ripasso pre seasom
Io nella mia curva condotta la primissima cosa che si muove a inizio curva è la gamba interna, che va avanti e verso la massima pendenza, poi il resto del corpo segue. L'effetto di tutto questo mi piace e mi diverte abbastanza, ma crea il problema di fare linee troppo diritte e prendo velocità (che peraltro adoro) rendendo però dura tenere la conduzione con pendenze più importanti. Vorrei stringere un po' il raggio di curva e abbassare quindi un pochetto la velocità di crociera ma senza derapare e senza cambiare sci (che hanno raggio largo, mi pare 18 o 20), a cosa dovrei provare a dare maggiore attenzione?
1) più sforzo poniamo nel premere gli sci per ottenere
conduzione, meno efficace la nostra conduzione diventa
2) più sforzo poniamo nel voler far girare gli , prima i nostri
archi carvati si disintegrano
3) più sforzo poniamo nel spingere contro la neve , più perdiamo l'equilibrio
Alla luce di queste 3 verità, che sono assolute, il modo per controllare la velocità
risiede nel costruire una curva ponendo molta enfasi al primo terzo, ovvero là dove
cominciamo la curva dal punto di vista motorio prima che geometrico. Lo sci non aumenta
la velocità fino a quando le punte non cominciano a dirigersi verso la massima pendenza.
Il problema è come arrivare sulla massima pendenza. Se io al cambio perdo tempo, ma
anche equilibrio a verticalizzare lo sci sotto di noi , piatto, questo tenderà a scappare in avanti
e allora normalmente lo sciatore lo mette subito di traverso ( è istintivo) per evitare
che prenda maggior velocità, ma lo fà senza aver ingaggiato e deformato lo sci adeguatamente
e soprattutto senza contrastare la perdita di equilibrio con adeguati compensi del busto , per
angolazioni e rotazioni, e e controllo del centro di massa per essere centrale.....
cosa fare...???
intanto stare sulla massima pendenza il meno possibile...
iniziare subito una forte presa di spigolo , quindi una transizione
da una lamina all'altra molto veloce , con gli sci ancora in direzione della
vecchia curva, con le solette che per un istante guardano a monte.......
trattenere sotto di noi lo sci interno, proprio con una spinta indietro del
tallone, iniziare da subito un controllo delle rotazioni, non verticalizzare
ma restare compatti con gli angoli chiusi, non spingere ma lasciare che
siano gli sci a girare, imparare ad allungare la gamba esterna e a flettere quella interna....
in sostanza....
Harald Harb skiing comparo 1 - YouTube
più semplice di così...