C’erano una volta gli sci Lamborghini

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Snowboarder
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Sabato 2 febbraio alle ore 17.00, presso le sale espositive di Palazzo Frisacco in via del Din n. 7 a Tolmezzo UD, si terrà l’inaugurazione della mostra “Da Linussio tessile a Linussio sci – LAMBORGHINI SKI, UN MITO CARNICO” dedicata alla storica fabbrica di sci e al genio imprenditoriale del giovane Jacopo Linussio che, nei quarant’anni di gestione, con le sue brillanti intuizioni, portò l’azienda ai più alti livelli.

Diverse le sezioni che compongono la mostra: al primo piano viene ricostruita la storia di questo grande marchio, dalla sua nascita a Udine, alle innovazioni tecnologiche apportate da Jacopo Linussio, discendente e omonimo di uno dei più grandi imprenditori tessili del settecento, fino ad arrivare, negli anni settanta, alla cessione dell’azienda all’imprenditore Rino Snaidero.

L’esposizione narrativa si sviluppa su una decina di totem trifacciali che fanno da supporto a una trentina di sci originali, alcuni molto rari. Alle pareti una carellata di fotografie, in gran parte realizzate dallo stesso Linussio, mostrano momenti sulla neve nella prima metà del secolo scorso, vogatori e slittini.

Al piano superiore è presente un’esposizione complementare dal titolo “Luoghi di neve” che ripercorre, mediante fotografie e oggetti, la nascita e lo sviluppo del turismo e della pratica sportiva in Carnia ricordando campioni, vecchi e nuovi, dello sci carnico.

La mostra, si potrà visitare ogni giorno, tranne il martedì, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.00, fino a domenica 31 marzo 2013.

approfondimento: LAMBORGHINI SKI, UN MITO CARNICO

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La Lamborghini Ski, poi diventata Lamborghini Sci, è stata non solo un’azienda innovativa e storica dello sci ma l’epigono di quella meravigliosa avventura imprenditoriale legata alla Carnia e alla famiglia Linussio iniziata nel Settecento con la nascita della “Fabrica” tessile di Jacopo Linussio che diede occupazione a oltre 30.000 persone innovando sia il fashion che la gestione aziendale con soluzioni ancora attuali come l’homeworking.

Alla sua genialità imprenditoriale si attribuisce una parte importante nella nascita della tela jeans moderna che, grazie al suo intuito, diventa portabile ed economica. Persona molto pratica, a Venezia che lo vuole far nobile per i suoi meriti economici, risponde che preferirebbe gli fossero ridotte le tasse.

Con la Mostra “Da Linussio tessile a Linussio sci, Lamborghini Ski un mito carnico”, pertanto, si vuole ripresentare quest’imprenditorialità geniale incentrandola sulla sua figura e sugli sci prodotti da un altro Jacopo Linussio che, portando lo stesso nome dell’illustre avo, forse ne voleva emulare la grandezza industriale.

La Lamborghini Ski nasce a Udine, fondata da Giacomo Lamborghini agli inizi del Novecento.

Ha commissioni soprattutto legate all’esercito dal momento che questa pratica sportiva non è ancora popolare. Di lui si dice che fosse così bravo da essere coinvolto nella realizzazione dei pattini dell’aereo che doveva salvare i superstiti della sfortunata spedizione al Polo Nord capitanata da Nobile e riparatasi nella celebrata Tenda Rossa.

Alla sua morte, nel 1932, l’azienda è rilevata da Jacopo Linussio che, giovane e orfano del padre, cede l’antica tessitura e, da sportivo qual è (andava a Sella Nevea in bicicletta per dar sfogo alla sua passione, circa 50 km di forti salite su strade invernali e sconnesse), inizia la lunga avventura dello sci carnico progettando gli sci che finiranno per essere considerati al top non solo per l’eleganza ma per le innovazioni apportate.

Con Linussio, infatti, parte il multistrato. Si progettano i cosiddetti “sci di vetro”, i Kristall, la cui intuizione ricava dall’aver visto le prime botti in fibra di vetro nella cantina sociale di proprietà dei parenti della moglie, a Buttrio. Nasce il Fuego, forse lo sci più amato e noto.

Per testarli, non si va per il sottile ma, nelle belle stagioni, si scendono i ghiaioni o si fanno scivolare sull’asfalto, lo sciatore legato a una macchina che lo traina.

Quando sarà la Snaidero a rilevare l’azienda, si applicheranno anche le tecnologie macrocellulari usate per le ali del Concorde.

Con gli anni Settanta inizia la decadenza dell’azienda che viene ceduta all’imprenditore Rino Snaidero che tenta di risollevarla con investimenti anche cospicui e la creazione di una linea di abbigliamento. Ma la grave situazione economica, la siccità che incide sull’innevamento obbligano alla chiusura definitiva questo celeberrimo marchio degli sport invernali.

Per gli appassionati, Lamborghini rimane ancora oggi non solo un ricordo giovanile ma un’emozione ancora viva e tanti di loro conservano gelosamente questa brillante e tecnologica intuizione dello spirito carnico.

SCHEDA SCI LAMBORGHINI

Il nome FUEGO porta in sé tutto un mondo di ricordi ancora vivi nella memoria degli sciatori di quasi mezzo secolo fa. Famosissimi e apprezzatissimi non solo dai professionisti, gli sci FUEGO hanno avuto un mercato internazionale rappresentando, per la “Lamborghini sci” uno dei modelli meglio riusciti e di maggior prestigio.

La produzione nei quarant’anni di gestione Linussio della “Lamborghini sci” si è evoluta passando dagli sci in legno massiccio ai multistrato fino al moderno sci a sandwich passando da un modello di sviluppo di alto artigianato – “i mobilieri dello sci” erano chiamate le maestranze Lamborghini – a una produzione industriale attraverso una continua ricerca e sperimentazione che avevano reso la Lamborghini una ditta leader nel settore. Con la successiva direzione Snaidero, tale attenzione alla novità porterà a produrre sci in fibra macrocellulare di una lega superleggera, la stessa usata per le ali dei jet e del Concorde. Altri nomi che rimarranno per sempre impressi nella memoria degli sciatori sono, dal 1974 al 1984, gli sci G80 GOLD, G80 COMPETITION, 3000 CP, 308, A6 SUPER, 312 S, 312 SG.

La maggiore intuizione costruttiva, però, nasce negli anni ’50 con la produzione del primo sci in fibra di vetro, geniale intuizione di Jacopo Linussio poi adottata da tutte le più grandi aziende mondiali. Il primo sci si chiamava KRISTALL. Il brevetto della categoria “Invenzione Industriale” è il n° 571602 ed è presentato il 3 maggio 1957 e concesso il 13 gennaio 1958: “Sci realizzato mediante un corpo di legno rivestito sopra e sotto con nastro di resina sintetica armata con fili di vetro”. Ormai rarissimo il KRISTALL viene esposto per la prima volta assieme ai più antichi Adamello, Marmolada, Chierroni, Furggen, Meteor, Zig Zag Vitrum, Aiglon.

Affascinanti i numerosi modelli ancora più antichi di tutto legno che risalgono ai primi anni ’30.

Una piccola sezione della mostra è dedicata alle slitte e ai “canottieri” da casa ossia ai vogatori, pure prodotti dalla Lamborgini, diventati famosi e distribuiti in tutta Italia. L’esposizione contiene modelli di vogatori prodotti in legno e ghisa con un sistema di frizione brevettato, uno di questi modelli è un prototipo, appartenuto a Jacopo e mai messo in produzione, che usava un efficace sistema idraulico per dosare la resistenza dei remi.

(Fonte: Comune di Tolmezzo)
 
anni 80 avevo g 80 macrocellulari .....belli, leggeri,divertenti,unico neo erano un po fragili

in un anno ne ho rotti 3 paia (sempre sostituiti in garanzia)

poi sono passato ai mitici kastle rx :D
 
Ho avuto anch'io i G80, andavo alle medie...maledetta vecchiaia ! :old:
 
non solo imprenditore

Ricordo di aver incontrato Jacopo Linussio in una sci-alpinistica dalle parti di Malborghetto/Valbruna, anni'80 credo. Già avanti con gli anni, ma non facile stargli dietro né in salita né in discesa.
 
Sci fragile per gareggiare, molto veloce il modello da discesa, sempre rotto il modello da slalom. Durante una stagione me ne cambiarono 2/3 paia. Ottimo per diporto sportivo ed in neve fresca. Comunque mitici.:D:D:D
chi ne ha un paio??
 
li ho avuti anche io, ma avevo forse 10/11 anni ricordo solo che erano rossi ....forse G80 ma non ricordo proprio è passato troppo tempo circa 25 anni:(
 
Questa discussione mi era sfuggita...anche io da ragazzino ho avuto un paio di Lamborghini, comprati dai miei genitori di seconda mano da un loro conoscente.
Proverò a fare una ricerca più approfondita, non so il modello esatto, ricordo che erano neri con scritta Lamborghini in bianco ma cercando fotografie online non li trovo...
 
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