Alla domenica dello skiforuming itinerante il Baldax tra le mille altre cose ci ha fatto fare un esercizietto che per chi non "spezza il besto" (termine vecchio e mi sa gesto anche non più utile ma non importa se si scia per ricercare il divertimento).
Mentre scendi, imposta una curva condotta e alza il braccio interno.
Magicamente (almeno per me) sembra che lo sci esterno venga molto più caricato e, parlando per sensazioni, quello che ho notato ieri è stato che gli sci mi sembravano tenessero molto di più anche su neve durissima. Sembrava avessero delle lamine in grado di tenere molto di più.
Un esercizio secondo me utilissimo.
Purtroppo non riesco ad alzare il braccio e tenerlo "avanti", mi scappa indietro.
Provatelo.
Mentre scendi, imposta una curva condotta e alza il braccio interno.
Magicamente (almeno per me) sembra che lo sci esterno venga molto più caricato e, parlando per sensazioni, quello che ho notato ieri è stato che gli sci mi sembravano tenessero molto di più anche su neve durissima. Sembrava avessero delle lamine in grado di tenere molto di più.
Un esercizio secondo me utilissimo.
Purtroppo non riesco ad alzare il braccio e tenerlo "avanti", mi scappa indietro.
Provatelo.
. Ma in questo esercizio non si deve contemporaneamente spingere il braccio esterno sull'anca esterna :shock: ?
IGO (anzichè scappare dalla fila di maestre di sci che aveva dietro) avesse il braccio interno più alzato e l'esterno come dici tu con la mano al ginocchio (l'intenzione non la mano sul ginocchio per forza se non a scopo didattico per capire la sensaizone) per forza di cose sarebbe "più pronto" a ribaltarsi sulla curva successiva, etc.