Gommino sugli attacchi: a cosa serve?

nardo

New member
E' una domanda che mi pongo ormai da qualche anno, ma ancora non ho trovato una risposta esaustiva.
Ho notato che gli attacchi, nella parte anteriore (appena sotto la "V" che blocca il puntale dello scarpone) hanno una sorta di gommino messo perpendicolare rispetto alla lunghezza dell'attacco stesso.
Spesso questo commino "gira", per intenderci ricorda molto i cingoli di un carrarmato.
Acquistando un nuovo paio di sci, quest'anno mi sono accorto che anzichè il gommino c'è una linguetta di plastica che si tira fuori da un lato e che se lasciata andare scatta e ritorna in posizione.

Insomma, a che servono????
 
E' una domanda che mi pongo ormai da qualche anno, ma ancora non ho trovato una risposta esaustiva.
Ho notato che gli attacchi, nella parte anteriore (appena sotto la "V" che blocca il puntale dello scarpone) hanno una sorta di gommino messo perpendicolare rispetto alla lunghezza dell'attacco stesso.
Spesso questo commino "gira", per intenderci ricorda molto i cingoli di un carrarmato.
Acquistando un nuovo paio di sci, quest'anno mi sono accorto che anzichè il gommino c'è una linguetta di plastica che si tira fuori da un lato e che se lasciata andare scatta e ritorna in posizione.

Insomma, a che servono????

dovrebbe essere il sistema di sicurezza dell'attacco che facilita/agevola lo sganciamento dello scarpone in certi casi (cadute o ove si esercita una forza tale da superare la resistenza dell'attacco)... alcuni hanno lo sgancio laterale, altri quello diagonale (mi corregga qualcuno ma il "carrarmatino" è laterale, quello di cui parli tu dovrebbe essere diagonale...)
 
foto.jpg

intendo questa!
 
Come ti hanno risposto, permette un migliore scorrimento dello scarpone verso dx o sx al momento dello sgancio: riducendo attriti e accompagnando lo scorrimento riduce di molto i rischi di qualche grippaggio dello scarpone nel sistema attacco.

PS: non tutti gli attacchi lo hanno, ognuno utilizza un sistema (piastrine fisse in teflon ad alto scorrimento, per esempio...)
 

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Come ti hanno risposto, permette un migliore scorrimento dello scarpone verso dx o sx al momento dello sgancio: riducendo attriti e accompagnando lo scorrimento riduce di molto i rischi di qualche grippaggio dello scarpone nel sistema attacco.

PS: non tutti gli attacchi lo hanno, ognuno utilizza un sistema (piastrine fisse in teflon ad alto scorrimento, per esempio...)

mi permetto di aggiungere [correggetemi se sbaglio]:
..............al fine di cercare di salvaguardare il tuo ginocchio quando cadi.
 
mi permetto di aggiungere [correggetemi se sbaglio]:
..............al fine di cercare di salvaguardare il tuo ginocchio quando cadi.

Hai ragione, ma la salvaguardia in realtà non riguarda solo il ginocchio, bensì anche il perone: la torsione della gamba con lo scarpone che rimane fermo può provocarne la frattura.
Purtroppo, è cosa relativamente facile e frequente...
poi non so se ci possano essere altre aree interessate dalla salvaguardia...
 
proprio ieri riflettevo su questo particolare...
Premessa...
Ho acquistato un nuovo paio di sci e per curiosità ho agganciato lo scarpone nell'attacco senza indossarlo, e ho provato la flessibilità dello sci con lo scarpone inserito. Spesso infatti si vedono negozianti, acquirenti, amici che consigliano acquirenti ecc. ecc. prendere in mano lo scì e fletterlo per "palparne" la flessibilià.
E' una cosa che prima o poi facciamo tutti, ma dubito che la maggior parte di noi, riesca a memorizzare la flessione dei vari modelli per fare, magari a distanza di giorni, un confronto.
Ma la cosa più importante è che questa manovra la fanno tutti senza inserire uno scarpone nell'attacco. Fate la prova e vedrete come lo sci flette in modo completamente diverso!!
Fatta questa prova ho girato lo sci e mi sono reso conto che il tallone dello scarpone ha una base d'appoggio abbastanza ampia, ma la parte anteriore della suola, appoggia complessivamente su 2 - 3 cm quadrati proprio sul gommino di cui sopra.
E' singolare il fatto che le ditte produttrici non abbiano escogitato un sistema che permetta una maggiore base d'appoggio, che ritengo, trasmettterebbe allo sciatore maggiori sensazione per il controllo dello sci.
 
Paolo,
non dimenticare che la maggior superficie di contatto significa necessariamente maggior attrito da gestire, maggior possibilità che qlcs si frapponga tra suola e attacco, etc...
Non sto con questo dicendo che siano perfetti come sono, immagino tutto sia migliorabile, e quindi studi/tecnologie aiuteranno eccome, sempre.
Però, allo stato attuale, dubito sia sbagliato...
 
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