca... peccato soltanto che il sole sia rimasto coperto buona parte del pomeriggio, scoraggiandoci dal salire in cima al Grosté, dove nevischiava.
Per quanto mi riguarda, se contiamo il numero, la varietà e la cura dedicata alle piste; l'efficienza di impianti e collegamenti; la bellezza dei panorami... pochissimi comprensori italiani raggiungono il livello di Campiglio, per giunta collegata con Folgarida/Marilleva e ora anche con Pinzolo.
Negli ultimi anni sono stati fatti enormi investimenti fra val Rendena e val di Sole, nuovi impianti e piste continuano a nascere, come la notevole Pacungolo. Tutto questo sta dando i suoi frutti, ora a 100km da Brescia, raggiungibile anche in treno da Trento, c'è un mega-comprensorio in grado di soddisfare tutti, anche a livello di prezzi.
Zona Pradalago, con tante piste medio/facili baciate dal sole
La nera Amazzonia, da evitare al pomeriggio, se non in giornate belle fredde!
Zona Cinque Laghi, con piste che hanno segnato la storia dello sci: il Canalone Miramonti
Inizio della pista Tre Tre
La nuova seggiovia quadriposto Pacungolo, breve e comodissima, serve una nera davvero tosta, che si fa più guidabile nella seconda parte, fino a Pantacoss. Il tutto inaugurato nel 2013, e due anni fa a Pinzolo si tagliavano i nastri della Tulot.
Arrivo della quadriposto
Il primo muro, sullo sfondo la Spinale Direttissima, l'altra nera cattiva di Campiglio
Zona Grosté: un antico ghiacciaio nel cuore del gruppo dolomitico del Brenta: vero paradiso per i principianti, specialmente grazie alla pista Graffer: lenta, lunghissima, con panorami eccezionali su Adamello e Presanella. Più giù altre piste blu accompagnano lentamente fino a Campo Carlo Magno, attraverso boschi fiabeschi di abeti.
Boschetti radi in quota
Il monte Spinale è il panettone di Campiglio, servito dal paese con una svelta cabinovia (da evitare invece le vecchie e lentissime biposto Nuvola d'argento/oro).
Da qui scendono piste medio/difficili.
La Spinale direttissima (di fronte le piste in zona Cinque Laghi)
L'ultimo muro, con una pendenza abbastanza ignorante.
Qualche panorama:
Dal monte Spinale
L'Adamello
Da Pradalago

Freddo giusto, traffico limitato, piste tutte aperte e preparate alla perfezione, neve amorevole, boschetti pieni di sentierini con i salti e "cuscini" di fresca... peccato soltanto che il sole sia rimasto coperto buona parte del pomeriggio, scoraggiandoci dal salire in cima al Grosté, dove nevischiava.
Per quanto mi riguarda, se contiamo il numero, la varietà e la cura dedicata alle piste; l'efficienza di impianti e collegamenti; la bellezza dei panorami... pochissimi comprensori italiani raggiungono il livello di Campiglio, per giunta collegata con Folgarida/Marilleva e ora anche con Pinzolo.
Negli ultimi anni sono stati fatti enormi investimenti fra val Rendena e val di Sole, nuovi impianti e piste continuano a nascere, come la notevole Pacungolo. Tutto questo sta dando i suoi frutti, ora a 100km da Brescia, raggiungibile anche in treno da Trento, c'è un mega-comprensorio in grado di soddisfare tutti, anche a livello di prezzi.
Zona Pradalago, con tante piste medio/facili baciate dal sole
La nera Amazzonia, da evitare al pomeriggio, se non in giornate belle fredde!
Zona Cinque Laghi, con piste che hanno segnato la storia dello sci: il Canalone Miramonti
Inizio della pista Tre Tre
La nuova seggiovia quadriposto Pacungolo, breve e comodissima, serve una nera davvero tosta, che si fa più guidabile nella seconda parte, fino a Pantacoss. Il tutto inaugurato nel 2013, e due anni fa a Pinzolo si tagliavano i nastri della Tulot.
Arrivo della quadriposto
Il primo muro, sullo sfondo la Spinale Direttissima, l'altra nera cattiva di Campiglio
Zona Grosté: un antico ghiacciaio nel cuore del gruppo dolomitico del Brenta: vero paradiso per i principianti, specialmente grazie alla pista Graffer: lenta, lunghissima, con panorami eccezionali su Adamello e Presanella. Più giù altre piste blu accompagnano lentamente fino a Campo Carlo Magno, attraverso boschi fiabeschi di abeti.
Boschetti radi in quota
Il monte Spinale è il panettone di Campiglio, servito dal paese con una svelta cabinovia (da evitare invece le vecchie e lentissime biposto Nuvola d'argento/oro).
Da qui scendono piste medio/difficili.
La Spinale direttissima (di fronte le piste in zona Cinque Laghi)
L'ultimo muro, con una pendenza abbastanza ignorante.
Qualche panorama:
Dal monte Spinale
L'Adamello
Da Pradalago

Se la prendi almeno una volta, al rientro dovrebbero scontarti lo skipass