Check list promemoria prima di ogni uscita

mao65

skibum wannabe
Ciao ho postato un nuovo articolo su sicurezzainmontagna.net di seguito un sunto.

Per l'articolo integrale: Check list: promemoria prima di ogni uscita | Sicurezza in Montagna

Sono sufficienti poche precauzioni molto semplici, forse scontate ma spesso trascurate, per fare la differenza; è per questo che ho postato una check-list da tenere sempre presente. Poche cose ma da tenere sempre a memoria.

CHECK LIST:

Informare sempre una persona sui dettagli dell’itinerario che si pensa di fare e l’indicazione dell’orario previsto per il rientro.

Portare sempre con sé cartina e bussola e sapere come usarli.

Assicurarsi di avere vestiti e attrezzature adeguati, che ci consentano anche di fare fronte a eventuali permanenze prolungate all’esterno nel caso di problemi:
-Intimo tecnico
-Strati intermedi in fibre sintetiche ad alta traspirazione
-Guscio impermeabile, antivento e traspirante, con un cappuccio.

Quando c’è probabilità di dover affrontare un percorso su neve e/o ghiaccio bisogna portare picozza e ramponi e sapere come usarli.

Procedure in caso di emergenza:
-Mantenere la calma.
-Non peggiorare la situazione, rischiando ulteriori vittime.
-La vittima è cosciente? Se non lo fosse assicurarsi che le vie aeree rimangano aperta e senza ostruzioni.
-Ricordarsi della procedura ABC (se questo non significa nulla, si dovrebbe considerare la possibilità di seguire un corso base di pronto soccorso, potrebbe salvare una vita).
-Se il telefono non riceve segnale e si è da soli, utilizzare il fischietto e la torcia per inviare un segnale di soccorso: 6 segnali per minuto, uno ogni dieci secondi, un minuto di intervallo e altri 6 segnali, fino all’arrivo dei soccorsi.

Ricordare il 70% degli incidenti accade durante la discesa quindi non abbassare la guardia. L’avventura di montagna finisce al parcheggio quando siamo in macchina non sulla vetta.
 
Penso che in assoluto, purtroppo è una sicurezza un po' passiva, il punto più importante sia questo:
Informare sempre una persona sui dettagli dell’itinerario che si pensa di fare e l’indicazione dell’orario previsto per il rientro o per un check-in telefonico o radio.
Dire quando si prevede di avvisare del "tutto ok" e prevedere cosa fare se la chiamata o l'avviso non dovesse arrivare.

E altra cosa da sottolineare:
Ricordare il 70% degli incidenti accade durante la discesa quindi non abbassare la guardia. L’avventura di montagna finisce al parcheggio quando siamo in macchina non sulla vetta.
 
Penso che in assoluto, purtroppo è una sicurezza un po' passiva, il punto più importante sia questo:
Dire quando si prevede di avvisare del "tutto ok" e prevedere cosa fare se la chiamata o l'avviso non dovesse arrivare.

Concordo. E' importante spiegare dove si va e quando si pensa di fare il check. E' si una sicurezza passiva ma è comunque una buona abitudine (i gestori dei rifugi spesso lo fanno in maniera autonoma) perché nel caso di incidente o anche semplice malore e la mancanza di possibilità di allertare i soccorsi da parte della vittima, i soccorsi possono venire allertati tempestivamente senza aspettare la chiamata del familiare che magari si preoccupa soltanto dopo parecchie ore o addirittura giorni. Spesso questo risparmio nei tempi può fare una grande differenza.
 
Top