Le figuracce degli altri.... e le nostre?

Pier63

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Bene ragazzi, per la serie "La seggiovia più difficile del mondo" ci siamo divertiti guardando gli scivoloni all’arrivo delle seggiovie, le molestie da parte di addetti ciucchi duri ed esilaranti capitomboli su piste blu.
È bello ridere delle figuracce degli altri. Adesso per par condicio sarebbe cosa buona e giusta raccontare qualche nostra pubblica :oops: figura di cioccolata in mezzo alle piste.
Comincio per primo. Al momento me ne sovvengono due, però qualcuna più pesante potrei averla rimossa.
1- Skilift che si ferma a metà percorso, dietro ho una fila di bambini fra i sei e gli otto anni. Inganno l’attesa muovendomi, mettendomi di traverso. Improvvisamente il gancio si mette in brusco movimento con i miei sci praticamente perpendicolari. Insceno un improbabile balletto per rimettermi in carreggiata. Niente da fare, cado ed in breve uno ad uno quei bambini mi si accumulano sopra, col maestro che non sapeva se ridere o :skifrusta:.
2- Questa invece è molto più pubblica. Percorro uno skiweg. Sfocio ai piedi di una pista teatro di una gara. Mi volto verso monte per vedere chi scende e non mi accorgo di invadere l’arrivo, passare la fotocellula e chiudere con il record mondiale di 12 secondi la discesa dell’atleta di turno. Forse quel “mavainmona” che ho sentito era diretto a me:(!

Su coraggio a chi tocca…..
 
Bene ragazzi, per la serie "La seggiovia più difficile del mondo" ci siamo divertiti guardando gli scivoloni all’arrivo delle seggiovie, le molestie da parte di addetti ciucchi duri ed esilaranti capitomboli su piste blu.
È bello ridere delle figuracce degli altri. Adesso per par condicio sarebbe cosa buona e giusta raccontare qualche nostra pubblica :oops: figura di cioccolata in mezzo alle piste.
Comincio per primo. Al momento me ne sovvengono due, però qualcuna più pesante potrei averla rimossa.
1- Skilift che si ferma a metà percorso, dietro ho una fila di bambini fra i sei e gli otto anni. Inganno l’attesa muovendomi, mettendomi di traverso. Improvvisamente il gancio si mette in brusco movimento con i miei sci praticamente perpendicolari. Insceno un improbabile balletto per rimettermi in carreggiata. Niente da fare, cado ed in breve uno ad uno quei bambini mi si accumulano sopra, col maestro che non sapeva se ridere o :skifrusta:.
2- Questa invece è molto più pubblica. Percorro uno skiweg. Sfocio ai piedi di una pista teatro di una gara. Mi volto verso monte per vedere chi scende e non mi accorgo di invadere l’arrivo, passare la fotocellula e chiudere con il record mondiale di 12 secondi la discesa dell’atleta di turno. Forse quel “mavainmona” che ho sentito era diretto a me:(!

Su coraggio a chi tocca…..

Sinceramente ho perso il conto delle figuracce fatte negli anni. Le ho rimosse quasi tutte dalla memoria.
Tranne qualcuna che, avendo avuto testimoni, mi viene continuamente ricordata... a distanza di tre decenni persino!
Son finito appeso ad un pino appena fuori dalla pista (in Dolomiti, da qualche parte a Selva) perché sciando con il walkman (a 17 anni...ci sta) mi sono distratto e sono "rovinato" fuori dal tracciato...
Questa la versione raccontata da chi era con me. La mia? 1) Il walkman era spento. 2) Cercando di evitare una parte spelata della pista sono andato troppo sul bordo, ho preso il dente che mi ha catapultato sul pino.
Ovviamente quella col walkman acceso fa piu' ridere...quind lascio raccontare quella.

Una recente...sciando a Bobbio su un pezzettino di neve fresa (in Valtorta) mi sono spiaccicato elegantemente in salto su una sezione piatta della pista. Caduta e botta del bastoncino contro la macchina fotografica che era nella tasca pettorale della giacca, botta dello spigolo della macchina fotografica contro le costole. Risultato? Spigolo macchina e costola incrinati. Tre settimane a dormire sulla poltrona e il mio collega che mi accompagnava che così commen to' l'accaduto "Hai voluto fare il figo? Il Gesu' bambino delle nevi ti ha punito" (non sapeva della costola incrinata..ho fatto finta di niente per tutto il resto del giorno e ho continuato a sciare, si riferiva solo alla pelle di leone. Il termine "Il Gesu' bambino delle nevi" non é un suo "copyright" lo ha appreso da me, a mia volta l'ho sentito dire, per la prima volta, da Enrico, guida Alpina di Corvara, durante una discesa in Val mesdì...nel..boh, 1993 forse)
 
Questo topic è perfetto per il sottoscritto :D :

- Febbraio di quest'anno: sono a sciare a Folgaria dopo dodici anni di astinenza sciistica, prendo il tapis roulant, non so come né perché mi distraggo, mi sbilancio e finisco per terra all'imbocco del tapis roulant, il mio amico davanti si uccide dal ridere e (a suo dire) non riesce a venirmi ad aiutare visto che si sta scompisciando, nel frattempo il tapis continua ad andare ed io sono sufficientemente incastrato dal dovermi togliere gli sci per rialzarmi. Nel frattempo dietro di me si è formato un accenno di colonna comprensivo di bambini che assistono in silenzio e con aria sorniona. Penso sia superfluo aggiungere che la mia performance è stata ampiamente raccontata a chiunque gli venisse a tiro ogni volta che siamo in compagnia e salta fuori l'argomento "sci".

Nello stesso giorno:

- Fine pista, sto raggiungendo la seggiovia quando di punto in bianco mi trovo sbattuto per terra di pancia; mi rialzo piuttosto sballottato e vedo che ho per giunta perso anche uno sci che è proprio in mezzo alla pista e alle palle di chi viene da dietro. La cosa "divertente" è questa: il punto dove sono caduto era praticamente in piano, per fare un capitombolo del genere lì bisogna veramente essere dei fenomeni. Fortuna ha voluto che il mio degno compare fosse (tanto per cambiare) davanti e quindi non ha potuto canzonarmi.
A breve seguirà altro materiale HIHIHI
 
Arrivo seggiovia Nigritella al Tonale, mi dimentico di scendere... l'addetto ferma l'impianto e viene a tirarmi giù ridacchiando.
Slittinovia carezze (smantellata quest'anno) al passo del tonale, faccio lo sborone in bordopista e centro un tubo dell'attacco dell'acqua dell'innevamento catapultandomi in avanti effetto crashtest.
 
sto sciando a zermatt, su una stradina che finisce nella pista alla base degli impianti di patrullarve.
Parte una canzone-fomento, alzo a palla il volume, comincio a cantarla lungo il percorso.
supero una sorta di turbo-gnocca bionda urlandole "...IT'S INDIE ROCK N ROLLLL" e mi volto a sorriderle, lei sbraita qualcosa, io lo interpreto come ok balliamo questo ballo baby.
Due secondi dopo centro in pieno un vecchietto fermo in mezzo alla pista.
Ho raccattato gli sci e ho sperato che lei non mi rivedesse più...
 

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Arrivo seggiovia Nigritella al Tonale, mi dimentico di scendere... l'addetto ferma l'impianto e viene a tirarmi giù ridacchiando.
Slittinovia carezze (smantellata quest'anno) al passo del tonale, faccio lo sborone in bordopista e centro un tubo dell'attacco dell'acqua dell'innevamento catapultandomi in avanti effetto crashtest.

io invece ho dimendicato di sedermi.... seggiovia a vigo di fassa, rimango in piedi facendomi spigere dalla seggiovia, quando faccio per sedermi la seduta era a metà della schiena, provo un disperato colpo di reni per salire, ma niente da fare. per fortuna c'era parecchia neve e quindi mi sono abbassato facendo passare la seggiola sopra di me ed ho proseguito ritornando all'impianto con gli addetti che ridevano come dei pazzi... la seggiovia era deserta, almeno quello!!
 
Pista Erta che scende a San Vigilio di Marebbe durante una bella buferona, la pista è mezza battuta, mezza powder e faccio anche il figo, curvoni tirati a bordopista...ovviamente sci ultrapistaioli della serie IOODIOLAPOWDER®
Vedo l'arrivo, ecco lì inizia a diminuire la pendenza, un'ultima curva di qua....oh cazz NOOO LA PISTA FINISCE Lì....in pratica chiudo la curva appena fuori del limite pista battuto e trovo un macigno di ghiaccio durezza infinitesima che mi lascia lo sci sul posto ed io volo a pelle di leone stile Superman Big Air per schiantarmi 10 metri più in basso....colpo di frusta per 1 settimana...ahiiaaa :skifrusta::skifrusta:
 
L'ho già raccontata nel thread "episodi divertenti capitati sulla neve", comunque la sintetizzo anche qui.
Roccaraso, domenica di Febbraio, tanta neve e un mare di gente a prendere il sole alla base di Pizzalto.
Per una dimenticanza, sono costretto a sciare con dei calzini di lana da passeggio.
La giornata è torrida, finisco di sciare all'ora di pranzo.
Arrivato giù a Pizzalto, mi metto ad aspettare il mio amico.
Mi siedo, mi slaccio gli scarponi e wuuuuuuuuuuuushhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh.... una nuvola di fumo che si alza dai miei piedi fumanti come carboni ardenti HIHIHI
 
allora...
seconda sciata dopo 15 anni. A San Vito pista rossa Caprioli, muretto iniziale, guardo il mio amico con guardo di sfida... vai parto io! prima curva cumulo di neve mollissima, mi giro vado in rotazione e mi faccio tutto il muro con la faccia a terra... quello ancora sta ridendoHIHIHI
 
corvatsch alcuni anni fa. Prima risalita della giornata in funivia,alla stazione a monte entriamo un attimo al bar,all'uscita non trovo più gli sci. azz me li hanno rubati. Sto andando a sporgere denuncia,un amico mi dice:ma sei sicuro di averli portati? ci penso un attimo......erano nella rastrelliera delle casse a valle....
 
Sono tutte fantastiche, ora vi dico la mia! Ahahah.. Passo Stelvio, ero su con la squadra, pernottavamo al Livrio, mese di luglio... Fine allenamento ore 12 e 30 circa, avevamo fatto gigante sul cristallo, dopo aver stracciato abbiamo preso lo skilift, e siamo scesi dal Payer, io sono rimasto indietro, avevo 2 paia di sci, sbaglio pista, sto a sinistra dello skilift, mi accorgo quando già ero a metà che avevo preso la pista per scendere al passo, tolgo il paio di sci ai piedi e mi faccio 400 metri in mezzo al ghiacciaio con scarponi e 2 paia di sci in spalla fino in albergo, non vi dico quando sono arrivato, gli altri bastardi si stavano scompisciando! :D
 
Questa è fresca: due settimane fa, apertura di stagione a Cervinia con una ventina di skifosi.

Dalle 12 circa comincio ad avere una fame bestiale e inizio a chiedere se ci si voleva fermare, nessuno mi fila, tutti vogliono sciare. Si tira così fino alle 14, io ho i crampi allo stomaco...

Finalmente si decide di fermarci, il programma è di scendere a Plan Maison, cabinovia, seggiovia e rifugio in cima alla Goillet.

A plan maison ci si ferma un minuto per fare le foto di gruppo sotto un bel sole e con dietro il Cervino. Pianto i bastoni nella neve e ci piazziamo per la foto. I bastoni danno fastidio e Ddski me li sposta di qualche metro. Dopodichè prendiamo la cabinovia....

Arriviamo in cima, già pregusto il piattone di pasta o polenta, ma mi accorgo che.... mancano i bastoni....dimenticati a Plan Maison :(

La cosa più veloce sarebbe riscendere in cabinovia, ma Pierr non scende in cabinovia se non è costretto. L'unica è salire in funivia a Plateau Rosa, a 3500 metri, e sciare fino a plan maison. Scendo a bomba che neanche Ghedina sulla Sasslong.....

Alla fine trovo i bastoni, piantati nel nulla davanti all'ingresso per gli impianti, incredibilmente nessuno se li è ciulati come temevo, nonostante non potevano che essere altro che bastoni dimenticati. Risalgo in cabinovia, poi seggiovia, e arrivo in rifugio che mi sarei mangiato un maiale intero. I compari sono già andati via e io mangio un piatto di pasta riscaldata in totale solitudine, nel rifugio che ha almeno 150 posti a sedere, tristezza.....
 
Stavo facendo un parallelo su una pista rossa abbastanza stretta e con neve papposissima. Ad un certo punto mi si stacca lo sci esterno e proseguo ad alta velocità verso un gruppo di bambini fermi proprio sulla mia traiettoria. Non so come ma passo in uno spiraglio in mezzo al gruppo e non tocco nessuno dei bambini. Cado poco dopo. Mentre mi rialzo il maestro dei bambini mi bestemmia giustamente dietro: se ne centravo uno avrei potuto ammazzarlo! Chiedo scusa e me ne vado.

Riguardo alle figure degli altri non mi viene in mente molto se non le persone restate appese allo skilift: quest'estate allo Stelvio una persona è letteralmente decollata alla fine del Geister perché le è restata incastrata la fettuccia del bastoncino nel gancio. Sarà passato almeno un minuto prima che la tirassero giù.
 
Sestriere. Sono l'unico italiota con i miei colleghi inglesi ed olandesi. Qualcuno e' bravino, ma la maggior parte non e' granché. Quindi mi preparo a fare er mejo figo der bigoncio come dicono i (io vi odio voi) romani.
Pero' nevica da matti ed io ho un paio di sl da 165. Sarà che non sono adatti, sarà che sono una mezza sega, ma faccio una fatica da bestia.
Arriviamo a fine pista, praticamente sul piano, e gli sci si infilano in un mucchio di neve fresca. Novanta gradi di volo con atterraggio sulla faccia. La più faiga delle olandesi mi dice: good shot Luca.
Avrei voluto morire..............
 
Io ne ho due, una bella ed una colossale!

Vai con la prima:

Usseglio (Pian Benot), scendo in fuoripista nel crud (neve fresca ormai trifolata) coi miei vecchi Rossignol Z6. Faccio il figo fra mucchietti di neve e salti vari per poi finire sulla stradina che porta al campetto baby e bello tronfio passo di fronte alle mamme con sorriso Durbans, sempre bello impettito incrocio la traccia finale dello skilift incurante del fatto che in quel momento un bimbo si stacca dallo skilift che si alza verso l'alto tirato a cannone dalla carrucola a molla che lo fa rientrare nel suo alloggio....ho solo il tempo di sentire l'addetto al gabbiotto alla fine dello skilift che urla "ATTEN..." un attimo prima che il piattello dello skilift mi prenda in pieno la faccia come un pendolino. In un secondo mi sono ritrovato a terra col casco di traverso e la maschera lontana cinque metri. Me la sono cavata con un occhio nero e molto spavento fra le risate di tutti i presenti.

La seconda però è da Oscar e, per come si è evoluta, sembra presa da un film ma è successo davvero. :D

Abetone, inverno 2010. Protagonisti io ed un mio amico snowboarder. E' un po' lunga ma ne vale la pena!
Prendiamo la seggiovia e saliamo (esattamente quella delle Tre Potenze per chi conosce il comprensorio). Salendo parliamo un po' del nostro gruppetto di amicizie ed in particolare di un nostro amico che si era da poco sposato con una ragazza dell'est di nome Lela (Lela, ricordatevi questo nome perché è importante) e cominciamo con le solite minchiate di rito tipo "Lo fanno solo per soldi, sono tutt'altro che interessate all'amore (se in questo momento sta leggendo qualcuno che ha sposato una delle suddette fanciulle sappia che si tratta solo di ca**ate o luoghi comuni, ben lontani dal volere esprimere un parere universale), l'ha trovata là perché qui non se lo ca**va nessuno.....ecc". Accanto a noi in seggiovia sedeva un signore di mezza età che, incuriosito, ci chiede "Ma per lo meno è bella questa ragazza?", io rispondo "Beh, si...a me piace molto, ha due occhi veramente belli"..........Ora, premesso che a questo mio amico (di nome Alessandro) piacciono solo le anoressiche e che la ragazza in questione è un po' abbondante la sua risposta è "Ma daiiiii, a me fa veramente ca**re!!! E' una trippona di proporzioni immani...un vero cesso!!!". Io: "Dai Ale falla finita, non è per niente grassa...a me piacciono molto le ragazze così e poi ha un bel viso...ed un bel paio di t...", Alessandro: "Ma vai aff....bella sta cippa di *****!!! E' un mostro"......e la discussione finisce lì. Arriviamo in cima alla seggiovia, salutiamo l'ometto, facciamo per sganciarci quando vediamo una ragazza del seggiolino precedente che è caduta mentre si stava sganciando ed è lì ferma in mezzo alla via di fuga. Io la evito mentre Ale con lo snowboard ci finisce quasi addosso, io mi fermo accanto a loro due e faccio "Orco boia, vi siete quasi presi eh?" e lei "Eh già c'è mancato davvero poco"......in quel preciso istante io riprendo la discussione maturata in seggiovia ed esclamo "Ale, io però a Lela due colpi glieli darei volentieri, dai!", Alessandro: "Ma di che??? Ma l'hai vista bene? Fa veramente ca**re!!! E' un cesso senza precedenti!! Due colpi si ma in fronte!!! Aahahahah!!!"....

...a quel punto la ragazza in questione si alza nera in volto come la notte, ci lancia due occhiate assassine, sta per dire qualcosa ma poi ci rinuncia, abbassa la testa e se ne va depressa sulla sua tavola. Noi lì per lì non capiamo, ci alziamo e cominciamo a scendere.....ma appena ci rendiamo conto di quello che era successo andiamo giù come due sacchi di patate rotolando nella neve e rischiando di implodere dalle risate....credo di non aver mai riso così tanto in vita mia. Perché? Provate a mettervi nei panni della ragazza all'arrivo della seggiovia ed interpretate la parola "Lela" come "lei là" (facile dato che avevo anche la bocca impastata dal freddo), immaginatevi a questo punto l'intero discorso: io e lui arriviamo in cima e lui finisce addosso a questa ragazza:

io: "Orco boia, vi siete quasi presi eh?"
lei: "Eh già c'è mancato davvero poco"
io: "Ale, io però a lei là due colpi glieli darei volentieri, dai!"

.................:shock:

Ale: "Ma di che??? Ma l'hai vista bene? Fa veramente ca**re!!! E' un cesso senza precedenti!! Due colpi si ma in fronte!!! Aahahahah!!!"

:SEEE


Il resto è storia... :D

Purtroppo non abbiamo più trovato questa ragazza quel giorno e non siamo più riusciti a spiegare l'equivoco. I sensi di colpa li sento ancora oggi...
 
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