conduzione della curva, pressione del piede

nestle

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Ciao a tutti. purtorppo non ho un video per presentarmi, scio sempre da solo...

credo di essere un argento avanzato, scio da più di una 20ina di anni a fasi alterne, da ragazzino ho sciato molto (vecchia tecnica), poi per qualche anno ho smesso e sono andato ad intensificare l'attivitià negli ultimi anni...
quest'anno ho cambiato tutta l'attrezzatura, ho preso dei rossignol 9gs e dei nordica speedmachine 130. gli scarponi hanno risolto un problema che mi portavo dietro da anni, mi faceva sempre male il piede destro e spesso si addormentava. ho provato di tutto, questi scarponi sembrano perfetti, li ho fatti termoformare e mi sembra di avere delle scarpe comode (per quanto possano essere comodi gli scarponi :D ). mi ha consugliato un ottimo negoziante a Roma, me li ha fatti prendere un po' più piccoli del mio numero (dopo averli provati per ore). effettivamente aveva ragione...

cmq questo per farvi capire il contorno.

quest'anno con questa attrezzatura ho già fatto 7 uscite e ho preso un po' di confidenza con le gambe...

in genere pensavo di condurre abbastanza bene le curve, il mio grosso limite è la neve molto molto rovinata di fine giornata su cui mi rendo conto di sciare male e di derapare più del dovuto per evitare gente e mucchi. insomma non sento di avere il pieno controllo e mi contraggo sciando male..

da un paio di giorni (sono in settimana bianca) ho notato un particolare che non avevo mai notato: se premo con il piede dello sci esterno spingendo più forte con la parte del piede che viene subito dopo l'alluce, quel bozzo insomma..(non so come si chiama), insomma facendo cadere più il peso li che spalmandolo su tutto il piede, riesco a condurre meglio, anche sul rovinato.

è come se le lamine prendessero di più e riesco ad essere più preciso. anche nelle piste di rientro quando si è a basse velocità, lavorando di pressione sulla lamina premendo in quel punto, riesco a far girare bene e velocemente lo sci, come se riuscissi a "rimbalzare" bene da una lamina all'altra.

è difficile da spiegare come sensazione, ma è come se mi si fosse aperto un mondo.
ora non so se è giusto quello che sto facendo, ed è qui che chiedo consiglio a voi. potrebbe essere che la nuova attrezzatura mi ha permesso di avere quella sensibilità in più in conduzione che mi serviva?

Grazie mille!
 
ciao...
hai scoperto l'acqua calda... merito sicuramente dello scarpone più performante.

bravo ad esserci arrivato da solo.. solitamente questi sono consigli che danno i maestri per percepire sensazioni nuove!

con il maestro magari impari queste cose in tre minuti...da solo forse ci arrivi nell'arco di una vita sciistica!
 
Salve,

ha me hanno sempre detto di non concentrarmi sulla pressione sulla pianta del piede, ma di spingere sul gambetto che poi è lo scarpone a scaricare la forza sullo sci.
 

.

In realtà secondo me non c'è da premere nè sul piede, nè sul liguettone, nè da nessun'altra parte...piede e linguettone servono solo a segnalarci se siamo centrali o meno: se avvertiamo "pressione" lì lo siamo, altrimenti no. Ma è una sensazione, non un'azione. Così almeno sembra a me.
 
Salve,

ha me hanno sempre detto di non concentrarmi sulla pressione sulla pianta del piede, ma di spingere sul gambetto che poi è lo scarpone a scaricare la forza sullo sci.

mica tanto giusto però !! si diceva anni fà...adesso si lavora sull'attività articolare e muscolare delle
caviglie e del piede naturalmente...
 
diciamo così....stando fermi , su pendenza , sci paralleli teniamo lo spigolo
e cerchiamo di sentire l'appoggio totale della pianta dentro scarpone...poi
proviamo a fare un salto sollevando gli sci di almeno 25-30 cm e riatteriamo sugli
spigoli..... ci riusciamo ?? si? siamo centrali..no?? riproviamo...... ma non c'è
pressione sulla parte anteriore dello scarpone.....possiamo provare anche
in movimento o addirittura invertendo gli spigoli......
 
mica tanto giusto però !! si diceva anni fà...adesso si lavora sull'attività articolare e muscolare delle
caviglie e del piede naturalmente...

quindi dici che è meglio appoggiarsi con la gamba sul gambetto senza spingere, bloccando la gamba, e scaricare tutta la forza tramite la caviglia sulla pianta del piede
 
la sensazione che ho concentrando la spinta in quel punto è di maggior precisione sia di direzione che di pulizia e tenuta. insomma mi sembra veramente di stare sulle lamine senza sollevare neve dietro ottenendo un'azione pulita ed efficace.
significativa è la sciata in questo modo su poca pendenza a bassa velocità. con una pressione limitatissima si riesce a curvare restando sulle lamine praticamente senza derapare, utilissimo per controllare gli sci nelle piste di rientro affollate e piane...

probabilmente come dice Baldax ho scoperto l'acqua calda ed è la sensazione che a molti di voi è naturale. il mio dubbio era solo se stavo facendo un'azione corretta o meno. giusto per non automatizzare l'eventuale errore.
 
Probabilmente la pressione sulla base dell'alluce controbilancia meglio la risposta della neve,
se la pressione fosse distribuita sulla pianta del piede tout court, la risposta della neve,
agendo sulla lamina, tenderebbe a innescare una coppia di forze che provoca l'appiattimento dello sci
con conseguente perdita di tenuta; nel cercare di premere colla base dell'alluce in realtà
stabilizzi la caviglia con un movimento detto di eversione, azione di torsione del piede
sul suo asse che resiste e contrasta l'azione "spiattante" della neve, a quel punto
lo sci è libero di correre sulla lamina e tu sperimenti controllo e conduzione anche su terreno difficile.

Sul ghiaccio l'azione deve essere ancora più marcata.

Dovrebbe esserci un video Jam a riguardo, si dovrebbe chiamare "Controcoppia"

Un passo ulteriore è accoppiare la stessa azione collo sci interno, sentire pressione
sul "mignolino".

Altra considerazione è che caricando alla base dell'alluce coll'esterno e
alla base del mignolo con l'interno tendi ad ingaggiare maggiormente la spatola
e quindi ad andare di taglio con la parte dello sci con maggior sciancratura e maggior
flessibilità, i vantaggi sono intuibili.

Passo ulteriore, ma per il momento futuro, è imparare ad innescare questo processo
partendo col rilascio dello spigolo vecchio esterno e cercando subito
lo spigolo del nuovo interno ("mignolino" ) l'altro sci, nuovo esterno, segue quasi all'unisono
e visivamente si otterrà un cambio sincrono a tibie parallele,
ma per il momento impara a sentire queste nuove sensazioni che sono
possibili solo con i corretti movimenti del piede dentro lo scarpone.

Benvenuto nel mondo della scoperta dello Sci colla S maiuscola...

Bravo che hai scoperto da solo,
Federico
 
Probabilmente la pressione sulla base dell'alluce controbilancia meglio la risposta della neve,
se la pressione fosse distribuita sulla pianta del piede tout court, la risposta della neve,
agendo sulla lamina, tenderebbe a innescare una coppia di forze che provoca l'appiattimento dello sci
con conseguente perdita di tenuta; nel cercare di premere colla base dell'alluce in realtà
stabilizzi la caviglia con un movimento detto di eversione, azione di torsione del piede
sul suo asse che resiste e contrasta l'azione "spiattante" della neve, a quel punto
lo sci è libero di correre sulla lamina e tu sperimenti controllo e conduzione anche su terreno difficile.

Sul ghiaccio l'azione deve essere ancora più marcata.

Dovrebbe esserci un video Jam a riguardo, si dovrebbe chiamare "Controcoppia"

Un passo ulteriore è accoppiare la stessa azione collo sci interno, sentire pressione
sul "mignolino".

Altra considerazione è che caricando alla base dell'alluce coll'esterno e
alla base del mignolo con l'interno tendi ad ingaggiare maggiormente la spatola
e quindi ad andare di taglio con la parte dello sci con maggior sciancratura e maggior
flessibilità, i vantaggi sono intuibili.

Passo ulteriore, ma per il momento futuro, è imparare ad innescare questo processo
partendo col rilascio dello spigolo vecchio esterno e cercando subito
lo spigolo del nuovo interno ("mignolino" ) l'altro sci, nuovo esterno, segue quasi all'unisono
e visivamente si otterrà un cambio sincrono a tibie parallele,
ma per il momento impara a sentire queste nuove sensazioni che sono
possibili solo con i corretti movimenti del piede dentro lo scarpone.

Benvenuto nel mondo della scoperta dello Sci colla S maiuscola...

Bravo che hai scoperto da solo,
Federico

Grazie del benvenuto :) ma sicuramente devo capire ancora tantissime cose...

la tua spiegazione è chiarissima e domani non vedo l'ora di provare ancora per capire meglio.

cmq sono sicuro che gli scarponi siano fondamentali arrivati ad un certo livello nello sci. ora capisco cosa vuol dire sentire ogni piccolo movimento; fino a qualche settimana fa il mio piede era praticamente immobile dentro un pezzo di plastica, ora sento che anche i piccoli movimenti dentro lo scarpone fanno la differenza, anzi sono la differenza.. forse più dello sci. anche se gli sci che ho ora dovrebbero essere abbastanza buoni e quindi potrebbe essere un insieme di fattori...

grazie mille dei consigli ;)
 
Salve,

ha me hanno sempre detto di non concentrarmi sulla pressione sulla pianta del piede, ma di spingere sul gambetto che poi è lo scarpone a scaricare la forza sullo sci.

Purtroppo lo si sente ancora dire, anche da qualche maestro. Niente di più sbagliato, e te lo può confermare il fatto che i surfisti eseguono azioni simili a quelle degli sciatori (non sottilizziamo sul fatto che potrebbero essere paragonati più a snowboarder) senza aver alcuno scarpone ai loro piedi: è una questione di centralità, sul cui significato bisognerebbe soffermarsi in modo approfondito.
Se siamo ben 'appoggiati' sullo sci in ogni situazione possiamo, in teoria, sciare anche senza avere scarponi rigidi nel gambaletto. In fin dei conti i fondisti lo fanno (quelli bravi).
 
la sensazione che ho concentrando la spinta in quel punto è di maggior precisione sia di direzione che di pulizia e tenuta. insomma mi sembra veramente di stare sulle lamine senza sollevare neve dietro ottenendo un'azione pulita ed efficace.
significativa è la sciata in questo modo su poca pendenza a bassa velocità. con una pressione limitatissima si riesce a curvare restando sulle lamine praticamente senza derapare, utilissimo per controllare gli sci nelle piste di rientro affollate e piane...

probabilmente come dice Baldax ho scoperto l'acqua calda ed è la sensazione che a molti di voi è naturale. il mio dubbio era solo se stavo facendo un'azione corretta o meno. giusto per non automatizzare l'eventuale errore.


io dopo anni che pensavo di sciare bene... l'anno scorso ho avuto queste sensazioni..o meglio ho cominciato a percepire l'importanza dei piedi negli scarponi...
ovvero quando imposto la curva verso destra caricando lo sci sinistro come esterno cerco di dare piu' pressione sull'asse alluce tallone lungo tutta la linea interna del piede,invece il piede destro che sarebbe l'interno carico la parte esterna del piede ovvero asse mignolo-tallone... per la curva verso sinistra faccio l'opposto... mi si e' aperto un mondo...anche esoprattutto sul duro si sente nettamente che le lamine entrano meglio...
questi movimenti mi vengono piu' facili su curve larghe condotte e veloci...
sui ripidi e con il corto raggio cerco di farlo ma con il ritmo piu' sostenuto lo trovo piu' difficile
 
Salve,

ha me hanno sempre detto di non concentrarmi sulla pressione sulla pianta del piede, ma di spingere sul gambetto che poi è lo scarpone a scaricare la forza sullo sci.


:XX:skifrusta::skifrusta::MM ....non trovo faccine sufficientemente eloquenti!

Ok lo scarpone e' importante, bene o male costituisce il tramite tra i piedi e gli sci, ma si da il caso che il cervello sia collegato ai piedi e non a due pezzi di plastica.
 
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