Premetto che sono un quasi-profano del ciclismo...se non fosse per qualche tappa vista qua e la' dalle mie parti o magari qualche scorribanda con gli amici a vedere qualche tappa Alpina...ma al di la' di questo io mi chiedo ogni volta una cosa: possibile che il fisico di un essere umano possa sopportare 20 giorni di bicicletta con medie stratosferiche, salite ad altitudini dove hai il fiatone facendo una passeggiata, migliaia di km senza un giorno di pausa???
E' questo che mi chiedo, il ciclismo esiste da sempre ma a me sembra che rispetto al ciclismo di qualche anni , il ciclismo di oggi assomigli ad una gara tra moto piuttosto che tra bici....
Banalità.
E' possibile che uno sciatore scenda più di 100 km/h dalla Streiff di Kitz e 100 metri prima dell'arrivo faccia la spaccata? Per me no!
E' possibile che un rugbista subisca tutti quei placcaggi, scontri e botte durante un match senza finire ogni volta al traumatologico? Per me no!
E' possibile che un alpinista arriva in cima all'Everest a piedi e senza ossigeno quando la maggior parte della gente arriva in funivia al Plateau Rosa inizia a sbanfare e gli gira la testa? Per me no!
E' possibile che ci si corra una maratona in 2 ore!!! Per me no!
E invece si.
E' solo questione di allenamento.
Su venti tappe di un grande giro non sono mica tutte tappe di 230 km con 5000 mt di dislivello.
C'è un prologo di 10 km o anche meno il primo giorno, 7/8 tappe di pianura che per la maggior parte dei professionisti servono di allenamento. Due giorni di riposo, qualche altra crono e poi ci sono le grandi tappe a cui tutto il lavoro fatto in precedenza è rivolto.
Dato che quasi tutti noi andiamo in bicicletta, non solo da corsa, e ci siamo cimentati in qualche giro più o meno lungo dove immancabilmente siamo tornati a casa cotti e bolliti, ci sembra che sia impossibile che esistano dei professionisti che possano affrontare fatiche del genere.
Resta il fatto che il ciclismo è uno degli sport più dispendiosi in assoluto, ma è assolutamente praticabile anche ad altissimi livelli senza l'assunzione di doping.