Dighe. Cosa succede quando invecchiano ?

pat

Well-known member
Una domanda banale a qualche ing. del Forum: le dighe, come tutti i manufatti umani, non sono eterne; non credo che il nostro genio costruttivo recente possa portare le grandi dighe alpine a durare come le Piramidi, il Colosseo, i templi di Agrigento o il ponte-acquedotto romano di Aymavilles (Pont d'Ael) , senza offesa per chi le ha costruite, ma non son certo state pensate per durare così tanto; salvo eventi eccezionali, una diga grande come quella del Cancano, o del lago dei Sabbioni o come quella di Campo Moro in Valmalenco, o una come quella che origina il lago di Place Moulin in Valpelline o il lago di Montespluga ... e chi più ne ha più ne metta ... quante generazioni può durare con una normale e continua manutenzione ? Hanno una vita "tecnica" prevedibile? 100 , 150 anni ? E poi che succede? E se la società che la dovrebbe gestire, per qualsiasi motivo l'abbandona e non viene rimpiazzata , chi se ne occupa ? E' prevista la possibilità che una diga vecchia venga abbattuta (previo svuotamento dell'invaso ovviamente) per essere ricostruita ex novo? O tra due-tre generazioni quelli che ci abitano vicino devono iniziare a fare scongiuri ?
 
Una domanda banale a qualche ing. del Forum: le dighe, come tutti i manufatti umani, non sono eterne; non credo che il nostro genio costruttivo recente possa portare le grandi dighe alpine a durare come le Piramidi, il Colosseo, i templi di Agrigento o il ponte-acquedotto romano di Aymavilles (Pont d'Ael) , senza offesa per chi le ha costruite, ma non son certo state pensate per durare così tanto; salvo eventi eccezionali, una diga grande come quella del Cancano, o del lago dei Sabbioni o come quella di Campo Moro in Valmalenco, o una come quella che origina il lago di Place Moulin in Valpelline o il lago di Montespluga ... e chi più ne ha più ne metta ... quante generazioni può durare con una normale e continua manutenzione ? Hanno una vita "tecnica" prevedibile? 100 , 150 anni ? E poi che succede? E se la società che la dovrebbe gestire, per qualsiasi motivo l'abbandona e non viene rimpiazzata , chi se ne occupa ? E' prevista la possibilità che una diga vecchia venga abbattuta (previo svuotamento dell'invaso ovviamente) per essere ricostruita ex novo? O tra due-tre generazioni quelli che ci abitano vicino devono iniziare a fare scongiuri ?

Perchè no?

Bè, basterebbe svuotarle
 
Per una risposta esauriente ti consiglierei di scrivere un messaggio sul forum di progettodighe.it. Lì trovi oltre che appassionati anche gente del mestiere che saprà darti risposte più complete della mia...

Comunque: esistono eccome casi di dighe vecchie abbandonate e sostituite (la vecchia diga del Tirso, la vecchia di Cancano o quella del Moncenisio, per fare 3 esempi). In tutte le situazioni, lo sbarramento nuovo (più grande) è stato costruito leggermente a valle del vecchio che viene quindi sommerso dal lago ed emerge a invaso basso.
Ma ci sono comunque molti più casi di dighe del 1910-1920 (Arno in val Camonica, tanto per dirne una) che con importanti interventi di manutenzione (ad esempio rifacimento dei paramenti di valle e di monte, cioè le parti esposte agli agenti atmosferici e all'acqua) sono state riportate a nuovo e rimangono in esercizio oggi come un tempo. A vederle dal vivo ti assicuro che non daresti loro 100 anni di vita!

Per il discorso sicurezza... l'Italia è l'unico paese alpino dove le dighe sono sorvegliate da guardiani in carne e ossa che ogni giorno si fanno il giro dei cunicoli dentro il muro e verificano temperature, inclinazioni, umidità e via dicendo. Se vai in Svizzera o in Francia, tutti gli sbarramenti sono impresenziati e controllati a distanza. Ci sarà sicurezza senz'altro anche da loro, ma sotto le nostre io ci dormirei più tranquillo.

E per finire...
Casi di dighe crollate in Italia: 2.
- Gleno (BG)
- Molare (AL)
Entrambe costruite da privati negli anni 20 facendo economia su tutto, e quindi anche sul cemento e sulle fondamenta! Entrambe crollate pochi giorni dopo il primo riempimento dell'invaso.
Se le loro coetanee sono in piedi ancora adesso...
 
Ultima modifica:
Perchè no?

Bè, basterebbe svuotarle


Sul "perchè no?" ti rispondo solo che la mia è una sensazione "epidermica" , dovuta alla considerazione che oggi, quando si costruisce, si valuta sempre un rapporto di costi e ricavi, e se una diga deve durare 100 o 200 anni penso che sceglieranno metodi di costruzione validi per coprire con relativa sicurezza quel lasso di tempo , non millenni, altrimenti costerebbero molto molto di più , e magari sarebbero fatte anche diversamente. Non credo che i faraoni per la loro gloria divina si ponessero il problema dei costi.E non credo nemmeno che i Romani si limitassero a pensare che una strada o un ponte dovessero durare lo spazio di una o due generazioni, come molte delle nostre comuni infrastrutture. Io non scommetterei che tra 2000 anni i nostri ponti o acquedotti in cemento armato , o le chiese moderne in cemento armato, saranno ancora lì se nessuna guerra li tira giù prima.
 
Chiare le considerazioni economiche...

... ma le considerazioni tecniche oggi sono ben diverse ;)

E poi ricorda che gli edifici antichi che vediamo oggi sono quelli sopravvissuti ad una "selezione naturale", una minima parte di quelli costruiti all'epoca. Il fatto che siano ancora in piedi è la dimostrazione della loro (empirica) buona costruzione.
Ma non ci sono arrivati TUTTI i manufatti degli egizi e dei romani

(Proprio sulle piramidi ci sono esempi di piramidi crollate in costruzione perchè troppo "ripide", con sollecitazioni eccessive dei materiali)
 

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