ricevo un sms da un amico: SABATO OBEREGGEN
Immediatamente la scimmia diventa kingkong
e mentre lui fara' andata/ritorno in giornata, io prenoto un albergo in zona Cavalese e mi faccio doppietta: finalmente andro' a sciare al Cermis che non c'ero mai stato!
Cosi' sabato 8 solita levataccia e parto in direzione Predazzo, il meteo non e' incoraggiante, a differenza del panorama bello bianco che invoglia da morire, cosi' arrivo al parcheggio Latemar, skipass, e via subito sulla cabinovia STALIMEN-GARDONE'
di cosa ci aspetta sopra abbiamo gia' un assaggio a meta' strada, quando l' impianto si blocca per il forte vento
ma ci facciamo coraggio e passiamo a imbarcarci sulla seggiovia per PASSO FEUDO
all' arrivo il panorama e'... grigio
tira un vento della madonna che solleva polveroni di neve, la visibilita' e' quello che e' e ci "scaldiamo" con la CINQUE NAZIONI
Torniamo su e ci dirigiamo verso Pampeago lungo la RESIDENZA
L' istinto direbbe di rimanere giu' al riparo, aaah che ben!
Ma non ho fatto tutta sta strada per starmene giu' e cosi' via con la seggiovia TRESCA
e torniamo giu' lungo l' omonima pista
per poi andare su per l' AGNELLO
in lontananza sembra che sul versante altoatesino si stia aprendo cosi' andiamo a prendere la seggiovia LATEMAR e (dopo pausa panino) a ruota la OBEREGGEN
da dove andiamo a collegarci con la pista ABSAM
La voglia rasenta il masochismo cosi' mi avventuro sulla seggiovia ABSAM MAIERL
per tornare giu' facendomi bella tirata la pista MAIERL: cheffreddoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
mi porto ancora piu' in la con la seggiovia LANER e prendo la parte bassa della pista OBERHOLZ
questa e' l' unica mia foto della OBERHOLZ perche' la pista mi piace, ci prendo gusto, facendola due/tre volte sia intera sia deviando lungo la OCHSENWEIDE e... mi dimentico di fare foto
e' la prima sciata dell' anno e due/tre Oberholz tirate si fanno sentire, infatti vado a prendere la cabinovia OCHSENWEIDE e mi fermo a bombardinare al Rifugio Epircher Laner dove nel frattempo ci hanno raggiunto altri amici
Con gli amici ed i bombardini arrivano anche le prime timide schiarite ed il Latemar finalmente ci degna della sua bellezza
facciamo altre due discese quando il freddo ha il sopravvento ed andiamo a scaldarci con una goulash-suppe alla Ganischgeralm: mai scelta fu piu' sbagliata: fuori nella "dependance" c'e' un festone della madonna cosi' ci abbandoniamo a grappe e danze

facciamo i conti con l' orologio e decidiamo di avviarci verso Passo Feudo, sembra una beffa il panorama adesso e' cosi'
ultima discesa sulla CINQUE NAZIONI
arrivati giu' ci salutiamo: i ragazzi tornano a casa, IO RESTO: domenica mi aspetta la mia prima al mazzinga-temple: il Cermis!
La sera faccio due passi per il centro di Cavalese, davvero molto carino, anche le costruzioni moderne sono state contestualizzate con il resto del paese
Domenica mi sveglio carichissimo, abbondante colazione per ritardare il "rifornimento" in pista e via verso la stazione Fondovalle a prendere la cabinovia FONDOVALLE-DOSS DEI LARESI
arrivo su, cappuccino, e via con la cabinovia CERMIS
seguita a ruota dalla seggiovia LAGORAI
fa un freddo becco ma la giornata e' da orgasmo: cielo blu, non una nuvola, visibilita' perfetta e tanta neve ovunque
questo e' il panorama dal Rifugio Paion
Mi scaldo con un paio di discese lungo la pista LAGORAI
poi altri due giretti sulla pista DEI CIRMI
dopodiche' si inizia a fare sul serio: COSTABELLA
prendo la seggiovia COSTABELLA ed inizio a pregustarmi le prossime piste che faro'
prendo per FORCELLA BOMBASEL
in direzione PRAFIORI'
EMME-APOSTROFO-INCHIA
sento un calcio nel sedere e una voce che dice GO! GO! GO!
accendo il postbruciatore ed e' libidine allo stato puro: dopo la prima discesa con tappe fotografiche ne faccio altre 3 tutte tirate: due chilometri e mezzo di sballo, la gente in pista e' poca e ci posso dare dentro di gusto:
MAZZINGAZETAAAAAAAA, MAZZINGAZETAAAAAAAAAAAA
la pista e' servita dall' omonima seggiovia automatica
una bella malga vicino alla seggiovia PRAFIORI'
la seggiovia serve anche la pista SALERA: altrettanto bella ma piu' in ombra
dopo altre 3 discese pure qua mi riavvio verso Costabella
Arrivo quindi all' ultima pista prima di fermarmi a mangiare
OLIMPIA 1 + 2, cinque chilometri di sballo, dopo la prima con pause foto la rifaccio tutta tirata: non ho piu' l'eta' per certe cose e arrivato giu' devo fermarmi 2 minuti per recuperare perche' fiato e gambe sono rimasti sulla pista
GAUDEAMUS
e qua finiscono le foto.
Torno su per mangiare un panino al chiosco dello Sporting: e' stata una guerra con la Cocacola: appena la versavo nel bicchiere diventava granita!!!!! :shock:
per digerire faccio altri due/tre giri sulla Olimpia fino a che le gambe ed i polmoni mi dicono STOP: non forzo oltre perche' fare una caduta su quella pista non e' la mia massima aspirazione cosi' me ne torno alla macchina: sono stufo morto ma contento come un bambino che ha appena aperto i regali di Natale

che dire, il Latemar gia' lo conoscevo, bel comprensorio bel panorama e belle feste, il Cermis e' un piccolo gioiello: Salera Prafiori' e Olimpia sono spettacolari, assolutamente da provare per chi non le ha mai fatte e da rifare mille volte per chi le ha provate.
Direi che la mia stagione e' cominciata proprio bene
Immediatamente la scimmia diventa kingkong
e mentre lui fara' andata/ritorno in giornata, io prenoto un albergo in zona Cavalese e mi faccio doppietta: finalmente andro' a sciare al Cermis che non c'ero mai stato!Cosi' sabato 8 solita levataccia e parto in direzione Predazzo, il meteo non e' incoraggiante, a differenza del panorama bello bianco che invoglia da morire, cosi' arrivo al parcheggio Latemar, skipass, e via subito sulla cabinovia STALIMEN-GARDONE'
di cosa ci aspetta sopra abbiamo gia' un assaggio a meta' strada, quando l' impianto si blocca per il forte vento
ma ci facciamo coraggio e passiamo a imbarcarci sulla seggiovia per PASSO FEUDO
all' arrivo il panorama e'... grigio
tira un vento della madonna che solleva polveroni di neve, la visibilita' e' quello che e' e ci "scaldiamo" con la CINQUE NAZIONI
Torniamo su e ci dirigiamo verso Pampeago lungo la RESIDENZA
L' istinto direbbe di rimanere giu' al riparo, aaah che ben!
Ma non ho fatto tutta sta strada per starmene giu' e cosi' via con la seggiovia TRESCA
e torniamo giu' lungo l' omonima pista
per poi andare su per l' AGNELLO
in lontananza sembra che sul versante altoatesino si stia aprendo cosi' andiamo a prendere la seggiovia LATEMAR e (dopo pausa panino) a ruota la OBEREGGEN
da dove andiamo a collegarci con la pista ABSAM
La voglia rasenta il masochismo cosi' mi avventuro sulla seggiovia ABSAM MAIERL
per tornare giu' facendomi bella tirata la pista MAIERL: cheffreddoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
mi porto ancora piu' in la con la seggiovia LANER e prendo la parte bassa della pista OBERHOLZ
questa e' l' unica mia foto della OBERHOLZ perche' la pista mi piace, ci prendo gusto, facendola due/tre volte sia intera sia deviando lungo la OCHSENWEIDE e... mi dimentico di fare foto

e' la prima sciata dell' anno e due/tre Oberholz tirate si fanno sentire, infatti vado a prendere la cabinovia OCHSENWEIDE e mi fermo a bombardinare al Rifugio Epircher Laner dove nel frattempo ci hanno raggiunto altri amici

Con gli amici ed i bombardini arrivano anche le prime timide schiarite ed il Latemar finalmente ci degna della sua bellezza
facciamo altre due discese quando il freddo ha il sopravvento ed andiamo a scaldarci con una goulash-suppe alla Ganischgeralm: mai scelta fu piu' sbagliata: fuori nella "dependance" c'e' un festone della madonna cosi' ci abbandoniamo a grappe e danze

facciamo i conti con l' orologio e decidiamo di avviarci verso Passo Feudo, sembra una beffa il panorama adesso e' cosi'
ultima discesa sulla CINQUE NAZIONI
arrivati giu' ci salutiamo: i ragazzi tornano a casa, IO RESTO: domenica mi aspetta la mia prima al mazzinga-temple: il Cermis!
La sera faccio due passi per il centro di Cavalese, davvero molto carino, anche le costruzioni moderne sono state contestualizzate con il resto del paese
Domenica mi sveglio carichissimo, abbondante colazione per ritardare il "rifornimento" in pista e via verso la stazione Fondovalle a prendere la cabinovia FONDOVALLE-DOSS DEI LARESI
arrivo su, cappuccino, e via con la cabinovia CERMIS
seguita a ruota dalla seggiovia LAGORAI
fa un freddo becco ma la giornata e' da orgasmo: cielo blu, non una nuvola, visibilita' perfetta e tanta neve ovunque

questo e' il panorama dal Rifugio Paion
Mi scaldo con un paio di discese lungo la pista LAGORAI
poi altri due giretti sulla pista DEI CIRMI
dopodiche' si inizia a fare sul serio: COSTABELLA
prendo la seggiovia COSTABELLA ed inizio a pregustarmi le prossime piste che faro'
prendo per FORCELLA BOMBASEL
in direzione PRAFIORI'
EMME-APOSTROFO-INCHIA
sento un calcio nel sedere e una voce che dice GO! GO! GO!
accendo il postbruciatore ed e' libidine allo stato puro: dopo la prima discesa con tappe fotografiche ne faccio altre 3 tutte tirate: due chilometri e mezzo di sballo, la gente in pista e' poca e ci posso dare dentro di gusto:
MAZZINGAZETAAAAAAAA, MAZZINGAZETAAAAAAAAAAAA
la pista e' servita dall' omonima seggiovia automatica
una bella malga vicino alla seggiovia PRAFIORI'
la seggiovia serve anche la pista SALERA: altrettanto bella ma piu' in ombra
dopo altre 3 discese pure qua mi riavvio verso Costabella
Arrivo quindi all' ultima pista prima di fermarmi a mangiare
OLIMPIA 1 + 2, cinque chilometri di sballo, dopo la prima con pause foto la rifaccio tutta tirata: non ho piu' l'eta' per certe cose e arrivato giu' devo fermarmi 2 minuti per recuperare perche' fiato e gambe sono rimasti sulla pista

GAUDEAMUS
e qua finiscono le foto.
Torno su per mangiare un panino al chiosco dello Sporting: e' stata una guerra con la Cocacola: appena la versavo nel bicchiere diventava granita!!!!! :shock:
per digerire faccio altri due/tre giri sulla Olimpia fino a che le gambe ed i polmoni mi dicono STOP: non forzo oltre perche' fare una caduta su quella pista non e' la mia massima aspirazione cosi' me ne torno alla macchina: sono stufo morto ma contento come un bambino che ha appena aperto i regali di Natale

che dire, il Latemar gia' lo conoscevo, bel comprensorio bel panorama e belle feste, il Cermis e' un piccolo gioiello: Salera Prafiori' e Olimpia sono spettacolari, assolutamente da provare per chi non le ha mai fatte e da rifare mille volte per chi le ha provate.
Direi che la mia stagione e' cominciata proprio bene


