video valanghe. da vedere x credere

Mi ha sempre affascinato come si gonfiano le valanghe.... vanno giù veloci sembra che nessuno possa superle e poi, da dietro, vengono superate da altre nuvole che si caricano ed aumentano la velocità in una sorta di competizione per chi arriva prima nella gara alla devastazione totale della natura immobile.
 
08.02.2009 - Dario Pensa filma la valanga sul Grignone praticamente da DENTRO - YouTube

Questa è stata filmata dal gestore del rif Pialeral sulla grigna nel 2009 ; l'esito di questa valanga , ovvero la linea del distacco, era così grossa ed evidente che da TREVIGLIO , nelle giornate serene immediatamente successive all'evento, si vedeva ad occhio nudo ; ovviamente chi sapeva che c'era stata ci poteva far caso, il 99.9% dei trevigliesi no (il 99% non sa neanche dove sia la Grigna)
 
Spettacolare, anche se molte secondo me sono distacchi artificiali. Sicuramente le multiple di 4:42 e seguito.
 

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"Terrificantemente" magnifiche....uno degli spettacoli della natura più spaventosi ma di una bellezza che lascia senza parole.... :HIP
 
Direi che anche la scelta dell'inno di gloria e' decisamente suggestiva. Ci sono momenti in cui sembrano "nuvole" di vapore acqueo! L'immagine che sta piu' o meno al minuto 3.59, poi, sembra addirittura surreale! :-0
 
terribile quella dal 3:30 che invade la valletta con il rifugio!

la peggiore al 2:19 quella a lastroni...brrrr
 
Ma questa come cavolo si spiega, cioè prende in pieno pista e seggiovia in una zona che dovrebbe essere bonificata:shock::shock:

 
Minchia....per fortuna che il pendio è dolce e quindi la valanga è molto lenta e lascia a tutti il tempo di schivarla.....
Purtroppo queste cose capitano anche in Italia.... nel 2010 si staccò una valanga sulla pista Paradiso al Passo del Tonale, investendo 3 persone...fortunatamente nelle immediate vicinanze c'era qualche decina di persone del soccorso alpino che stavano giusto facendo esercitazione (simulata però) di ricerca e recupero in valanga.....
 
Ma questa come cavolo si spiega, cioè prende in pieno pista e seggiovia in una zona che dovrebbe essere bonificata:shock::shock:


Questa si spiega come valanga di fondo. In sostanza ci son tre tipi principali di valanghe:1-neve polverosa 2-placca di neve ventata 3-valanga di fondo. Le prime due corrono molto più veloci della 3. La 3 in compenso è più imprevedibile, soprattutto nel caso francese del video.
Per farti un esempio: se sei il responsabile della sicurezza delle piste sai(perchè è definito in piani tecnici scritti) che dopo x cm di neve fresca su un certo pendio e prima che si arrivi a x cm devi bonificare e cioè provocare lo scarico del pendio. Allo stesso modo se capitano più giorni di forte vento da ovest saprai che i pendii ad est, vicino a creste,dossi e rilevanti cambi di pendenza avranno probabili accumuli di neve trasportata dal vento. Quindi applicherai la bonifica. Il caso del video è invece dovuto al rialzo termico anomalo del febbraio-marzo scorso. La neve si scioglie e si crea uno scorrimento d'acqua tra manto nevoso e terreno, spesso son veri e propri ruscelli...Questo lubrifica la superficie di contatto e può provocare la valanga. Sono difficili da prevedere perchè possono interessera pendii che di norma non sono valanghivi ma lo diventano per condizioni particolari, ad esempio una buona condizione di innevamento ed un caldo anomalo che dura più giorni in periodo invernale o inizio primaverile. Ad aprile maggio, è normale che faccia caldo ma proprio perchè l'azione del sole è più intensa è facile che ciò avvenga con un manto non troppo spesso e ben assestato ed anche in caso di forti nevicate bastano poche giornate di sole quasi estivo per ricondurre tutto nella norma.A marzo il manto è invece ancora invernale e soprattutto le ore in cui il sole lo assesta e "lavora" sono di meno. Non pensare al caldo come ad un prodotto del sole diretto,il caldo anomalo del febbraio marzo scorso eran masse di aria calda provenienti dai tropici...non è facile spiegare in poche parole ma spero di averti fatto capir qualcosa....ciao
 
2-placca di neve ventata

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vicino a creste,dossi e rilevanti cambi di pendenza avranno probabili accumuli di neve trasportata dal vento



a me è capitato di staccare una piccola valanga di questo tipo e non aveva nevicato da parecchio, nè ero su una cresta. Sotto però c'era un salto di roccia, per fortuna non mi ha tirato giù.... :PAAU

mentre è abbastanza facile capire il discorso sulle creste, dove posso trovare informazioni su come valutare possibili accumuli valanghivi creati dal vento in base a dossi e rilevanti cambi di pendenza?
 
Pierr, il discorso relativo alla bonifica delle piste è una cosa, quello relativo all'ambiente incontrollato un'altra. In un comprensorio sciistico esistono documenti che storicizzano i pendii valanghivi: si sa cioè quali sono i pendii a rischio e si sa in quali condizioni lo diventano.Chi ci lavora è presente per tutta la stagione e quindi in caso di forte vento,per fare un esempio,in base alle direzioni rilevate dalle centraline e dall'osservazione degli accumuli sarà possibile intervenire per disinnescare il rischio. In ambiente naturale chiaramente manca questo monitoraggio costante, a meno che non si frequenti molto spesso una zona. L'unico strumento è il bollettino valanghe che tuttavia riporta dati generici che vanno poi concretizzati quando si è in ambiente. Immagina questa situazione: nevicata di 50 centimetri seguita da due giorni di vento forte da proveniente da ovest con rotazioni verso nord. Il vento trasporta la neve pelando i pendii sopravento (esposti da ovest a nord) e carica i pendii sottovento (esposti da est a sud). 50 cm possono ,in accumulo, creare gonfie alte anche un paio di metri. In questo caso non è difficile osservare il territorio, perchè si vede chiaramente dove il vento ha tolto neve e dove l'ha accumulata e quindi si potrà prestare attenzione a quei pendii più carichi, stando con le antenne dritte sui cambi di pendenza in cui il ripido aumenta perchè è li che tende a depositarsi la neve trasportata. Immagina ora che a questa situazione si aggiunga una nevicata di 20 cm: tutto apparirà uniforme e sarà più difficile distinguere le zone sopravvento da quelle sottovento.In questo caso la situazione si complica ma è sempre buona norma raccogliere informazioni sulle situazioni di vento precedenti in uno specifico luogo,in questo modo saprai a spanne quali sono le esposizioni più a rischio.Considera che di solito in un luogo i venti arrivano spesso dai medesimi quadranti,anche se sono possibili rare eccezioni.Il resto è una valutazione locale che fai sciando: se entri in un pendio che ti sembra a rischio, cerchi di sollecitarlo il meno possibile oppure lo aggiri.Se è piccolo e non c'è nessuno sotto lo solleciti dall'alto per bonificarlo e vedere se parte qualcosa...Per quanto riguarda il caso che citi...è uno dei più pericolosi.Anche un piccolo banco di 5 m per 5 rischia di farti male,non per il travolgimento ma perchè ti butta giù dalle rocce.Una delle ragioni del distacco di placche, ma anche di valanghe polverose,è dovuta al sovraccarico sul "piede" della valanga che in questo caso è tutta sopra di te.Caso questo che può capitare proprio passando sopra una barra rocciosa.Di più non so che dirti...impara a guardarti intorno quando scii,mentre risali in seggiovia guarda se i pendii mostrano segni di distacchi precedenti e in quale esposizione e sii pronto a reagire se capita qualcosa: quindi capacità di uso di aps e soci altrettanto capaci. Distanze aumentate su pendii a rischio ed ovviamente sciarli uno per volta.Non lasciare mai ultimo chi scia peggio e rischia di cadere in modo da avere qualcuno a monte che in pochi secondo lo può già localizzare. Chi è a valle si ferma in luogo sicuro ma non troppo lontano perchè se capita qualcosa all'ultimo risalire e cercarlo può far perdere un sacco di tempo....le solite cose insomma.Ciao.
 
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