Durata degli sci

tmf67

Big Member
Conversando con un mio amico ci siamo posti questa domanda

Qual'é la vita media di uni sci "top level" usato 15/20 gg l'anno con manutenzione di lamine e soletta periodica
Sia dal punto di vita strutturale che per l'obsolescenza?
 
20 volte l' anno cosa vuol dire?
100 ore indossati? 30 ore sciate effettivamente?

E poi sciate come?
A spasso dietro ai bambini o tirandoci dentro?

Il problema non sono le lamine e la soletta. E' lo snervamento: dopo un po' cominciano a mollare .... magari tu scii sulla neve morbida e non te ne accorgi, poi un giorno trovi duro e non tengono più.

Personalmente, sugli sci da negozio, comincio a sentire la differenza dopo una decina di uscite.
Ci sono certamente delle eccezioni: i Salomon GC a (i primi arrivati, a febbraio marzo 2005) mi sono durati tre uscite e poi li ho ridati indietro.
I Fisher RC4 WC my 2003, i Dynastar Contact my 2006 e Gli Stoekli Laser SC my 2001 mi sono durati una quarantina di uscite (tra i tre di più gli Stoekli).
:D
 
20 giornate intendo 20 giornate di sciata non di baitata
in queste 20 ci sono i giorni che si cazzeggia (pochi) e i giorni che ci dai
 
20 volte l' anno cosa vuol dire?
100 ore indossati? 30 ore sciate effettivamente?

E poi sciate come?
A spasso dietro ai bambini o tirandoci dentro?

Il problema non sono le lamine e la soletta. E' lo snervamento: dopo un po' cominciano a mollare .... magari tu scii sulla neve morbida e non te ne accorgi, poi un giorno trovi duro e non tengono più.

Personalmente, sugli sci da negozio, comincio a sentire la differenza dopo una decina di uscite.
Ci sono certamente delle eccezioni: i Salomon GC a (i primi arrivati, a febbraio marzo 2005) mi sono durati tre uscite e poi li ho ridati indietro.
I Fisher RC4 WC my 2003, i Dynastar Contact my 2006 e Gli Stoekli Laser SC my 2001 mi sono durati una quarantina di uscite (tra i tre di più gli Stoekli).
:D

Orca l'oca!
Di snervamento??? Non di usura delle lamine (che comunque da nuove sono sempre... nuove!)?

Io visto il titolo avrei sostenuto la tesi contraria: che secondo me gli sci diventanoobsoleti come disegno e materiali prima di essere da buttare (salvo eccezioni di professionisti ovviamente, la mia guida alpina di fiducia li finisce in una stagione, però...)
 
Secondo me si rovinano molto meno. I miei vecchi sci da gigante li ho usati praticamente sempre per 4 anni (3 giorni a settimana in inverno + due settimane in estate), li ho accantonati perchè le lamine erano finite.
 

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20 volte l' anno cosa vuol dire?
100 ore indossati? 30 ore sciate effettivamente?

E poi sciate come?
A spasso dietro ai bambini o tirandoci dentro?

Il problema non sono le lamine e la soletta. E' lo snervamento: dopo un po' cominciano a mollare .... magari tu scii sulla neve morbida e non te ne accorgi, poi un giorno trovi duro e non tengono più.

Personalmente, sugli sci da negozio, comincio a sentire la differenza dopo una decina di uscite.
Ci sono certamente delle eccezioni: i Salomon GC a (i primi arrivati, a febbraio marzo 2005) mi sono durati tre uscite e poi li ho ridati indietro.
I Fisher RC4 WC my 2003, i Dynastar Contact my 2006 e Gli Stoekli Laser SC my 2001 mi sono durati una quarantina di uscite (tra i tre di più gli Stoekli).
:D

Caxxarola qui sul forum trovi gente che non ci fa una stagione con un paio di sci.:shock:

Mi spieghi come fai a snervare uno sci "in pista" dopo tre uscite, a meno che ti piace saltare giù dai tetti delle baite la vedo molto dura.

PS snervare uno sci vuol dire causare un principio di scollamento.
 
Non scherziamo uno sciatore medio per peso e abilità modifica sensibilmente le qualità meccaniche (comprese quelle elastiche) di un buono sci dopo 60/80 giorni di utilizzo.
 
Non scherziamo uno sciatore medio per peso e abilità modifica sensibilmente le qualità meccaniche (comprese quelle elastiche) di un buono sci dopo 60/80 giorni di utilizzo.

Questo mi sembra già più ragionevole
 
Caxxarola qui sul forum trovi gente che non ci fa una stagione con un paio di sci.:shock:

Mi spieghi come fai a snervare uno sci "in pista" dopo tre uscite, a meno che ti piace saltare giù dai tetti delle baite la vedo molto dura.

PS snervare uno sci vuol dire causare un principio di scollamento.

Quando cominciano a scollarsi, ad "aprirsi", salvo difetti di costruzione, gli sci sono ormai snervati da un pezzo.
Quella si chiama "delaminazione".
Personalmente, ne ho distrutti così un paio, prendendo uno macigno nascosto durante un fuoripista su un buon 70 cm di polverina (e niente sotto).
Un paio di Head X80 che ancora rimpiango.

"Snervamento" è la variazione delle proprietà elastiche nel tempo.
Inizia il giorno stesso che cominci a usarli e raggiunge livelli percettibili in tempi diversi in funzione della loro costruzione e della tua sensibilità.
Tre uscite? I Salomon di qualche anno, quando hanno voluto buttarsi sull' iniezione, fa facevano pena.
Infatti dopo sono tornati al legno e hanno fatto dei buoni modelli.
:D

P.S. Naturalmente, stiamo sempre parlando di sci "da negozio", progettati intorno a gente che fa una settimana bianca all' anno (per lo più in baita).
 
Quando cominciano a scollarsi, ad "aprirsi", salvo difetti di costruzione, gli sci sono ormai snervati da un pezzo.
Quella si chiama "delaminazione".
Personalmente, ne ho distrutti così un paio, prendendo uno macigno nascosto durante un fuoripista su un buon 70 cm di polverina (e niente sotto).
Un paio di Head X80 che ancora rimpiango.

"Snervamento" è la variazione delle proprietà elastiche nel tempo.
Inizia il giorno stesso che cominci a usarli e raggiunge livelli percettibili in tempi diversi in funzione della loro costruzione e della tua sensibilità.
Tre uscite? I Salomon di qualche anno, quando hanno voluto buttarsi sull' iniezione, fa facevano pena.
Infatti dopo sono tornati al legno e hanno fatto dei buoni modelli.
:D

P.S. Naturalmente, stiamo sempre parlando di sci "da negozio", progettati intorno a gente che fa una settimana bianca all' anno (per lo più in baita).

Certo che iniziano a snervarsi quando inizi ad usarli ma questo rappresenta un problema dopo il tempo che dicevo a parte alcuni sci senza anima in legno che invecchiavano prima. Sugli sci da negozio non sono per nulla d'accordo che durino di meno di sci da gara anzi nella mia esperienza è vero il contrario.
 
Quando cominciano a scollarsi, ad "aprirsi", salvo difetti di costruzione, gli sci sono ormai snervati da un pezzo.
Quella si chiama "delaminazione".
Personalmente, ne ho distrutti così un paio, prendendo uno macigno nascosto durante un fuoripista su un buon 70 cm di polverina (e niente sotto).
Un paio di Head X80 che ancora rimpiango.

"Snervamento" è la variazione delle proprietà elastiche nel tempo.
Inizia il giorno stesso che cominci a usarli e raggiunge livelli percettibili in tempi diversi in funzione della loro costruzione e della tua sensibilità.
Tre uscite? I Salomon di qualche anno, quando hanno voluto buttarsi sull' iniezione, fa facevano pena.
Infatti dopo sono tornati al legno e hanno fatto dei buoni modelli.
:D

P.S. Naturalmente, stiamo sempre parlando di sci "da negozio", progettati intorno a gente che fa una settimana bianca all' anno (per lo più in baita).

Mi spiace ma non sono d’accordo lo snervamento di cui stai parlando lo puoi associare ai metalli ma non a materiali compositi, i materiali compositi non sono soggetti a deformazioni plastiche a meno di non superare la propria TG (scaldando il materiale), oppure deve succedere qualcosa di importante al nucleo.
PS per snervare uno sci lo devi scollare, delaminare o scaldare.
 
Il discorso è che usando sempre lo stesso sci non ci si rende conto della cosa..essendo il cosidetto "snervamento" una cosa graduale..

Dopo un centinaio di uscite (o forse più..) con il mio iSpeed lo scorso anno ho tolto il mio e preso il nuovo in test e la differenza si sentiva eccome!!!E non mi si venga a dire che era colpa del kers o della nuova piastra...sembrava tutto un altro sci :-?
 
Secondo me si snervano, per carità sono senzazioni, posso sbagliarmi inoltre negli sci da negozio temo che a parità di misura e modello non ce ne sia uno uguale all'altro, non ne sono sicuro ma ho questa impressione anzi se qualcuno ne sa di piu' sarei lieto di sapere....
tornando a noi penso che gli sci senza anima in legno messi sotto i piedi di un forte sciatore (cioè uno bravo tecnicamente che scia un 40-50 giorni per anno) si snervino piu' facilmente. A mio avviso sempre in termini di senzazioni, uno sci detto plasticone subisce o meglio sente maggiormente le differenze di temperatura. Gli sci Fis non lo so perchè sono anni che non li uso.
Concludendo dico effettivamene dal punto di vista teorico/ingegneristico mi riesce difficile pensare che coi materiali di oggi uno sci si snervi (sempre ipotizzando un uso corretto) ma la senzazione c'è, vedo che non l'avverto solo io, a questo punto potrebbe essere che lo sci magari cede in qualche punto particolare legato alla sua costruzione determinando la senzazione di snervamento, certo anche la fase di costruzione, la qualità dei materiali e delle macchine con cui si producono non sono fattori certo trascurabili. Noi magari come utilizzatori diciamo si snervano (la senzazioe che io ho è quella come altri), ma in realtà vi è a monte un problema di costruzione o di assemblaggio ecc...:shock:
 
Il discorso è che usando sempre lo stesso sci non ci si rende conto della cosa..essendo il cosidetto "snervamento" una cosa graduale..

Dopo un centinaio di uscite (o forse più..) con il mio iSpeed lo scorso anno ho tolto il mio e preso il nuovo in test e la differenza si sentiva eccome!!!E non mi si venga a dire che era colpa del kers o della nuova piastra...sembrava tutto un altro sci :-?

ecco .
 
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