Maxxx155
Teaching passion
Domenica 22 Luglio a Zermatt ho avuto il piacere di avere in prestito per 4h un paio di ATOMIC REDSTER GS 179 2013.
Livello sciistico: Maestro di sci
Preparazione fisica: Ottima
Altezza e peso: 194cm x 95kg
Scarponi: Lange HP 140
Neve: invernale, -5° a 3200m alle 9.
Meteo: soleggiato
Domenica 22 Luglio ho avuto il piacere di andare a Zermatt (a breve il report) grazie ad un caro cliente che voleva concedersi una "pazzia", così grazie ad un amico indigeno ho avuto il piacere di provare i nuovi Atomic, che come saprete hanno suscitato abbastanza scalpore per essere stati i primi GS ad adottare un rocker in punta.
Il Redster è il top a livello commerciale Atomic, tanto per intenderci, ovvero è il meglio che possiate trovare in negozio senza andare su Comitato, FIS, etc...
Zermatt è decisamente probante perchè, pur avendo poco spazio sciabile, presenta condizioni invernali e soprattutto varie "situazioni" ritrovabili in pista:da una parte un sentiero abbastanza stretto dall'altra un pistone largo ed abbastanza piatto che però poco prima della metà regala un bel muretto simpatico, difficile abbastanza da permettere di saggiare le qualità di uno sci.
Ma veniamo allo sci: all'inizio offre poca confidenza. Chi, come me, ama "sentire" molto lo sci sotto di sè ed ascoltare ciò che esso comunica, inizialmente rimane spiazzato.
La soluzione è una sola: buttarsi in curva come se non ci fosse un domani! Ed allora la situazione cambia....e di molto....perchè superato quello "scalino" iniziale tutto diventa talmente divertente da farti ridere a centro curva. L'inserimento è dunque obbligatoriamente fulmineo, e rimane tale anche dopo che si è presa la confidenza con lo sci.
In fase di percorrenza lo sci è veramente incredibile, una tenuta ai livelli del mio FIS, una stabilità che raramente ho sentito su un GS anche quando facevo di tutto per cercare di metterlo in crisi. Il tutto, unito ad una maneggevolezza stucchevole: una volta arrivato su un pianoro a buona velocità, ho iniziato a giocare con le caviglie angolando di brutto come se avessi un SL sotto i piedi, e il Redster rispondeva con rimbalzi degli di uno sci da slalom speciale (al netto dell'arco di curva ovviamente molto più ampio). Altro elemento: il mio cliente è rimasto molto colpito dal fatto che, durante una dimostrazione, io in piena percorrenza di curva abbia "perso" entrambi gli sci (leggi: cunetta) per me è stato abbastanza naturale saltare in assetto di curva, e riatterrare mettendo giù prima l'interno e poi l'esterno per concludere la curva impostata.... lui (ottimo sciatore) è rimasto stupito dalla naturalezza con la quale io avevo risolto una situazione che l'avrebbe messo in difficoltà, ma io sapevo di poter contare su uno sci stabile e che non mi avrebbe dato alcuna sorpresa in fase di atterraggio.
L'unico difetto è il peso: pesano tantissimo, e ciò si fa sentire quando si opta per una sciata sullo stretto: serpentine e scodinzoli sono molto sgraditi al Redster.
Insomma, uno sci veramente fantastico. Il rocker si fa sentire più in percorrenza che in inserimento, rendendo più facile la deformazione dello sci al fine di realizzare l'arco di curva desiderato.
Io mi sono divertito tantissimo, mi manca solo un altro GS da provare (Fischer) per conoscere la marca sulla quale scierò l'anno prossimo. Ma questo Atomic sarà difficile da togliere dalla testa.
Livello sciistico: Maestro di sci
Preparazione fisica: Ottima
Altezza e peso: 194cm x 95kg
Scarponi: Lange HP 140
Neve: invernale, -5° a 3200m alle 9.
Meteo: soleggiato
Domenica 22 Luglio ho avuto il piacere di andare a Zermatt (a breve il report) grazie ad un caro cliente che voleva concedersi una "pazzia", così grazie ad un amico indigeno ho avuto il piacere di provare i nuovi Atomic, che come saprete hanno suscitato abbastanza scalpore per essere stati i primi GS ad adottare un rocker in punta.
Il Redster è il top a livello commerciale Atomic, tanto per intenderci, ovvero è il meglio che possiate trovare in negozio senza andare su Comitato, FIS, etc...
Zermatt è decisamente probante perchè, pur avendo poco spazio sciabile, presenta condizioni invernali e soprattutto varie "situazioni" ritrovabili in pista:da una parte un sentiero abbastanza stretto dall'altra un pistone largo ed abbastanza piatto che però poco prima della metà regala un bel muretto simpatico, difficile abbastanza da permettere di saggiare le qualità di uno sci.
Ma veniamo allo sci: all'inizio offre poca confidenza. Chi, come me, ama "sentire" molto lo sci sotto di sè ed ascoltare ciò che esso comunica, inizialmente rimane spiazzato.
La soluzione è una sola: buttarsi in curva come se non ci fosse un domani! Ed allora la situazione cambia....e di molto....perchè superato quello "scalino" iniziale tutto diventa talmente divertente da farti ridere a centro curva. L'inserimento è dunque obbligatoriamente fulmineo, e rimane tale anche dopo che si è presa la confidenza con lo sci.
In fase di percorrenza lo sci è veramente incredibile, una tenuta ai livelli del mio FIS, una stabilità che raramente ho sentito su un GS anche quando facevo di tutto per cercare di metterlo in crisi. Il tutto, unito ad una maneggevolezza stucchevole: una volta arrivato su un pianoro a buona velocità, ho iniziato a giocare con le caviglie angolando di brutto come se avessi un SL sotto i piedi, e il Redster rispondeva con rimbalzi degli di uno sci da slalom speciale (al netto dell'arco di curva ovviamente molto più ampio). Altro elemento: il mio cliente è rimasto molto colpito dal fatto che, durante una dimostrazione, io in piena percorrenza di curva abbia "perso" entrambi gli sci (leggi: cunetta) per me è stato abbastanza naturale saltare in assetto di curva, e riatterrare mettendo giù prima l'interno e poi l'esterno per concludere la curva impostata.... lui (ottimo sciatore) è rimasto stupito dalla naturalezza con la quale io avevo risolto una situazione che l'avrebbe messo in difficoltà, ma io sapevo di poter contare su uno sci stabile e che non mi avrebbe dato alcuna sorpresa in fase di atterraggio.
L'unico difetto è il peso: pesano tantissimo, e ciò si fa sentire quando si opta per una sciata sullo stretto: serpentine e scodinzoli sono molto sgraditi al Redster.
Insomma, uno sci veramente fantastico. Il rocker si fa sentire più in percorrenza che in inserimento, rendendo più facile la deformazione dello sci al fine di realizzare l'arco di curva desiderato.
Io mi sono divertito tantissimo, mi manca solo un altro GS da provare (Fischer) per conoscere la marca sulla quale scierò l'anno prossimo. Ma questo Atomic sarà difficile da togliere dalla testa.
