http://www.repubblica.it/2006/07/se...miti/pedaggio-dolomiti/pedaggio-dolomiti.html
La Provincia di Bolzano riesce a imporre il pedaggio solo sul Rombo, al confine con l'Austria
Alle Tre Cime metà delle auto fa dietrofront. E le proteste fanno slittare il ticket allo Stelvio
Dolomiti a pagamento, la battaglia dei passi
"Tra un anno tocca a Gardena, Pordoi e Sella"
AURONZO DI CADORE (BELLUNO) - Il cartello giallo indica la strada per andare proprio sotto alle "vette più famose delle Dolomiti". "Tre cime di Lavaredo. Superstrada panoramica / Panoramicstrasse". Un ristorante sulla sinistra, un laghetto sulla destra e poi la sorpresa: un casello autostradale. Un piccolo casello anni '60, con una corsia per l'entrata, l'altra per l'uscita. E soprattutto un casellante che, in cambio di un piccolo biglietto verde con la scritta "Parcheggio custodito alle Tre Cime di Lavaredo" chiede in cambio la bellezza di 20 euro. "Venti per le macchine, dieci per le moto. A piedi o in bicicletta si entra gratis. C'è scritto tutto lì". Un grande cartello bianco, a fianco del casello, avverte finalmente gli automobilisti del balzello da pagare. Oltre alle auto e alle moto, tariffe per tutti: pullman fino a 10 posti e camper, 30 euro; pullman oltre i 30 posti, 90 euro; roulottes 30 euro...
C'è un rischio pesante di tamponamenti, al casello del Tre Cime. Il cartello bianco provoca infatti frenate improvvise e retromarce. "Cosa, si paga? Venti euro?". Auto ferme e conciliaboli in famiglia. "Questi sono matti", dicono i più sbrigativi che fanno inversione a U e tornano verso strade senza balzelli. Altri riflettono, fanno i conti. "Io con i 20 euro mi faccio il capriolo con la polenta". Una coppia di Amburgo su moto Bmw fa capire anche a chi non sa il tedesco quanto poco gradita sia la richiesta di denaro. Almeno cinque o sei automobilisti su dieci decidono di non pagare la strana tassa. Cinque minuti sul piazzale, a fare fotografie al casello e alle Tre Cime ("Guarda come si vedono bene anche da qui"), poi via verso boschi o laghi senza barriere. Certo, se l'avviso di pagamento fosse messo ad esempio ad Auronzo - il Comune che riscuote i soldi - fra andata e ritorno si risparmierebbero 50 chilometri, un po' di inquinamento e soprattutto l'arrabbiatura di chi si sente preso in giro dal cartello bianco che appare solo all'ultimo momento.
La Provincia di Bolzano riesce a imporre il pedaggio solo sul Rombo, al confine con l'Austria
Alle Tre Cime metà delle auto fa dietrofront. E le proteste fanno slittare il ticket allo Stelvio
Dolomiti a pagamento, la battaglia dei passi
"Tra un anno tocca a Gardena, Pordoi e Sella"
AURONZO DI CADORE (BELLUNO) - Il cartello giallo indica la strada per andare proprio sotto alle "vette più famose delle Dolomiti". "Tre cime di Lavaredo. Superstrada panoramica / Panoramicstrasse". Un ristorante sulla sinistra, un laghetto sulla destra e poi la sorpresa: un casello autostradale. Un piccolo casello anni '60, con una corsia per l'entrata, l'altra per l'uscita. E soprattutto un casellante che, in cambio di un piccolo biglietto verde con la scritta "Parcheggio custodito alle Tre Cime di Lavaredo" chiede in cambio la bellezza di 20 euro. "Venti per le macchine, dieci per le moto. A piedi o in bicicletta si entra gratis. C'è scritto tutto lì". Un grande cartello bianco, a fianco del casello, avverte finalmente gli automobilisti del balzello da pagare. Oltre alle auto e alle moto, tariffe per tutti: pullman fino a 10 posti e camper, 30 euro; pullman oltre i 30 posti, 90 euro; roulottes 30 euro...
C'è un rischio pesante di tamponamenti, al casello del Tre Cime. Il cartello bianco provoca infatti frenate improvvise e retromarce. "Cosa, si paga? Venti euro?". Auto ferme e conciliaboli in famiglia. "Questi sono matti", dicono i più sbrigativi che fanno inversione a U e tornano verso strade senza balzelli. Altri riflettono, fanno i conti. "Io con i 20 euro mi faccio il capriolo con la polenta". Una coppia di Amburgo su moto Bmw fa capire anche a chi non sa il tedesco quanto poco gradita sia la richiesta di denaro. Almeno cinque o sei automobilisti su dieci decidono di non pagare la strana tassa. Cinque minuti sul piazzale, a fare fotografie al casello e alle Tre Cime ("Guarda come si vedono bene anche da qui"), poi via verso boschi o laghi senza barriere. Certo, se l'avviso di pagamento fosse messo ad esempio ad Auronzo - il Comune che riscuote i soldi - fra andata e ritorno si risparmierebbero 50 chilometri, un po' di inquinamento e soprattutto l'arrabbiatura di chi si sente preso in giro dal cartello bianco che appare solo all'ultimo momento.
xprrr