Ennesimo articolo che chiede patentini e divieti - oggi su La Stampa

tommyjif

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Questo pezzo mi sembra un esempio di pessimo giornalismo, che non capendo un fenomeno chiede di imporre divieti. In montagna serve responsabilità, ma l'unica vera responsabilizzazione sarebbe quella di non prevedere alcuna forma di responsabilità civile e penale dei gestori al difuori dell'orario di apertura degli impianti, ed al difuori delle piste battute, per incidenti che si verifichino nelle aree di loro competenza. Idem per i gattisti se dovessero investire uno in slittino che non sa badare a se stesso.

La responsabilità individuale, non il paternalismo, è la soluzione.

Quando scendo di notte con gli sci lo faccio sapendone e assumendomene i rischi, che per me valgono la soddifazione.

Non vedo perchè si debba proteggere irresponsabili maggiorenni dalle loro azioni a discapito delle libertà individuali.


Il link all'editoriale
La Stampa - Discese anche di notte e luna park sulle piste, ora servono divieti
 
La Stampa ultimamente sta pubblicando una serie di cose sullo sci veramente improponibili - vedi quel demente che scriveva di freeride qualche tempo fa (www.skiforum.it/forum/discussioni-generali/64897-articolo-di-giornale-ma-si-puo.html) . :-?

Tra l'altro non ho ben capito dove vuole andare a parare l'autore di questo editoriale. Non mi sembra che neanche lui auspichi il ricorso a nuovi divieti, ma di sicuro non si capisce cos'altro propone. Cosa vuol dire "conoscenza territoriale di ritorno"? Boh...

Certo che con tutta la gente preparata e colta in termini di montagna che c'è in giro potrebbero sforzarsi di trovare qualcuno che è in grado di scrivere un pezzo come si deve.
 
Certo che con tutta la gente preparata e colta in termini di montagna che c'è in giro potrebbero sforzarsi di trovare qualcuno che è in grado di scrivere un pezzo come si deve.

forse uno preparato sul tema non scriverebbe quello che vogliono scrivere

in fondo i giornali non fanno Informazione ma vivono sull'onda dell'emotività del momento (quasi sempre post-tragedia)
 
Qualcuno disse :
"Sono un giornalista ormai, i fatti non mi interessano più!"

E poi il patentino per cosa? Per il cervello!
Uno può essere un abile sciatore ma se manca di buonsenso c'è poco da fare.

Mi figuro una scenetta tipo Totò e Castellani.
"Buongiorno, vorrei il patentino per sciare!"
"Scusi lei è un cretino?"
"No, come si permette?"
"Eh no abbia pazienza ma...."
 

.

Mah... tra tutte le problematiche (antropiche e non) che affliggono le nostre care montagne, i merenderos ciucchi che sfrecciano nella notte mi sembrano proprio l'ultimo dei problemi. Anzi.. forse è selezione naturale..(scherzo nè)
 
Consiglierei, all' editrice "La Stampa" di cambiare il proprio "esperto" di montagna.

Ultimamente sta scrivendo un mare ci ca*ate, cioè banalità piene di qualuquismo.
 
Niente di nuovo, è il tipico atteggiamento italiano: c'è un problema, ci inventiamo qualche forma di autorizzazione statale, condita da bolli e multe per gli inadempienti ed il problema non cè più (in realtà resta solo che diventa fonte di lucro per lo stato pappone).
Concordo con chi sostiene che ogniuno sia responsabile per le sue azioni, l'unica obbligatorietà che potrei prevedere (o inventivare con sconti agli impianti per i sottoscrittori) è una bella polizza assicurativa per danni a terzi e spese di soccorso, magari pure con un meccanismo bonus/malus.
 
Niente di nuovo, è il tipico atteggiamento italiano: c'è un problema, ci inventiamo qualche forma di autorizzazione statale, condita da bolli e multe per gli inadempienti ed il problema non cè più (in realtà resta solo che diventa fonte di lucro per lo stato pappone).
Concordo con chi sostiene che ogniuno sia responsabile per le sue azioni, l'unica obbligatorietà che potrei prevedere (o inventivare con sconti agli impianti per i sottoscrittori) è una bella polizza assicurativa per danni a terzi e spese di soccorso, magari pure con un meccanismo bonus/malus.

Questo...

Ed aggiungo che forse il problema aumenterebbe con un "patentino", quest'ultimo potrebbe dare un senso di sicurezza (ho passato l'esame.. son capace) che non bisognerebbe mai avere , suppongo , per far cose del genere
 
E poi il patentino per cosa? Per il cervello!
Uno può essere un abile sciatore ma se manca di buonsenso c'è poco da fare.

A fare critiche "son buoni tutti" a proporre le soluzioni invece...a fare il mestiere di giornalista son buoni in pochissimi ormai, perchè quelli buoni vengono sapientemente tenuti fuori dal giro
 
Mi permetto di dissentire su quanto scritto negli interventi scritti sopra.. L' artcioalo, pur se con qualche imprecisione tipicamente gironalistica, non e' un brutto articolo e da una indicazione su alcune "esagerazioni" che stanno sempre piu' avvenedno nel nome dello sfruttamento intensivo del bene "montagna in inverno" dove ormai il solo sciare sembra una cosa da retrogradi. Onestamente non ho idea come affrontare meglio il problema, certamente questo andare su e giu' per montagne di notte, con sci e/o con motoslitte e/ con slittini, spesso al buio e, non ultimo, spesso bei " pieni" non mi sembra un bel servizio alla montagna e nemmeno allo sci come sport. Piu' o meno e' quello che il giornalista ha voluto dire. Ho gia' scritto in un altro topic il mio pensiero e la mia esperienza su alcune modalita' che io ritengo " improprie" dell'uso del bene " montagna"..la responsabilita' individuale rimane sempre, ma se questa non basta, sicuramente qualche manovra, spesso purtroppo coercitiva, occorre farla.
 
A fare critiche "son buoni tutti" a proporre le soluzioni invece...a fare il mestiere di giornalista son buoni in pochissimi ormai, perchè quelli buoni vengono sapientemente tenuti fuori dal giro

Conosco molto bene una ragazza che dopo la laurea al DAMS ha fatto la giornalista di cronaca locale per un importante quotidiano.
Quando gli davano 5-6 euro per un pezzo di cronaca era già molto. Auto e carburante per andare sui luoghi erano a sue spese. Quando ha trovato un lavoro vero ha fatto festa! Ecco perché quando leggi certi resoconti ti chiedi cosa caspita sta scrivendo o se si è recato davvero sul posto per capire come è andata!
 
Mi permetto di dissentire su quanto scritto negli interventi scritti sopra.. L' artcioalo, pur se con qualche imprecisione tipicamente gironalistica, non e' un brutto articolo e da una indicazione su alcune "esagerazioni" che stanno sempre piu' avvenedno nel nome dello sfruttamento intensivo del bene "montagna in inverno" dove ormai il solo sciare sembra una cosa da retrogradi. Onestamente non ho idea come affrontare meglio il problema, certamente questo andare su e giu' per montagne di notte, con sci e/o con motoslitte e/ con slittini, spesso al buio e, non ultimo, spesso bei " pieni" non mi sembra un bel servizio alla montagna e nemmeno allo sci come sport. Piu' o meno e' quello che il giornalista ha voluto dire. Ho gia' scritto in un altro topic il mio pensiero e la mia esperienza su alcune modalita' che io ritengo " improprie" dell'uso del bene " montagna"..la responsabilita' individuale rimane sempre, ma se questa non basta, sicuramente qualche manovra, spesso purtroppo coercitiva, occorre farla.

Le mie critiche sono rivolte al modo di trattare la notizia che, come dici tu, è imprecisa ed invoca soluzioni che lasciano il tempo che trovano.
Per il messaggio nei nostri confronti sono d'accordo, a malavoglia, con te.
Dico a malavoglia perché mi rattrista il vedere, ad esempio, la stessa pista che anno dopo anno viene sempre più piallata per renderla più sicura.
Però non posso avallare completamente il libero arbitrio.
Non posso avallare la frase che uno è responsabile di sé stesso e basta.
Non posso avallare il libero arbitrio di andare di notte su una motoslitta per poi schiantarsi.
Non posso avallare il libero arbitrio di alcolizzarsi per poi morire di cirrosi.
Non posso avallare il libero arbitrio di giocare ai videopoker per poi rovinarsi.
Ognuno non ha responsabilità solo nei confronti di sé stesso ma anche verso gli altri, in primis i familiari.
:old: basta, si è già capito il messaggio.
 
Mi permetto di dissentire su quanto scritto negli interventi scritti sopra.. L' artcioalo, pur se con qualche imprecisione tipicamente gironalistica, non e' un brutto articolo e da una indicazione su alcune "esagerazioni" che stanno sempre piu' avvenedno nel nome dello sfruttamento intensivo del bene "montagna in inverno" dove ormai il solo sciare sembra una cosa da retrogradi. Onestamente non ho idea come affrontare meglio il problema, certamente questo andare su e giu' per montagne di notte, con sci e/o con motoslitte e/ con slittini, spesso al buio e, non ultimo, spesso bei " pieni" non mi sembra un bel servizio alla montagna e nemmeno allo sci come sport. Piu' o meno e' quello che il giornalista ha voluto dire. Ho gia' scritto in un altro topic il mio pensiero e la mia esperienza su alcune modalita' che io ritengo " improprie" dell'uso del bene " montagna"..la responsabilita' individuale rimane sempre, ma se questa non basta, sicuramente qualche manovra, spesso purtroppo coercitiva, occorre farla.

Concordo, quello che non condivido è il sensazionalismo che si vuole mettere dietro ad ogni notizia, la paternale fatta e rifatta in tutte le salse, ma soprattutto la paternale fine a se stessa, perchè dire che bisognerebbe "fare dei divieti o dei patentini" è quanto meno generico e non vuol dire granchè, o meglio è la stessa cosa che potrebbero dire al bar dello sport tizio, caio e sempronio, non un giornalista che ha quanto meno il dovere di provare a dirci e informarci su qualcosa di più..

Conosco molto bene una ragazza che dopo la laurea al DAMS ha fatto la giornalista di cronaca locale per un importante quotidiano.
Quando gli davano 5-6 euro per un pezzo di cronaca era già molto. Auto e carburante per andare sui luoghi erano a sue spese. Quando ha trovato un lavoro vero ha fatto festa! Ecco perché quando leggi certi resoconti ti chiedi cosa caspita sta scrivendo o se si è recato davvero sul posto per capire come è andata!

Si Pier, conosco bene la situazione anche una mia amica e collega (istruttrice di nuoto, preciso che non sono un giornalista) è nella stessa situazione...
 
Mah ariticolo inutile e pieno di banalità, ma non perchè punta il dito su qualcuno o qualcosa, mi sembra abbia fatto un discorso generico molto povero di contenuti, è stato talmente vago che non so, se nemmeno lui ad un certo punto sapeva dove voleva andare a parare.

A sto punto anch'io posso fare il giornalista e parlare di un argomento del quale non so niente, tanto basta che resto sul vago e uso giusto due concetti che sono che potrebbero attirare le masse. :KEV
 
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