Ferrata del Grande Cir: veloce, semplice, didattica!

Chicco#32

Well-known member
Ferrata elementare, utile essenzialmente per riaprire la stagione dopo una lunga inattività, oppure come primo approccio alle vie ferrate, soprattutto da parte di bambini...

l'ho fatta come mia prima ferrata in assoluto e senza kit da ferrata, non presenta particolari esposizioni o verticalità, per i bambini è però necessario oltre al kit, anche una corda di sicurezza....

da fare in accoppiata con il Piccolo CIR

il paesaggio dalla cima è splendido...

di seguito qualche foto:

Il Grande CIR visto dal basso
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Prima ferrata, primi timori....
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Avvicinamento all'attacco della ferrata
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Attacco della ferrata
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Primo tratto
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Il panorama inizia a farsi interessante
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Conquista della cima
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Benvenuti nel regno delle Taccole
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Si riscende
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Intanto nei prati si lavora
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:D
 
Grazie per aver aperto il thread!! :D

Ti chiedo un'informazione: la discesa avviene per lo stesso sentiero dell'andata, o è diverso?
 
ok facile, ok veloce, ok didattica...ma imbrago e caschetto??

hai perfettamente ragione....ma.....

2007:
passeggiavamo per prati verdi...poi una prima escursione sul Boè si è trasformata in un incubo...su non precise indicazioni del rifugio Kostner, ci siamo trovati in parete poco adatta a principianti non avevamo attrezzatura, vestivamo con calzoncini e mezze maniche.... eravamo senza cartina, poi una bufera di neve (27 agosto) e il non essere abituati a quegli ambienti, ci ha fatto desistere....ed abbiamo chiamato il soccorso alpino (eravamo partiti alle 10:30, erano le 15:00...)si è alzato l'elicottero, ma per il cattivo tempo ha rinunciato....ci ha recuperato una guida alpina che ci ha fatto rimanere a dormire in vetta al rifugio Boè....

tutto sommato il tutto, da quel momento in poi si è trasformato in un sogno.....perchè abbiamo conosciuto il gestore (Soccorso alpino), la sua famiglia, la sua ospitalità, tutti gli alpinisti in loco...e la sveglia all'alba incantevole...galleggiavamo su un mare di nuvole....al punto che ce la siamo fatta a piedi fino a Selva....insomma....col senno del poi ottima esperienza, anche se abbiamo deciso che mai più ci saremmo trovati impreparati....

questa la situazione al massimo della preoccupazione....
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2008:
vista l'esperienza dell'anno prima ce ne siamo stati buoni andando per prati e salendo con gli impianti...

2009:
primo approccio al Grande CIR con cartina alla mano e solo dopo aver consultato l'ufficio delle guide alpine..... ci hanno assicurato che si saliva senza attrezzatura, ed in realtà nessuno era assicurato tranne i bambini....neppure chi aveva l'imbrago usava i moschettoni....e cmq se la cosa non ci avrebbe convinto saremmo tornati indietro...e ti assicuro che se Claudia non lo ha fatto, la situazione era più che tranquilla....

;)

e la riprova è stata sul sassonger, dove abbiamo rinunciato a 30 mt dalla cima (semplice passeggiata in salita fino a quel punto), abbiamo rinunciato perchè l'ultimo tratto ferrato non ci convinceva... anche se ci avevano assicurato che era semplice, non ci siamo fidati a vista....

2010:
abbiamo deciso finalmente di buttarci, abbiamo preso la guida, noleggiato l'attrezzatura e siamo saliti sulla tridentina....spettacolo allo stato puro...è stato vero e proprio AMORE!

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2011:
abbiamo comprato l'attrezzatura e ci siamo cimentati nel Monte Paterno e Torre di Toblin

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quindi confermo....fare le cose con la testa e informandosi prima con chi è esperto...e soprattutto ben attrezzati.....poi il resto è divertimento allo stato puro...

;)
 

.

A parte che per una questione di allenamento a portare peso mi porto l' attrezzatura da ferrata completa anche quando non serve (oltre a portarmi via abbigliamento all-weather anche quando il meteo da bel tempo), comunque almeno il caschetto portalo perche' basta niente per far venir giu' dei sassi...
 
A parte che per una questione di allenamento a portare peso mi porto l' attrezzatura da ferrata completa anche quando non serve (oltre a portarmi via abbigliamento all-weather anche quando il meteo da bel tempo), comunque almeno il caschetto portalo perche' basta niente per far venir giu' dei sassi...

ora lo faccio anche io....se hai letto l'evoluzione, all'epoca ero totalmente inesperto....ora non è che sia un professionista, ma ho imparato di più a sentire/rispettare la montagna....è questione di "allenamento" allenamento non fisico, ma mentale.......per questo sarebbe importante all'inizio vivere le prime avventure con qualcuno esperto...qualcuno che ti dia le prime dritte e eviti di commettere errori...ed è per questo che per la prima vera ferrata (tridentina) abbiamo preso una guida....

;)
 
addirittura!

per questo che per la prima vera ferrata (tridentina) abbiamo preso una guida.... ;)
va benissimo, anche se iniziando gradualmente dal molto facile non è fondamentale.
e poi 'sti poveri ragazzi devono pur campare:D

piuttosto non riesco mai a capacitarmi :shock: di come si possa andare su una qualsiasi ferrata senza attrezzatura minima, per quanto facile sia.
con certe file di ferratisti della domenica un sasso in testa è una probabilità non tanto remota, e oltre al danno diretto sul cranio se la botta ti fa cadere anche sul "facile" si può MORIRE. quanti incidenti gravi accadono sul "facile"?
il discorso è diverso per i sentieri attrezzati dove non ci sono tratti verticali. per esempio la cresta del cristallino è orizzontale e per farsi male bisogna volersi suicidare... ma per iniziare con i bimbi va benissimo, si emozionano alla scaletta iniziale dal lorenzi e bardarli di tutto punto è educativo al massimo.
 
va benissimo, anche se iniziando gradualmente dal molto facile non è fondamentale.
e poi 'sti poveri ragazzi devono pur campare:D

piuttosto non riesco mai a capacitarmi :shock: di come si possa andare su una qualsiasi ferrata senza attrezzatura minima, per quanto facile sia.
con certe file di ferratisti della domenica un sasso in testa è una probabilità non tanto remota, e oltre al danno diretto sul cranio se la botta ti fa cadere anche sul "facile" si può MORIRE. quanti incidenti gravi accadono sul "facile"?
il discorso è diverso per i sentieri attrezzati dove non ci sono tratti verticali. per esempio la cresta del cristallino è orizzontale e per farsi male bisogna volersi suicidare... ma per iniziare con i bimbi va benissimo, si emozionano alla scaletta iniziale dal lorenzi e bardarli di tutto punto è educativo al massimo.

d'accordo anche con te...al 100%

;)

il Grande CIR infatti, come scritto, non presenta tratti verticali, o meglio, sulla testa non si ha nessuno....(almeno così ricordo, Fabio potrà confermare o meno)...io fatico a chiamarlo ferrata...secondo me è a cavallo fra un percorso attrezzato e ferrata...

:)

per il discorso guida devi sempre porti nell'ottica dei vari utenti....mi spiego meglio...da chi viene da una città come Roma (il sottoscritto), l'unica settimana l'anno che riesce ad essere sulle dolomiti d'estate, non avrà molte possibilità di allenarsi per gradi....o meglio, difficilmente avrà la possibilità di farsi un'esperienza soft per gradi, quindi, se si vuole accellerare un pochino la cosa, la guida è un'ottima soluzione....

considera anche che per chi non è abituato ai percorsi di quota, una ferrata come la Tridentina è cmq un incognita, la domanda che si siamo posti è stata, come reagiremo ad un accenno di verticalità? ad un tratto esposto? e se ci prende il panico? se ci blocchiamo? è per questo che abbiamo preferito spendere due soldi, ma stare tranquilli che in caso di difficoltà ci fosse con noi qualcuno che ci avrebbe potuto aiutare e consigliare....inutile dire che poi con la guida è nata una piccola amicizia e di tanto in tanto ci sentiamo via email....

;)

siamo stati troppo prudenti? forse, ma ci siamo divertiti senza pericolo, e questo per noi è quello che conta....ed ora ci muoviamo da soli abbastanza bene...

:)
 
Ad Ovest, dove giravo prima, le ferrate sono non dico inesistenti ma sicuramente infrequenti. Nelle Orobie che sono tuttora il mio amore di ferrate vere e proprie non ce ne sono, i 4-5 percorsi che vi si potrebbero assimilare sono del tutto particolari, o troppo corti (es. Becco, Coren) o vie alpinistiche con su un canapone (es. Strinato). Stavo riflettendo su quanto sono stato fortunato ad approdare in questo lembo orientale di terra italica (il Friuuul) e a poter frequentare così comodamente montagne selvagge e spesso piuttosto solitarie. Qui ho avuto modo di cimentrarmi su percorsi ferrati anche senza nessuno, cosa che vedendo queste e tante altre foto delle ferrate delle Dolomiti (quelle vere e proprie, diciamo) sembra veramente lontana. Eppure siamo qua, voltato il Cantone.
Perchè qualcuno che magari arriva da Roma va a farsi la coda sulla Tridentina e non va su e giù per il Chiadenis o su lunghissimi sentieri attrezzati come il Ceria-Merlone oppure ancora non prova l'ebbrezza di salire la scala Pipan sul Montasio? Perchè non sfodera la forza dei suoi tricipiti sulla Nord del Coglians o sulla via della Vita? Provare per credere, il Sella o il Sassolungo sono meravigliosi, ma non restereste delusi dall'imponenza del Jof Fuart o dalla verticalità del Campanile di Val Montanaia.
Spendereste anche meno! ;)
 
avete fatto benissimo.

siamo stati troppo prudenti? forse, ma ci siamo divertiti senza pericolo, e questo per noi è quello che conta....ed ora ci muoviamo da soli abbastanza bene...:)

avete fatto benissimo, la tridentina è affollatissima ma non è banale, soprattutto l'ultimo tratto dopo il bivio per il rifugio pisciadù (cai di bologna, ragassi).
avevo letto "prima" ferrata e basta...:D
 
infatti.

Ad Ovest, dove giravo prima, le ferrate sono non dico inesistenti ma sicuramente infrequenti. Nelle Orobie che sono tuttora il mio amore di ferrate vere e proprie non ce ne sono, i 4-5 percorsi che vi si potrebbero assimilare sono del tutto particolari, o troppo corti (es. Becco, Coren) o vie alpinistiche con su un canapone (es. Strinato). Stavo riflettendo su quanto sono stato fortunato ad approdare in questo lembo orientale di terra italica (il Friuuul) e a poter frequentare così comodamente montagne selvagge e spesso piuttosto solitarie. Qui ho avuto modo di cimentrarmi su percorsi ferrati anche senza nessuno, cosa che vedendo queste e tante altre foto delle ferrate delle Dolomiti (quelle vere e proprie, diciamo) sembra veramente lontana. Eppure siamo qua, voltato il Cantone.
Perchè qualcuno che magari arriva da Roma va a farsi la coda sulla Tridentina e non va su e giù per il Chiadenis o su lunghissimi sentieri attrezzati come il Ceria-Merlone oppure ancora non prova l'ebbrezza di salire la scala Pipan sul Montasio? Perchè non sfodera la forza dei suoi tricipiti sulla Nord del Coglians o sulla via della Vita? Provare per credere, il Sella o il Sassolungo sono meravigliosi, ma non restereste delusi dall'imponenza del Jof Fuart o dalla verticalità del Campanile di Val Montanaia.Spendereste anche meno! ;)

è verissimo, il friuli è il gradino successivo, quando si sono fatte tutte le ferrate dolomitiche e ci si è rotti definitivamente di code, folla e avvicinamenti facili.
il friuli è per veri uomini, maturati su rocce comode e pronti alfin per stare soli sul cuor della terra/montagna.
 
Ad Ovest, dove giravo prima, le ferrate sono non dico inesistenti ma sicuramente infrequenti. Nelle Orobie che sono tuttora il mio amore di ferrate vere e proprie non ce ne sono, i 4-5 percorsi che vi si potrebbero assimilare sono del tutto particolari, o troppo corti (es. Becco, Coren) o vie alpinistiche con su un canapone (es. Strinato). Stavo riflettendo su quanto sono stato fortunato ad approdare in questo lembo orientale di terra italica (il Friuuul) e a poter frequentare così comodamente montagne selvagge e spesso piuttosto solitarie. Qui ho avuto modo di cimentrarmi su percorsi ferrati anche senza nessuno, cosa che vedendo queste e tante altre foto delle ferrate delle Dolomiti (quelle vere e proprie, diciamo) sembra veramente lontana. Eppure siamo qua, voltato il Cantone.
Perchè qualcuno che magari arriva da Roma va a farsi la coda sulla Tridentina e non va su e giù per il Chiadenis o su lunghissimi sentieri attrezzati come il Ceria-Merlone oppure ancora non prova l'ebbrezza di salire la scala Pipan sul Montasio? Perchè non sfodera la forza dei suoi tricipiti sulla Nord del Coglians o sulla via della Vita? Provare per credere, il Sella o il Sassolungo sono meravigliosi, ma non restereste delusi dall'imponenza del Jof Fuart o dalla verticalità del Campanile di Val Montanaia.
Spendereste anche meno! ;)

avessi tempo e soldi per scoprire tutto l'arco alpino....

:(

Roma è lontana...ana...ana.....

:-?

il mio sogno? trasferirmi al nord...in una cittadina tipo trento...
 
Il percorso della ferrata del grande cir è molto bello anche da unire con la ferrata del piccolo cir,un po più complessa..


avessi tempo e soldi per scoprire tutto l'arco alpino....

:(

Roma è lontana...ana...ana.....

:-?

il mio sogno? trasferirmi al nord...in una cittadina tipo trento...

A chi lo dici........ :(
 
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