Sono in stallo...Come fare per migliorare??

Gian Maria

Well-known member
ciao ragazzi...è ormai da tempo che sono nella così detta "fase di stallo", nonostante ci provi sul campo con tenacia, abnegazione, leggendo anche di tutto in merito alla tecnica, mi sembra di non ottenere miglioramenti...cosa posso fare?? Datemi cortesemte i vostri preziosi consigli.

N.B. Nel video che segue ero a Chiesa Valmalenco (SO) sulla pista rossa del "Sasso Nero" con una giornata ed una neve stupenda, quindi non ho scusanti...analizzatemi, criticatemi ma poi datemi l'antidoto....

video 2013 01 30 11 53 56 - YouTube


grazie 1000 per il vostro prezioso aiuto
GM
 
ciao ragazzi...è ormai da tempo che sono nella così detta "fase di stallo", nonostante ci provi sul campo con tenacia, abnegazione, leggendo anche di tutto in merito alla tecnica, mi sembra di non ottenere miglioramenti...cosa posso fare?? Datemi cortesemte i vostri preziosi consigli.

N.B. Nel video che segue ero a Chiesa Valmalenco (SO) sulla pista rossa del "Sasso Nero" con una giornata ed una neve stupenda, quindi non ho scusanti...analizzatemi, criticatemi ma poi datemi l'antidoto....

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GM

Cos'e' che non ti piace della tua sciata?
 
In primis la chiusura curva che sul ripido mi sembra lunghissima...facendomi prendere troppa velocita'. A quel punto mi spavento e arretro il baricentro. Poi mi sembra di avere i piedi imballati...i miei amici mi dicono xke ho imparato gia' con la nuova tecnica e dovrei apprendere anche la vecchia x pilotare meglio con i piedi... Infatti sulle gobbe mucchi etc vado in crisi...scio dal marzo 2004 ed ho 40 anni
 
Ultima modifica:
ciao ragazzi...è ormai da tempo che sono nella così detta "fase di stallo", nonostante ci provi sul campo con tenacia, abnegazione, leggendo anche di tutto in merito alla tecnica, mi sembra di non ottenere miglioramenti...cosa posso fare?? Datemi cortesemte i vostri preziosi consigli.

N.B. Nel video che segue ero a Chiesa Valmalenco (SO) sulla pista rossa del "Sasso Nero" con una giornata ed una neve stupenda, quindi non ho scusanti...analizzatemi, criticatemi ma poi datemi l'antidoto....

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grazie 1000 per il vostro prezioso aiuto
GM

Per uscire dallo "stallo", credo, puoi utlizzare due metodi o dare potenza o scendere di quota. Non scherzo, il paragone aeronautico ci sta.
Se il tuo problema sono alcune impostazioni di busto "rilassate" allora aiuta molto scegliere piste più pendenti e vedrai che la voglia di rilassarsi passa.:D
Se invece il problema è di non eseguire correttamente alcuni movimenti allora devi scendere di quota. La velocità maschera un sacco di errori e potenzialmente blocca l'apprendimento. Prova a rifare i movimenti su una pista semplice a bassa velocità. Se non li fai correttamente non ti riescono perchè come ho detto mancano alcune "forze" date dalla velocità.
 
Per uscire dallo "stallo", credo, puoi utlizzare due metodi o dare potenza o scendere di quota. Non scherzo, il paragone aeronautico ci sta.
Se il tuo problema sono alcune impostazioni di busto "rilassate" allora aiuta molto scegliere piste più pendenti e vedrai che la voglia di rilassarsi passa.:D
Se invece il problema è di non eseguire correttamente alcuni movimenti allora devi scendere di quota. La velocità maschera un sacco di errori e potenzialmente blocca l'apprendimento. Prova a rifare i movimenti su una pista semplice a bassa velocità. Se non li fai correttamente non ti riescono perchè come ho detto mancano alcune "forze" date dalla velocità.

Molte grazie dei consigli, in effetti l'idea di provare su piste più pendenti mi sembra ottima, infatti non le amo molto perchè mi sembra di non controllare bene la situazione, nel senso che si attiva lo spirito di sopravvivenza che non ti fa mettere in atto ciò che andrebbe fatto. Inoltre, come detto su pendii ripidi ho difficoltà a controllare bene la velocità di discesa. Ossia scendo tranquillamnte ma mangari non inizio o finisco la curva ove desideravo.

Seguirò il consiglio di abituarmi al ripido.

ciao
 

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In primis la chiusura curva che sul ripido mi sembra lunghissima...facendomi prendere troppa velocita'. A quel punto mi spavento e arretro il baricentro. Poi mi sembra di avere i piedi imballati...i miei amici mi dicono xke ho imparato gia' con la nuova tecnica e dovrei apprendere anche la vecchia x pilotare meglio con i piedi... Infatti sulle gobbe mucchi etc vado in crisi...scio dal marzo 2004 ed ho 40 anni

C'è una cosa che apparentemente non mi piace nella tua sciata. Non sono un maestro.
Sembra che tu non ti affidi allo sci esterno, non lo senti sicuro e allora ti appoggi sull'interno rimanendo un po' dritto di busto quasi una paura di cadere nella curva.
In più hai un esagerato controbilanciamento di spalle per la posizione assunta che ti "raddrizza ancora di più" di busto. Se con la moto non ti pieghi addrizzi le curve !
Quasi, quasi nel tuo caso sarebbe meglio avere le spalle ribaltate per guadagnare gradi di inclinazione.
Parti dallo sci esterno, sentilo sicuro, da lì parte il miglioramento.
 
C'è una cosa che apparentemente non mi piace nella tua sciata. Non sono un maestro.
Sembra che tu non ti affidi allo sci esterno, non lo senti sicuro e allora ti appoggi sull'interno rimanendo un po' dritto di busto quasi una paura di cadere nella curva.
In più hai un esagerato controbilanciamento di spalle per la posizione assunta che ti "raddrizza ancora di più" di busto. Se con la moto non ti pieghi addrizzi le curve !
Quasi, quasi nel tuo caso sarebbe meglio avere le spalle ribaltate per guadagnare gradi di inclinazione.
Parti dallo sci esterno, sentilo sicuro, da lì parte il miglioramento.

Ok sei stato chiarissimo. su questo bel forum e sulla rivista sciare ho letto varie cose sulle differenze tra inclinazione e angolazione con raddrizziamento del busto, tenendo le spalle parallele al suolo per non collassare al'interno curva. quindi se ho ben capito quello che mi dici dovrei lavorare di più sull'inclinazione lasciandomi cadere - nel primo terzo di curva - all'interno anche a costo di inclinare le spalle verso intrno curva?? Scusa ma cosim mi capita di avere la sensazione di alleggerire l'esterno che mi perde carico e coseguentemente il vincolo al terreno. Faccio così (spalle parallele al suolo) perchè mi da la sensazione- forse sbagliata - di caricare meglio proprio l'esterno...scusami se non sono stato chiaro...

grazie 1000
 
prendila con le pinze..
usi troppo l'interno, ma il difetto peggiore l'hai già notato tu, vai in crisi con gobbe, mucchi e neve non ottimale.
allenati e impegnati li, acquisterai sensibilità e malizia che ti aiuterà a migliorare in qualsiasi situazione. ottima la granita primaverile e le piste di fine giornata.
 
ciao ragazzi...è ormai da tempo che sono nella così detta "fase di stallo", nonostante ci provi sul campo con tenacia, abnegazione, leggendo anche di tutto in merito alla tecnica, mi sembra di non ottenere miglioramenti...cosa posso fare?? Datemi cortesemte i vostri preziosi consigli.

N.B. Nel video che segue ero a Chiesa Valmalenco (SO) sulla pista rossa del "Sasso Nero" con una giornata ed una neve stupenda, quindi non ho scusanti...analizzatemi, criticatemi ma poi datemi l'antidoto....

video 2013 01 30 11 53 56 - YouTube


grazie 1000 per il vostro prezioso aiuto
GM

Caro Gian come ti capisco...... lo sai che c'è? e che l'uomo vuole quello che vede...( per
dirla alla Hannibal Lecter )..tu sei abbastanza evoluto per avere dei riferimenti da cui
trarre ispirazione e stimolo, che sono gli sciatori esperti che noti e cerchi di copiare,
il problema è che non, perchè non puoi, assimili i significati ma solo l'aspetto esteriore
estetico che ti colpisce e che cerchi di riprodurre ma per fotogrammi e non per continuità.
Se osserviamo la tua sciata in realtà è una serie di posture preordinate che tu ti imponi
ma che , come nel caso del video proposto, non trovano nemmeno una giustificazione
dinamica...il busto per esempio o le controrotazioni, ... serve angolare tanto in quel caso ?
Le fondamenta del tuo palazzo sono fragili perchè trovi soluzioni di bilanciamento che suppliscono
l'assenza o la sordità dei tuoi piedi, che usi pochissimo..mentre esageri nel fare cose che hai visto
ma non contestualizzi, e spari a raffica....senza averne bisogno , perchè hai in testa un modello
estetico del come si scia bene indipendentemente dal perchè, dal quando e dal quanto fare.
Soluzioni? Un passo indietro , riflessione, analisi del punto in cui ti trovi e obbiettivi su cui
lavorare. Le potenzialità ci sono...serve una buona scuola.
La curva non la chiudi , è vero..nel momento in cui devi fare andare lo sci ancora un pò
interrompi l'azione perchè se non lo fai metti in discussione tutto quello che hai fatto
in quel momento.... che per il 50% è inutile...e saresti senza equilibrii..
Ciao
 
prendila con le pinze..
usi troppo l'interno, ma il difetto peggiore l'hai già notato tu, vai in crisi con gobbe, mucchi e neve non ottimale.
allenati e impegnati li, acquisterai sensibilità e malizia che ti aiuterà a migliorare in qualsiasi situazione. ottima la granita primaverile e le piste di fine giornata.

grazie del consiglio...in effetti dovrei cimentarmi di più su quel tipo di situazione che mi hai consigliato...lo farò'...magari come dici mi aiuterà anche nel resto.
 
Ok sei stato chiarissimo. su questo bel forum e sulla rivista sciare ho letto varie cose sulle differenze tra inclinazione e angolazione con raddrizziamento del busto, tenendo le spalle parallele al suolo per non collassare al'interno curva. quindi se ho ben capito quello che mi dici dovrei lavorare di più sull'inclinazione lasciandomi cadere - nel primo terzo di curva - all'interno anche a costo di inclinare le spalle verso intrno curva?? Scusa ma cosim mi capita di avere la sensazione di alleggerire l'esterno che mi perde carico e coseguentemente il vincolo al terreno. Faccio così (spalle parallele al suolo) perchè mi da la sensazione- forse sbagliata - di caricare meglio proprio l'esterno...scusami se non sono stato chiaro...

grazie 1000

Ho piu' o meno gli stessi problemi e li sto risolvendo facendo due tipi di esercizi:
Javelin turns.. ti fanno stare in equilibrio guisto sullo sci esterno.. e l'altro esercizio e' uno di quelli che fa vedere HH su youtube dove ti tocchi lo scarpone esterno un po prima della massima pendenza... e poi altri esercizi derivati da questi due. Devo ancora acquisire gli automatismi totali, ma noto quando sono concentrato ed applico le sensazioni avute con i due esercizi riesco a mantenere sia una velocita' che un arco di curva costante anche su pendenze che variano parrecchio...
 
Caro Gian come ti capisco...... lo sai che c'è? e che l'uomo vuole quello che vede...( per
dirla alla Hannibal Lecter )..tu sei abbastanza evoluto per avere dei riferimenti da cui
trarre ispirazione e stimolo, che sono gli sciatori esperti che noti e cerchi di copiare,
il problema è che non, perchè non puoi, assimili i significati ma solo l'aspetto esteriore
estetico che ti colpisce e che cerchi di riprodurre ma per fotogrammi e non per continuità.
Se osserviamo la tua sciata in realtà è una serie di posture preordinate che tu ti imponi
ma che , come nel caso del video proposto, non trovano nemmeno una giustificazione
dinamica...il busto per esempio o le controrotazioni, ... serve angolare tanto in quel caso ?
Le fondamenta del tuo palazzo sono fragili perchè trovi soluzioni di bilanciamento che suppliscono
l'assenza o la sordità dei tuoi piedi, che usi pochissimo..mentre esageri nel fare cose che hai visto
ma non contestualizzi, e spari a raffica....senza averne bisogno , perchè hai in testa un modello
estetico del come si scia bene indipendentemente dal perchè, dal quando e dal quanto fare.
Soluzioni? Un passo indietro , riflessione, analisi del punto in cui ti trovi e obbiettivi su cui
lavorare. Le potenzialità ci sono...serve una buona scuola.
La curva non la chiudi , è vero..nel momento in cui devi fare andare lo sci ancora un pò
interrompi l'azione perchè se non lo fai metti in discussione tutto quello che hai fatto
in quel momento.... che per il 50% è inutile...e saresti senza equilibrii..
Ciao

Innanzitutto grazie.
vediamo se ho compreso: devo far lavorare di più i piedi lasciando stare impostazioni stilistiche viste si vari video...come li attivo i piedi...ancuni mi hanno detto slacciando gli scarponi???
Poi come devo fare a non interrompere l'azione dell'esterno e chiudere la curva?? Talvolta ci provo e taglio perpendicolarmente tutto il pendio, risalendo addirittura verso monte...ma non perdo velocità più di tanto??? sigh!! come fare??
grazie Fausto
 
Ok sei stato chiarissimo. su questo bel forum e sulla rivista sciare ho letto varie cose sulle differenze tra inclinazione e angolazione con raddrizziamento del busto, tenendo le spalle parallele al suolo per non collassare al'interno curva. quindi se ho ben capito quello che mi dici dovrei lavorare di più sull'inclinazione lasciandomi cadere - nel primo terzo di curva - all'interno anche a costo di inclinare le spalle verso intrno curva?? Scusa ma cosim mi capita di avere la sensazione di alleggerire l'esterno che mi perde carico e coseguentemente il vincolo al terreno. Faccio così (spalle parallele al suolo) perchè mi da la sensazione- forse sbagliata - di caricare meglio proprio l'esterno...scusami se non sono stato chiaro...

grazie 1000

Hai capito bene devi lavorare sull'inclinazione però ricordati che è perfettamente inutile se non agganci bene lo sci esterno.
Per quanto riguarda le spalle non ho detto di inclinarle all'interno della curva. Notavo, analizzando il tuo filmato, che forzi un controbilanciamento eccessivo senza alcuna ragione perchè nella posizione che assumi c'è poco da bilanciare. Il risultato è che accentua il tuo "stare dritto". Quindi il consiglio è di pensare poco al controbilanciamento ma di introdurlo dopo quando sarà necessario. Per fare un esempio motoristico è come se vedessi un ciclomotore in curva che sta così:
images

è controproducente. In quella posizione ci sei se stai facendo quella curva a quella velocità con quella moto.
 
Ho piu' o meno gli stessi problemi e li sto risolvendo facendo due tipi di esercizi:
Javelin turns.. ti fanno stare in equilibrio guisto sullo sci esterno.. e l'altro esercizio e' uno di quelli che fa vedere HH su youtube dove ti tocchi lo scarpone esterno un po prima della massima pendenza... e poi altri esercizi derivati da questi due. Devo ancora acquisire gli automatismi totali, ma noto quando sono concentrato ed applico le sensazioni avute con i due esercizi riesco a mantenere sia una velocita' che un arco di curva costante anche su pendenze che variano parrecchio...

DDSKI grazie dei suggerimenti...non ho forse ben capito e ti chiedo una cosa: se come dici, prima della massima pendenza, ossia nel primo terzo di curva, dove attacco la curva, già tocco lo scarpone interno per far prendere spigolo allo sci esterno, mi capita spesso di bloccarmi in quella posizione e di non sviluppare la curva...non dovrei in quella fase lasciarmi cadere all'interno per prendere la giusta inclinazione??

GM

 
DDSKI grazie dei suggerimenti...non ho forse ben capito e ti chiedo una cosa: se come dici, prima della massima pendenza, ossia nel primo terzo di curva, dove attacco la curva, già tocco lo scarpone interno per far prendere spigolo allo sci esterno, mi capita spesso di bloccarmi in quella posizione e di non sviluppare la curva...non dovrei in quella fase lasciarmi cadere all'interno per prendere la giusta inclinazione??

GM


Vai a vedere HH su youtube per una demo esperta... ma piu' che altro e' avere una gradualita'. Io sbaglio perche' mi butto subito in controbilanciamento invece bisogna saper dosare le forze e' l'inclinazione fino alla fine della curva... quindi mi correggo su quello scritto prima.. inizi il movimento prima della massima pendenza e lo finisci quasi a fine curva... e lo sai che lo hai fatto bene quando ti giri e vedi disegnati due binari perfetti nella neve...
 
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