madflyhalf
Nowhere Man
A inizio settimana scorsa ho approfittato di una finestra di bel tempo (tra un temporale e l'altro) e...
...slow-trekking (sempre con mio babbo
) a fare solletico ai piedi dei giganti.
Al Falier ci sono stato 1 volta, avrò avuto 10-11 anni (quindi 17-16 anni fa
), e le cose che mi ricordavo era una valle meravigliosa e una fatica bestia per fare la prima parte di sentiero.
La fatica è diminuita (anche se per il caldo, nell'ultimo tratto si soffriva), ma la valle Ombretta è sempre una delle meraviglie delle Dolomiti!
E' una gitarella facile facile, si parte dai 1500 di Malga Ciapela (si lascia la macchina dopo l'agriturismo) e si prende la stradina seguendo le indicazioni per Malga Ombretta e rifugio Falier.
2h tonde andando pianino e senza fretta si arriva allo splendido rifugio a quota 2074m, siamo partiti presto per evitare i frequenti temporali pomeridiani che imperversavano nella zona da giorni, quindi ce la siamo presi con calma e, in effetti, alle 10:40 eravamo al rifugio.
Temporali in val San Lucano la sera del 31
Ma la mattina dopo il tempo è decisamente meglio
Il tempo di arrivare in valle Ombretta e già il caldo aveva fatto addensare nuvoloni umidi intorno alle pareti fredde dei monti!
I ribes sono un po' ovunque, ed è sempre un piacere nelle giornate calde spizzicarne qualcuno di fresco dal bosco
A metà salita una meraviglia di sorgentina che sgorga da metà montagna
Indicazioni nel bosco
Verso Malga Ciapela, il Piz Guda sopra... Sottoguda!

Il sentiero è stato messo in sicurezza in alcuni punti, tra l'altro noi stiamo facendo la parte più lunga ma meno ripida, c'è una scorciatoia decisamente più diretta che non abbiamo preso!
Dal punto di vista escursionistico non era certamente niente di ché, forse è stato messo in sicurezza pensando più ai bikers

In pratica dai 1550 il sentiero sale ripido ripido fino ai 1900m, dove sbuca in questo altopiano che è la valle Ombretta, una gigantesca terrazza incastonata tra pareti verticali di altri 1000 e passa metri
La mia vedetta
La meravigliosa malga Ombretta (coppe di yogurt con frutti di bosco da goccioloni agli occhi), al centro in fondo alla valle dominano le Cime di Ombretta con il Fungo d'Ombretta proprio sopra il rifugio Falier.
A sinistra c'è la valle Ombrettola che va verso il passo Ombrettola, dove c'è il bivio per il San Pellegrino (via passo delle Cirelle) o per la val di Fassa, al rifugio Contrin.
A destra invece si prende il sentiero verso la Forcella Ombretta (quota 2700m), dalla quale si possono salire le Cime di Ombretta, scendere verso il Contrin dove, a metà discesa, si prende il sentiro verso la Forcella della Marmolada, per la via Ferrata della Marmolada.
Il Falier dal San Pellegrino è uno dei miei prossimi giri, in più giorni magari passando anche dal Forca Rossa (bivio più a basso verso Malga Ciapela)
Una sud della Marmolada quasi minacciosa
Marmotta travestita da tricheco
O tricheco travestito da marmotta?!
E' mattina presto, saranno passate 2-3 persone prima di noi e le famigliole sono ancora tutte fuori incuranti del poco traffico!



Esperimento stenopeico con la Regina
E con una vedetta...
Residuo di neve
Fauna più discreta (ma ugualmente bella)
Di fronte alla Marmolada, Pale del Fop, giganti da 2900m
Il rifugio Falier si raggiunge dopo 30' dalla Malga Ombretta
Ci si volta e... la "terrazza" appare in tutta la sua meraviglia, ai nostri occhi

Comode eh?!
Col naso all'insù: attraverso il pesce
Il rifugio
Il Fungo d'Ombretta... speriamo stia lì un altro po'...
Toh... l'arrivo della funivia a Punta Rocca
La meravigliosa valle Ombretta, con il Pelmo incappucciato e un pizzico di Civetta che spunta da destra
All'andata, dalla Malga al rifugio, abbiamo fatto il sentiero "alto" che procede a mezza costa sul fianco sud della valle, non è segnato (almeno non nelle mie vecchie carte di 15 anni fa), ma è una traccia chiara e sicura.
Al ritorno invece abbiamo preferito passare dal sentiero basso lungo il torrente.
Che non c'è! Un torrente scende dalla valle Ombrettola con una bella cascata dietro il rifugio, ma... sparisce! Sparisce letteralmente in questo gigantesco pianoro, per poi risbucare a metà del "salto" verticale che c'è tra la valle e Malga Ciapela!
In tempi recenti frane e smottamenti da temporali hanno costretto a numerosi interventi di messa in sicurezza degli "argini" del torrente, come si può vedere da alcune foto, il malgaro ci ha detto che si sono rischiati veri e propri disastri e in effetti, dal sentiero fatto all'andata sono numerosi gli attraversamenti di sfasciumi alluvionali!
Credo sia una zona assolutamente da evitaredurante piogge e temporali!
Una capatina al Fedaia ci sta sempre... sofferenza vedere il ghiacciaio così. Pensare che la prima volta che ci sono stato a 5 o 6 anni, si facevano gli scivoloni con le giacche a vento sotto il q-lo, intorno al rifugio Capanna al Ghiacciaio



In definitiva: una gitarella veloce facile facile, anche se lo strappetto iniziali "a freddi" fa sudare, consigliata per famiglie con bimbi!
Da evitare ASSOLUTAMENTE quando piove.
Due giorni prima c'era stato un grosso temporale (quello che isolò un gruppo di ragazzi nel Comelico), per quanto il sentiero sia sempre chiaro e semplicissimo, le tracce di torrenti (grossi) e smottamenti alluvionali erano chiare e ancora fresche.
Del resto ci sono 2 pareti verticali da 1000-1200m e un gigantesco scivolo da 800 a fondo valle... il meteo fa il resto!
...slow-trekking (sempre con mio babbo
Al Falier ci sono stato 1 volta, avrò avuto 10-11 anni (quindi 17-16 anni fa
La fatica è diminuita (anche se per il caldo, nell'ultimo tratto si soffriva), ma la valle Ombretta è sempre una delle meraviglie delle Dolomiti!
E' una gitarella facile facile, si parte dai 1500 di Malga Ciapela (si lascia la macchina dopo l'agriturismo) e si prende la stradina seguendo le indicazioni per Malga Ombretta e rifugio Falier.
2h tonde andando pianino e senza fretta si arriva allo splendido rifugio a quota 2074m, siamo partiti presto per evitare i frequenti temporali pomeridiani che imperversavano nella zona da giorni, quindi ce la siamo presi con calma e, in effetti, alle 10:40 eravamo al rifugio.
Temporali in val San Lucano la sera del 31
Ma la mattina dopo il tempo è decisamente meglio
Il tempo di arrivare in valle Ombretta e già il caldo aveva fatto addensare nuvoloni umidi intorno alle pareti fredde dei monti!
I ribes sono un po' ovunque, ed è sempre un piacere nelle giornate calde spizzicarne qualcuno di fresco dal bosco
A metà salita una meraviglia di sorgentina che sgorga da metà montagna
Indicazioni nel bosco
Verso Malga Ciapela, il Piz Guda sopra... Sottoguda!

Il sentiero è stato messo in sicurezza in alcuni punti, tra l'altro noi stiamo facendo la parte più lunga ma meno ripida, c'è una scorciatoia decisamente più diretta che non abbiamo preso!
Dal punto di vista escursionistico non era certamente niente di ché, forse è stato messo in sicurezza pensando più ai bikers

In pratica dai 1550 il sentiero sale ripido ripido fino ai 1900m, dove sbuca in questo altopiano che è la valle Ombretta, una gigantesca terrazza incastonata tra pareti verticali di altri 1000 e passa metri
La mia vedetta
La meravigliosa malga Ombretta (coppe di yogurt con frutti di bosco da goccioloni agli occhi), al centro in fondo alla valle dominano le Cime di Ombretta con il Fungo d'Ombretta proprio sopra il rifugio Falier.
A sinistra c'è la valle Ombrettola che va verso il passo Ombrettola, dove c'è il bivio per il San Pellegrino (via passo delle Cirelle) o per la val di Fassa, al rifugio Contrin.
A destra invece si prende il sentiero verso la Forcella Ombretta (quota 2700m), dalla quale si possono salire le Cime di Ombretta, scendere verso il Contrin dove, a metà discesa, si prende il sentiro verso la Forcella della Marmolada, per la via Ferrata della Marmolada.
Il Falier dal San Pellegrino è uno dei miei prossimi giri, in più giorni magari passando anche dal Forca Rossa (bivio più a basso verso Malga Ciapela)
Una sud della Marmolada quasi minacciosa
Marmotta travestita da tricheco
O tricheco travestito da marmotta?!
E' mattina presto, saranno passate 2-3 persone prima di noi e le famigliole sono ancora tutte fuori incuranti del poco traffico!



Esperimento stenopeico con la Regina
E con una vedetta...
Residuo di neve
Fauna più discreta (ma ugualmente bella)
Di fronte alla Marmolada, Pale del Fop, giganti da 2900m
Il rifugio Falier si raggiunge dopo 30' dalla Malga Ombretta
Ci si volta e... la "terrazza" appare in tutta la sua meraviglia, ai nostri occhi

Comode eh?!
Col naso all'insù: attraverso il pesce
Il rifugio
Il Fungo d'Ombretta... speriamo stia lì un altro po'...
Toh... l'arrivo della funivia a Punta Rocca
La meravigliosa valle Ombretta, con il Pelmo incappucciato e un pizzico di Civetta che spunta da destra
All'andata, dalla Malga al rifugio, abbiamo fatto il sentiero "alto" che procede a mezza costa sul fianco sud della valle, non è segnato (almeno non nelle mie vecchie carte di 15 anni fa), ma è una traccia chiara e sicura.
Al ritorno invece abbiamo preferito passare dal sentiero basso lungo il torrente.
Che non c'è! Un torrente scende dalla valle Ombrettola con una bella cascata dietro il rifugio, ma... sparisce! Sparisce letteralmente in questo gigantesco pianoro, per poi risbucare a metà del "salto" verticale che c'è tra la valle e Malga Ciapela!
In tempi recenti frane e smottamenti da temporali hanno costretto a numerosi interventi di messa in sicurezza degli "argini" del torrente, come si può vedere da alcune foto, il malgaro ci ha detto che si sono rischiati veri e propri disastri e in effetti, dal sentiero fatto all'andata sono numerosi gli attraversamenti di sfasciumi alluvionali!
Credo sia una zona assolutamente da evitaredurante piogge e temporali!
Una capatina al Fedaia ci sta sempre... sofferenza vedere il ghiacciaio così. Pensare che la prima volta che ci sono stato a 5 o 6 anni, si facevano gli scivoloni con le giacche a vento sotto il q-lo, intorno al rifugio Capanna al Ghiacciaio



In definitiva: una gitarella veloce facile facile, anche se lo strappetto iniziali "a freddi" fa sudare, consigliata per famiglie con bimbi!
Da evitare ASSOLUTAMENTE quando piove.
Due giorni prima c'era stato un grosso temporale (quello che isolò un gruppo di ragazzi nel Comelico), per quanto il sentiero sia sempre chiaro e semplicissimo, le tracce di torrenti (grossi) e smottamenti alluvionali erano chiare e ancora fresche.
Del resto ci sono 2 pareti verticali da 1000-1200m e un gigantesco scivolo da 800 a fondo valle... il meteo fa il resto!
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