Maestri e insegnamento. Come far progredire l'allievo?

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Fede1414

Guest
ci sono sciatori che l'oro lo vedono forse in un altra vita con il telescopio

Finchè verranno insegnati e conculcati fino all'automatismo
movimenti ed atteggiamenti che successivamente dovranno esser
rimossi e sostituiti con schemi motorii opposti (impresa ardua e al limite dell'impossibilità...),
ciò sarà sempre verità assoluta.

Finchè ci saranno insegnanti che lavorano con questa tipologia di convinzioni idem.

Non scrivo riferendomi a persone anziane e/o con difficoltà motorie e coordinative
ma a persone dotate di medie capacità che opportunamente guidate possono
raggiungere un livello di padronanza tecnica ben più che accettabile (oro base),
da lì in poi la differenza la farà l'età e le capacità atletiche.

Questo in tutti gli sport d'attrezzo, individuali e altamente tecnici.

Abbi pazienza, parlo da professionista e per me un simile atteggiamento è incomprensibile
e il mio pensiero, peraltro, è condiviso da molti tuoi colleghi, d'alto rango, Istruttori nazionali
e bravissimi maestri miei amici, italiani e non.

Insegnare è una sfida "alta", ne siamo degni?

Io me lo sono chiesto infinite volte e mi sono detestato le pochissime
in cui non ho creduto nei miei allievi in 25 e più anni di carriera come maestro
(dopo una carriera agonistica ai massimi livelli), ero io ad essere impedito
NON i miei allievi.

L'arroganza porta a brillare fra i mediocri (o a crearsi un personaggio ad hoc per sbarcare il lunario...),
NON all'eccellenza.

Inutile replicare, non risponderò, domani vado a sciare che la neve è bellissima
e continuerò a migliorare.
 
@ Fede
quanti sciatori hanno la possiblità di sciare con continuità per arrivare al livello oro?? partendo da dove poi??
quanti nella loro vita fanno lezione regolarmente per arrivare tecnicamente corretti??
se pensi che un selezionando turista ad arrivare a passare una selezione maestro (dove veramente deve dimostrare il livello oro...non raccontarlo sul forum) ci mette 5 anni di allenamenti , 10 mesi l'anno di sci con conseguente conteggio economico... quanti vogliono lavorare su se stessi e impegnarsi per arrivare a questi risultati??
quanti solo considerando questi fattori possono farlo?? pensa al mazzo tecnico che passa tra un atleta ragazzi della domenica e un giovane fis decente...è lo stesso gap.

poi lo sci, come ben sai nella tua esperienza, ha una forte componente di adattamento neurologico,
se inizio a sciare a 3 anni ho questa plasticità neurologica, a 10 molto meno....e gran parte del mio miglioramento è legato a questo fattore.

detto questo uno può fare tutte le riflessioni didattiche, psicomotorie ecc del caso o che gli balzano al neurone.
il discorso di insegnare una tecnica stereotipata, almeno per quelli della mia generazione, è finito da un bel pezzo....poi non so cosa tu vedi attorno o a che anno ti riferisci.

buona sciata!
 
Io sono un istruttore, di boxe e di body building, non di sci, ma il vecchio detto è applicabile lo stesso, ovvero: è l'atleta che fa il maestro e non il contrario.
Mi spiego: la predisposizione fisica e mentale di un'atleta è l'ingrediente fondamentale che serve al buon istruttore per creare il campione.
Quindi: bravi maestri SI, sono utili, QUASI indispensabili, ma alla fine è la natura a fare (come sempre) da padrona.
Quindi credo che da autodidatti (se ben predisposti) si possa andare lontano e che non sempre un maestro bravo riesce a far progredire tutti gli sciatori medi.
 
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