"Siamo dove nasciamo" oppure "dove cresciamo"?

Nemo

Il mio nome è Nessuno
Prendo spunto dal thread su Marsaglia "cittadino"...
Noi Italiani siamo abituati a dire "Abito a.... ma Sono di....", sottintendendo che apparteniamo al secondo posto anche se abitiamo nel primo da una vita.
Ad esempio, io sono nato in Brianza, da genitori nati in Brianza da gentiori nati in Brianza da genitori nati in Brianza in un caso e nel Bresciano nell'altro.
Pero' ho vissuto, per ragioni di studio e di lavoro in Romagna e poi in Francia (adesso sono di nuovo in Brianza)
Chi o che cosa sono? Bella crisi d'identità...

Caliamolo nella realtà scissitica, se uno é nato a Roma (oBologna) ma poi é sempre vissuto a sestriere..chi o che cosa é? "Cittadino" o "Montanaro"? Ha senso sottolineare la cosa? Secondo me no.
Già a me la distinzione tra i due non é mai piaciuta...se uno scia bene scia bene. E meno male che non sento piu' (magari c'e' ma viene passata sotto silenzio) delle divisioni in seno alla squadra azzurra tra "Altoatesini" e "Italiani" come leggevo a proposito degli anni pre e durante la "Valanga".
Con Tomba si passo' a parlare di "Cittadini" e nn piu' "Italiani", ma il senso era un po' quello (Erlacher era, o meglio, é di Colfosco ad esempio...quindi Altoatesino, anche se Ladino, come lo era una buona parte dei componenti la squadra all'epoca..tra gli altri mi viene in mente Oswald Tötsch...)

Discussione aperta...a voi ora.
 
Mah, l'Italia è il paese dei campanili. Non esiste -per fortuna- un vero razzismo,
ma esiste ancora una certa prevenzione sullo "straniero" che inquina col suo modo di pensare
gli usi e costumi locali.
Oggi siamo molto più globalizzati, ma sento ancora la frase: "Bravo ragazzo; però è di..."
La tua domanda è molto soggettiva e dipende molto dalla ns. permeabilità all'ambiente.
Un modo semplicistico ma tutto sommato valido per valutare la permeabilità è osservare se
l'accento cambia in relazione al luogo di residenza. Ad esempio Guccini dopo una vita che
ha vissuto a Bologna non ha perso il suo accento modenese. Gilberto Govi aveva mamma
bolognese e papà modenese ma si considerava genovese come la Lanterna e si dedicò
all'esportazione della parlata tramite le sue commedie in tutta Italia.
Tomba era denominato cittadino per distinguerlo dagli sciatori agonisti nati in paesi dove le galline avevano i ramponi e facevano le uova cubiche perché non ruzzolassero a valle.

Per quanto mi riguarda tengo sempre a mente quell'amara barzelletta sul quel tipo che per diventare un vero milanese
e cancellare qualsiasi collegamento con le sue origini decide di fare il bagno nel Naviglio.
 
Prendo spunto dal thread su Marsaglia "cittadino"...
Noi Italiani siamo abituati a dire "Abito a.... ma Sono di....", sottintendendo che apparteniamo al secondo posto anche se abitiamo nel primo da una vita.
Ad esempio, io sono nato in Brianza, da genitori nati in Brianza da gentiori nati in Brianza da genitori nati in Brianza in un caso e nel Bresciano nell'altro.
Pero' ho vissuto, per ragioni di studio e di lavoro in Romagna e poi in Francia (adesso sono di nuovo in Brianza)
Chi o che cosa sono? Bella crisi d'identità...

Caliamolo nella realtà scissitica, se uno é nato a Roma (oBologna) ma poi é sempre vissuto a sestriere..chi o che cosa é? "Cittadino" o "Montanaro"? Ha senso sottolineare la cosa? Secondo me no.
Già a me la distinzione tra i due non é mai piaciuta...se uno scia bene scia bene. E meno male che non sento piu' (magari c'e' ma viene passata sotto silenzio) delle divisioni in seno alla squadra azzurra tra "Altoatesini" e "Italiani" come leggevo a proposito degli anni pre e durante la "Valanga".
Con Tomba si passo' a parlare di "Cittadini" e nn piu' "Italiani", ma il senso era un po' quello (Erlacher era, o meglio, é di Colfosco ad esempio...quindi Altoatesino, anche se Ladino, come lo era una buona parte dei componenti la squadra all'epoca..tra gli altri mi viene in mente Oswald Tötsch...)


Discussione aperta...a voi ora.
Secondo me dovresti pensare di piu' a sciare...con tutto il rispetto!! Essere o non essere questo e'....scia!!!
 
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Diceva non mi ricordo più quale saggio che la tua patria è quella dove vorresti che riposassero le tue ossa.
Quindi per molti di noi la montagna, i suppose.:D
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