Ciao Malf, in un corso ad Ovindoli, tenutosi due anni fa, Valerio mi ha fatto sciare chinato per un'ora con una cinghia attaccata allo scarpone per togliermi questo maledetto impulso condizionato, derivante dalla vecchia abitudine, di aprire gli angoli del busto ed estendere per cambiare gli spigoli. Un altro allenatore di Brunico con il quale ho sciato quest'inverno, idem, mi correggeva continuamente. Tecnicamente, non parliamo di quisquilie, parliamo di un gesto che è l'opposto a quello che deve essere fatto che porta allo sviluppo di una curva "totalmente diversa" da quella costruita con i nuovi canoni. Se prima estendo (come il signore del video al 33° secondo), poi nella secondo terzo di curva (dove si richiedebbe maggior carico e opposizione) necessariamente non posso che assorbire (termine caro alla vecchia tecnica). Quindi nel luogo in cui dovrei oppormi alle forze, così facendo cedo...Ma tu, tutto ciò, lo sai ovviamente molto meglio di me...Mentre io necessariamente sciavo così, avendo imparato negli anni '80-90, perché insegnare un qualcosa di sbagliato a dei bambini che si trovano ormai in un altro "mondo sciistico"?
ciao Block,
l'esercizio del "cordino" o cinghietto che obbliga a non aprire gli angoli, come ben sai, e' praticamente nato in casa nostra (o perlomeno non lo avevo mai visto fare altrove) quindi, per quanto sia un esercizio un po' "estremo" tipo "terapia d'urto", impossibile non essere d'accordo sui principi che lo hanno ispirato, ovvero il non verticalizzare e concentrarsi solo sul movimento laterale (finito di scrivere andro' giusto a preparare i laccetti per i "condannati" di domani)
Volevo solo dire che sono d'accordissimo con te sulla dimostrazione della curva singola al secondo 33, che e' fatta con una estensione e apertura del busto veramente anacronistica e old style, quindi la dimostrazione andrebbe fatta rimanendo piu' "compatti"
Non sono invece d'accordo sul fatto che la sequenza di curve fatte con gli allievi "a seguire" sia una cattiva dimostrazione.... per questi motivi:
1) Non si va sempre ai 60 all'ora, quindi bisogna fare i distinguo del caso, quando si parla di direzione del movimento
2) Il movimento di cambio (in termini di direzione del corpo) e' adeguato alla velocita' di avanzamento e la leggera verticalizzazione e' necessaria perche' si tratta di curve piu' "pilotate", che necessitano questo tipo di movimento, in questo caso forse leggermente "enfatizzato" perche' i bambini percepiscano una certa idea di dinamicita' (alle volte se fai solo l'essenziale, l'allievo non capisce)
3) Un bimbo che vede questo maestro percepisce ritmo, dinamicita', continuita' di movimento......sono temi importanti e positivi, piu' che le eventuali piccole imperfezioni che a mio avviso passano in 2° piano (esempio appoggio vicino agli sci e "sbracciata", sci un po' troppo vicini e ginocchio leggermente ad x....certo se fosse perfetto sarebbe ancora meglio!)
4)come ho detto (ma qui piu' che altro devo confrontarmi con Cinghio, credo che riflettendoci mi dara' ragione), durante una lezione puo' tranquillamente esserci un momento nel quale decido di dimostrare "oltre" il livello reale del gruppo. Alle volte e' uno stimolo forte.....certo.. se poi un maestro fa sempre cosi' per 3 ore non va bene! Ma questo non si puo' dedurre da un filmato.
Non datemi del pazzo...ma sto facendo l'avvocato difensore del mio collega.... se guardate la sua bocca si vede che da l' "op!" a ritmi regolari, ad ogni curva...e' chiaro che questa e' la classica discesa fatta per trasmettere ai bimbi l'idea del ritmo e del movimento, magari fatta solo per il filmato promozionale.