Come è possibile offrire la qualità della vita tipica dello vivere in una monofamiliare in periferia/campagna/montagna in zone densamente abitate quale un quartiere di una città?
La dissociazione funzionale del territorio (lavoro in città, abito in campagna, acquisto nel centro commerciale che si trova dall'altra parte della città, impianti sportivi da tutt'altra parte, etc.) è responsabile in modo significativo del degrado ambientale/economico/sociale dello stesso. La dissociazione funzionale fra zone lavorative, commericali e di svago fa sì che gran parte della popolazione dipenda fortemente dall'automobile o dai mezzi di trasporto con relative ricadute sui consumi energetici e inquinamento (atmosferico, fonico, congestioni urbane...).
La dissociazione impatta non solo nel centro urbano ma anche nelle zone "vergini" adiacenti: strade, raccordi, infrastrutture...
Tenendo a mente queste cose, cosa differenzia la casa monofamiliare fuori città dall'appartamento in città? Capito questo è possibile agire per salvaguardare e tutelare il territorio in modo che ci siano zone urbane in cui la gente vive e zone "naturali" in cui la "Terra" vive: zone nere e zone bianche. Purtroppo in Italia, soprattutto in pianura padana siamo già in un grgio scuro con punti di nero.
Se si riuscisse ad offrire ottima mobilità urbana (mezzi pubblici perfetti), alloggi senza rumori (non sento il vicino che litiga o il cane del vicino che abbaia alle 3 di notte), qualità aria accettabile, etc. potremmo iniziare a ri-pianificare l'uso del territorio in modo da liberare delle zone.
:testone:
Non so cosa volevo dire e perchè ho aperto la discussione, la lascio.
Qui parliamo, mettiamo commenti e appunti su smart cities e quartieri eco-sostenibili.
EU dice che: Energy: Smart Cities and Communities - European Commission
La dissociazione funzionale del territorio (lavoro in città, abito in campagna, acquisto nel centro commerciale che si trova dall'altra parte della città, impianti sportivi da tutt'altra parte, etc.) è responsabile in modo significativo del degrado ambientale/economico/sociale dello stesso. La dissociazione funzionale fra zone lavorative, commericali e di svago fa sì che gran parte della popolazione dipenda fortemente dall'automobile o dai mezzi di trasporto con relative ricadute sui consumi energetici e inquinamento (atmosferico, fonico, congestioni urbane...).
La dissociazione impatta non solo nel centro urbano ma anche nelle zone "vergini" adiacenti: strade, raccordi, infrastrutture...
Tenendo a mente queste cose, cosa differenzia la casa monofamiliare fuori città dall'appartamento in città? Capito questo è possibile agire per salvaguardare e tutelare il territorio in modo che ci siano zone urbane in cui la gente vive e zone "naturali" in cui la "Terra" vive: zone nere e zone bianche. Purtroppo in Italia, soprattutto in pianura padana siamo già in un grgio scuro con punti di nero.
Se si riuscisse ad offrire ottima mobilità urbana (mezzi pubblici perfetti), alloggi senza rumori (non sento il vicino che litiga o il cane del vicino che abbaia alle 3 di notte), qualità aria accettabile, etc. potremmo iniziare a ri-pianificare l'uso del territorio in modo da liberare delle zone.
:testone:
Non so cosa volevo dire e perchè ho aperto la discussione, la lascio.
Qui parliamo, mettiamo commenti e appunti su smart cities e quartieri eco-sostenibili.
EU dice che: Energy: Smart Cities and Communities - European Commission

