Secondo Voi (appennini - alpini)

credo nulla :D
è vero che si dice "quello c'è l'ha nel sangue" ed è proprio vero.. ma non dipende solo da dove uno è nato, dipende soprattutto dall'allenamento e da quanto pratica...
conosco gente che allenata dallo stesso allenatore è arrivata a livelli nazionali, pur essendo solo un cugino dell'allenatore, mentre il figlio dell'allenatore.. si è fermato con scarsi risultati....

non so se mi sono spiegato :D... ho la powder in testa e non connetto bene :D
 
...bè Albertone è Bolognese !!!! fai tu !....
cmq anche lui ad un certo punto della carriera si era trasferito al nord, ma probabilmente perchè avendo i ghiacciai più vicini ti puoi allenare praticamente tutto l'anno, cosa che sugli appennini non puoi fare.. solo questo
 
Altra differenza sta nella lingua.
La signorina di Alpe di Siusi non sa parlare bene in Italiano, il toscano invece lo parla che è un piacere sentirlo.
Differenze agonistiche?
Probabilmente nelle alpi grazie al freddo maggiore ed alla quota maggiore riusciranno ad allenarsi un maggior numero di giorni sulla neve dura/ghiacciata.
 

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Sulla carta assolutamente nulla, la differenza sta nell'ambiente in cui cresci e vivi; è indubbio che un "alpino" trascorre più tempo a contatto con la neve, non solo quando è grande, sopratutto da piccolo quando ancora non scia. Questo secondo me crea un feeling con la powder, i differenti tipi, il meteo differente, la montagna sicuramente "più montagna": tutta questa cornice intorno a lui, se successivamente porterà il ragazzo all'agonismo, avrà un punto in più rispetto ad uno che, seppur bravo, avrà un contatto con la neve minore.
Poi i campioni nascono anche a Palermo, la differenza sta nel fatto che se il padre non è patito di montagna, difficilmente porterà il figlio ad innamorarsi dello sci; comunque sia dovrà emigrare sui ghiacciai se vuole arrivare ai livelli nazionali ed oltre.
 
aleanco ha detto:
Sulla carta assolutamente nulla, la differenza sta nell'ambiente in cui cresci e vivi; è indubbio che un "alpino" trascorre più tempo a contatto con la neve, non solo quando è grande, sopratutto da piccolo quando ancora non scia. Questo secondo me crea un feeling con la powder, i differenti tipi, il meteo differente, la montagna sicuramente "più montagna": tutta questa cornice intorno a lui, se successivamente porterà il ragazzo all'agonismo, avrà un punto in più rispetto ad uno che, seppur bravo, avrà un contatto con la neve minore.
Poi i campioni nascono anche a Palermo, la differenza sta nel fatto che se il padre non è patito di montagna, difficilmente porterà il figlio ad innamorarsi dello sci; comunque sia dovrà emigrare sui ghiacciai se vuole arrivare ai livelli nazionali ed oltre.

Già...Totalmente d'accordo con aleanco...Infatti la mia passione per la montagna e per lo sci deriva da mio padre che anche lui fin da bambino (grazie a mio nonno) veniva portato in Val Pusteria...Quindi diciamo che è nata da mio nonno la passione per la montagna della mia famiglia! :D
Infatti io penso che in un futuro prossimo mi comprerò sicuramente (risorse economiche permettendo) una casetta là...Perchè amo troppo quei luoghi che anche essendo a 1000 km da qui sento molto vicini!
Dal 1999 scio ogni anno e ogni anno è come se fosse il primo per le sensazioni che provo!
Scusate l'off-topic ma non mi so contenere! 8--) :D
 
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