come usare le lamine sul ghiaccio

takamine

New member
Ciao a tutti, volevo chiedere consigli su come curvare su una parete ghiacciata.
solitamente faccio piccole curve dandoci di lamine in entrata.
sapreste darmi una spiegazione un po più tecnica?

scusate l ignoranza ma sono 18 anni che scio da autodidatta e quello che so l ho imparato guardando gli altri.
grazie mille in anticipo.
 
è difficile da spiegare, dai pochissime info...
comunque in linea di massima più è ripido o ghiacciato, più diventa fondamentale il carico sullo sci per vincolarlo a terra..
per farlo bisogna rimanere sempre sopra allo sci, con un gran lavoro di gambe per non farsi schiacciare e quindi arretrare. un grande aiuto, specialmente se come hai detto tu fai curve con raggi corti, è quello di aiutarsi con la parte alta del corpo...tienila il più possibile rivolta verso "valle", in modo da evitare rotazioni che fanno perdere tenuta allo sci.
 
Mi permetto di intromettermi nella discussione, perché quando sono andata di recente a sciare mi sono trovata veramente in difficoltà.
Sono livello argento base, con tutto ciò che ne consegue...E cioè che sono sugli spigoli solo nell'ultima parte della curva nel 90% dei casi, mi sto avvicinando al cortoraggio (anche se con tutto l'impegno che ci ho messo per far consolidare il movimento avanti interno ora faccio fatica a tener ferma la parte superiore del corpo)...e sul ghiacciato derapo derapo e derapo... È bruttissima la sensazione di assoluto non controllo della situazione.....Ho un maestro, bravo, ma che non mi ha spiegato benissimo come comportarmi sul ghiacciato, se non che devo essere più 'decisa'....


Seconda domanda: Si dice sempre che bisogna esercitarsi su terreni facili per poi passare a poco a poco a quelli più impegnativi....Solo che io riesco a ripetere quasi tutto quello che mi fa vedere il maestro su piste blu, ma non riesco "replicare" non appena la pendenza aumenta anche di pochissimo...

Queste domande vi sembreranno stupide, ma spero che abbiate la pazienza e la voglia di rispondermi
Grazie
 
Mi permetto di intromettermi nella discussione, perché quando sono andata di recente a sciare mi sono trovata veramente in difficoltà.
Sono livello argento base, con tutto ciò che ne consegue...E cioè che sono sugli spigoli solo nell'ultima parte della curva nel 90% dei casi, mi sto avvicinando al cortoraggio (anche se con tutto l'impegno che ci ho messo per far consolidare il movimento avanti interno ora faccio fatica a tener ferma la parte superiore del corpo)...e sul ghiacciato derapo derapo e derapo... È bruttissima la sensazione di assoluto non controllo della situazione.....Ho un maestro, bravo, ma che non mi ha spiegato benissimo come comportarmi sul ghiacciato, se non che devo essere più 'decisa'....


Seconda domanda: Si dice sempre che bisogna esercitarsi su terreni facili per poi passare a poco a poco a quelli più impegnativi....Solo che io riesco a ripetere quasi tutto quello che mi fa vedere il maestro su piste blu, ma non riesco "replicare" non appena la pendenza aumenta anche di pochissimo...

Queste domande vi sembreranno stupide, ma spero che abbiate la pazienza e la voglia di rispondermi
Grazie
Premetto che non è possibile darti delle indicazioni senza venderti sciare, cerco comunque di darti alcune spiegazioni e suggerimenti.
Sul ghiaccio la lamina dello sci incide di meno, per cui c'è più soletta fuori dalla neve. Le conseguenze sono principalmente due:
1 - a parità di angolo di presa di spigolo lo sci si deforma di meno rispetto a quando sprofonda di più, determinando un raggio di curva più ampio. Questo porta a chiudere di meno le traiettorie e acquisire sempre più velocità, avendo la sensazione - corretta - di perdere il controllo degli sci;
2 - il carico applicato sullo sci genera un momento maggiore della forza che tende ad appiattirlo, facendoti perdere lo spigolo, e questo ti porta a derapare. Poiché il carico viene applicato più o meno in corrispondenza del secondo dito del piede, meno lo sci sprofonda nella neve, maggiore è la distanza dal vincolo, con conseguente maggiore momento della forza. Data la ridottissima base d'appoggio la gestione della posizione del baricentro risulta più difficile.

Un altro fattore importantissimo, e sempre trascurato, è il diverso valore dell'attrito con la neve. Infatti, un attrito maggiore tra neve e soletta determina lo spostamento della reazione vincolare verso monte, richiedendo pertanto un minore avanzamento del baricentro per ottenere la cosiddetta centralità. In pratica la perpendicolarità con il pendio deve essere realizzata in modo preciso con attrito trascurabile, mentre con attrito elevato l'allineamento corretto vede il baricentro un po' più a monte dei piedi, favorendo così chi tende a sciare 'arretrato'.

Suggerimenti: lavora su lateralità e equilibrio antero-posteriore. Se riesci a fare la scaletta su un pendio ripido e ghiacciato, allora sei in grado di creare il vincolo in curva. Confronta quanto vicino è il terreno mentre fai la scaletta e quanto ti si avvicina in curva.... Credo scoprirai che ti inclini poco....
Però l'inclinazione non va ricercata fine a se stessa: ha bisogno di equilibrio antero-posteriore. Se all'inizio curva non senti un buon appoggio sul metatarso corrispondente all'alluce del piede esterno (lasciamo perdere per il momento il piede interno) è quasi sicuro che sei arretrata e a questo punto inclinarsi ti porterà probabilmente a perdere lo spigolo (platform angle > 90* per rifarmi a quanto detto in altro thread). Se riuscirai a mantenere lo spigolo in posizione arretrata deformerai solamente una parte dello sci (le code), in pratica sfruttando un 'attrezzo' con sciancratura minore.
Ricerca l'appoggio sul metatarso sciando su un pendio facile, fissa bene la sensazione di stabilità, vai a ricercarla su un pendio un po' più ripido e non aumentare la pendenza sino a quando non avrai ritrovato la stessa sensazione. Passando a pendii più ripidi troverai che riuscirai ad inclinarti maggiormente senza per questo sentirti 'squilibrata' (perdona la battutaccia!) :D

Ultimo consiglio: non cercare di aumentare il carico piegandoti sulle gambe!!! Mantieni la gamba esterna estesa e 'solida' per contrastare la spinta verso l'alto del terreno. Sempre dalla solita scaletta sul ripido e ghiacciato prova a fare un rapido piegamento e vedrai come perdi lo spigolo!
 
Sottoscrivo i consigli di MaFab e rusty92... pero' volevo indicare un'altro "problema" per capire se sono l'unico che lo averte e se esiste qualche dritta per risolverlo.

Ho notato nelle ultime uscite dove su alcune piste trafficate si e' creata la situazione fastidiosa di neve accumulata in mucchi spesso interrotta da pezzi con neve lisciata e ghiacciata.

Mi trovo spesso in queste situazioni in mezzo alla curva dove ho le lamine "incastrate" nella neve che (grazie anche alla bassa visibilita') all'improviso mi sento derapare perche' il fondo sotto e' cambiato in ghiaccio e devo riequilibrarmi all'istante per non perdere gli sci.

E qui si possa dire che se fossi inclinato a dovere le lamine mordevano anche il ghiaccio... ok, ricevuto... MA..

Situazione piu' estrema riscontrata domenica scorsa. Le piste erano 100% ghiacciate, grazie ad una pioggia notturna e quindi solo per sciarci sopra dovevo essere "impostatissimo" per infilare bene le lamine nel terreno di marmo, se no scivolavo via.

Quindi diciamo che ero "al massimo" della piega, ma non bastava! Oltre al marmo, sempre poco visibili si trovavano grossi pezzi di vetro puro, non neve, ma acqua ghiacciata... e li per me non c'era modo di non derapare e dovevo essere molto reattivo per non farmi scivolare via gli sci.

Domande:

1. esiste una soluzione di tecnica di sciata in queste situazioni, tranne mettere gli sci piatti sui tratti vetro e pregare che finiscano presto? :D
2. ho le lamine a 88gradi e 0.5 di tuning... metterle a 87gradi aiuterebbe?
3. mi devo mettere il cuore in pace e in certe condizioni andare in baita e mangiare invece di sciare?

Grazie. :HIP
 
Premetto che mi scuso con tutti ma NON ho tempo per scrivere sul forum, sono stracarico di lavoro,
nel fine settimana SCIO e mi alleno, quando nei week end finisco di sciare torno a casa, mi faccio una doccia,
tiro le lamine per il giorno dopo, crollo bello cotto, poi esco per sbafarmi polenta e capriolo poi di nuovo a nanna...

Voglio però contribuire e vi passo questa chicca che mi ha spedito Harald 2 settimane fa su precisa mia richiesta.

Chiaramente è in aperta contraddizione con alcuni pareri tecnici ultimamente espressi
sul forum soprattutto di ispirazione Scuola Svizzera che, con tutta simpatia e rispetto (assolutamente dovuto)
per i Professionisti qui presenti, io NON condivido assolutamente.

Non ho tempo di tradurvela, ma risponderò sul forum e/o in PM per precisazioni.

Sono due settimane che pratico sul ripido e sul ghiaccio di mattina presto, a Prato
faceva caldo, la neve trasformava e tirava la notte, io ne ho approfittato.

Invito chi mastica di tecnica a farsi un giretto sul blog di Harald per leggere le analisi
tecniche sugli slalomisti di coppa, una miniera d'oro.
Ski Blog with Harald Harb

Ciao,
Federico

h.harb wrote:
ICE:

1. Start by tipping and counter balancing. Make sure your shins are well forward in the boots and the feet are back under the hips at the start.
Notice the torso is upright not bent forward.
Do not shove the feet or the skis to the side. Stay directly over the edges at edge change and don't try to turn. Even the thought of turning, steering and leg rotation will kill ice hold.

2.Increase tipping angles by relaxing the hips and flexing inside leg. Do not push the skis to the side.

3.Once past the falline you are in command. Apply more edge and side pressure to the boots with the ankles and feet, drop the hips farther inside and closer to the snow.

4. Extend the outside leg by pressing into the the big toe side into the boot and ski edge, make sure you have enough edge purchase to extend without pushing the ski tail out. Ride on the side walls of the skis and edges not on top of the ski.

Carving on hard snow and while you are in a carved turn, encountering a patch of slick stuff, can be challenging even for the best skiers. Everything has to be perfect and you can?t relax the lateral pressure of the foot and ankle against the inside wall of the boot. This is the real essence of the edge hold on really slick polished snow. The foot and ankle have to exert their movement capability inside the boot to the side of the boot wall.

Once you have this established you can come inside the arc with the hips. The upper body remains tilted toward the outside ski (vertical zipper on the jacket) and this must be established early during the edge change, this move is called counter balancing. If you can use your ankles and feet (proper footbed with right amount of flexibility for foot eversion is critical) do not try to grip in the upper third of the turn.

This is a very delicate point. Ride on the skis edges and increase the edge angles delicately and progressively until the falline. If you move too quickly or use a slight twist or steer, you are lost. Friction or grip is hard to come by during this phase of the turn, so skiers have a tendency to want to over grip. Over gripping comes out in many ways, knee drive, leg extension, steering, none of these methods will guide you to a carved turn.

Once you are at the falline increase the leg extension and drop the hip into the turn. The inside ski must be tipped aggressively through the whole turn, but stay lightly weighted or pressured.

Keeping the hips up over the boot (fore/aft) is an often forgotten golden rule of ice carving. Once you establish the ankle and hip angles, the leg (shin) can drive rather aggressively toward the inside and front corner of the cuff. If you want to shorten the arc or keep a carve on steep ice this is mandatory. Reminder, the ankle, foot side pressure and hip angle have to be in place before you use the shin to pressure the boot. If you use the shin first, you will definitely lose the tail and possibly the whole ski. Hip counter is also an important component of this successful approach to skiing slick, steep ice.

Obviously any upper body rotation, or dropping of the inside hand during this turn is a sure way to lose the ski. Many skiers can hold and carve on good snow with some rotation of the upper body and leaning, but as soon as the snow gets really slick they are lost.

The other important part of ice skiing is using the proper transition movements. If you are using an up or vertical push from the ski edge, you will never carve on ice. You might bite at the end of the turn, but carving will be lost.
 
Ultimo consiglio: non cercare di aumentare il carico piegandoti sulle gambe!!! Mantieni la gamba esterna estesa e 'solida' per contrastare la spinta verso l'alto del terreno. Sempre dalla solita scaletta sul ripido e ghiacciato prova a fare un rapido piegamento e vedrai come perdi lo spigolo!

un esercizio che mi fece fare un maestro per punirmi perchè (sono indisciplinata a volte:TRUZZ: ) e me ne ero scesa troppo a valle allontanandomi dal gruppetto fu quello di farmi risalire il bel tratto ripido a scaletta saltata!HIHIHI
e devo dire che quello spingere sullo spigolo dello sci a valle per preparare il salto finendo sullo sci a monte che doveva tenere lo spigolo ben ancorato al pendio mi è stato parecchio utile!
 
Premetto che non è possibile darti delle indicazioni senza venderti sciare, cerco comunque di darti alcune spiegazioni e suggerimenti.
Sul ghiaccio la lamina dello sci incide di meno, per cui c'è più soletta fuori dalla neve. Le conseguenze sono principalmente due:
1 - a parità di angolo di presa di spigolo lo sci si deforma di meno rispetto a quando sprofonda di più, determinando un raggio di curva più ampio. Questo porta a chiudere di meno le traiettorie e acquisire sempre più velocità, avendo la sensazione - corretta - di perdere il controllo degli sci;
2 - il carico applicato sullo sci genera un momento maggiore della forza che tende ad appiattirlo, facendoti perdere lo spigolo, e questo ti porta a derapare. Poiché il carico viene applicato più o meno in corrispondenza del secondo dito del piede, meno lo sci sprofonda nella neve, maggiore è la distanza dal vincolo, con conseguente maggiore momento della forza. Data la ridottissima base d'appoggio la gestione della posizione del baricentro risulta più difficile.

Un altro fattore importantissimo, e sempre trascurato, è il diverso valore dell'attrito con la neve. Infatti, un attrito maggiore tra neve e soletta determina lo spostamento della reazione vincolare verso monte, richiedendo pertanto un minore avanzamento del baricentro per ottenere la cosiddetta centralità. In pratica la perpendicolarità con il pendio deve essere realizzata in modo preciso con attrito trascurabile, mentre con attrito elevato l'allineamento corretto vede il baricentro un po' più a monte dei piedi, favorendo così chi tende a sciare 'arretrato'.

Suggerimenti: lavora su lateralità e equilibrio antero-posteriore. Se riesci a fare la scaletta su un pendio ripido e ghiacciato, allora sei in grado di creare il vincolo in curva. Confronta quanto vicino è il terreno mentre fai la scaletta e quanto ti si avvicina in curva.... Credo scoprirai che ti inclini poco....
Però l'inclinazione non va ricercata fine a se stessa: ha bisogno di equilibrio antero-posteriore. Se all'inizio curva non senti un buon appoggio sul metatarso corrispondente all'alluce del piede esterno (lasciamo perdere per il momento il piede interno) è quasi sicuro che sei arretrata e a questo punto inclinarsi ti porterà probabilmente a perdere lo spigolo (platform angle > 90* per rifarmi a quanto detto in altro thread). Se riuscirai a mantenere lo spigolo in posizione arretrata deformerai solamente una parte dello sci (le code), in pratica sfruttando un 'attrezzo' con sciancratura minore.
Ricerca l'appoggio sul metatarso sciando su un pendio facile, fissa bene la sensazione di stabilità, vai a ricercarla su un pendio un po' più ripido e non aumentare la pendenza sino a quando non avrai ritrovato la stessa sensazione. Passando a pendii più ripidi troverai che riuscirai ad inclinarti maggiormente senza per questo sentirti 'squilibrata' (perdona la battutaccia!) :D

Ultimo consiglio: non cercare di aumentare il carico piegandoti sulle gambe!!! Mantieni la gamba esterna estesa e 'solida' per contrastare la spinta verso l'alto del terreno. Sempre dalla solita scaletta sul ripido e ghiacciato prova a fare un rapido piegamento e vedrai come perdi lo spigolo!




Ciao MaFab, ti ringrazio infinitamente per la tua risposta.
(il mio maestro non è molto ... ehmmm..... "teorico": lui fa vedere quello che devo fare e io devo ripetere).....

Questa ricerca dell'equilibrio antero-posteriore (dell'appoggio zona metatarso della gamba esterna)dovrebbe favorire una presa di spigolo anticipata (rispetto a quello che riesco a fare adesso), nonché uno sviluppo più graduale e dinamico della curva e un migliore controllo dello sci ....giusto?


... Mi eserciterò senz'altro, cercando di trovare la giusta inclinazione/angolazione unitamente alla ricerca di una migliore centralità...Visto il mio particolare talento per lo sci HIHIHI mi sa che sarà luuunga, ma se voglio migliorare sul serio non c'è alternativa....


Grazie per i preziosi suggerimenti :D

;)
 
Sciare sul ghiaccio (e non fare finta) richiede sensibilità ed attrezzi a posto.
Che vuol dire sensibilità?
Vuol dire non esercitare pressioni extra per voler caricare maggiormente la lamina.
Non scaricare lo sci facendo distensioni verticali ... :).
Appoggiare il bastoncino in modo classico, di lato alle punte dello sci, assicura la perdita improvvisa e violenta delle code.
Non cambiare direzione allo sci nel cambio di spigolo.
Cercare di mantenere il busto controruotato fino a che la lamina ha invertito.

Ed altro...... :)

Enjoy :D
 
Sciare sul ghiaccio (e non fare finta) richiede sensibilità ed attrezzi a posto.
Che vuol dire sensibilità?
Vuol dire non esercitare pressioni extra per voler caricare maggiormente la lamina.
Non scaricare lo sci facendo distensioni verticali ... :).
Appoggiare il bastoncino in modo classico, di lato alle punte dello sci, assicura la perdita improvvisa e violenta delle code.
Non cambiare direzione allo sci nel cambio di spigolo.
Cercare di mantenere il busto controruotato fino a che la lamina ha invertito.

Ed altro...... :)

Enjoy :D

Ti ho proprio pensato per questo l'altro giorno sul rientro della 2 che era completamente ghiacciata...dobbiamo lavorare anche su questo...:D...ho trovato un martello...:D ciao
 
Questa ricerca dell'equilibrio antero-posteriore (dell'appoggio zona metatarso della gamba esterna)dovrebbe favorire una presa di spigolo anticipata (rispetto a quello che riesco a fare adesso), nonché uno sviluppo più graduale e dinamico della curva e un migliore controllo dello sci ....giusto?
Si, ti permette di 'sentire' maggiormente l'azione della lamina sulla neve, permettendoti proprio maggiore gradualità nell'aumentare lo spigolo. Questo si traduce nella possibilità di meglio gestire l'inerzia centrifuga. Infatti un rapido aumento dello spigolo produce un arco con raggio ridotto, e conseguentemente un rapido incremento della forza centrifuga.
Un aumento più graduale, con il baricentro del tuo corpo ben allineato con il baricentro delle reazioni vincolari, ti permette di controllare l'inerzia centrifuga attraverso una corretta inclinazione (caduta del bacino all'interno della curva).
 
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