Fiabe e leggende della Valle d'Aosta, Tersilla Gatto Chanu

Fabio

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Staff Forum
A volte mi dicono che il forum è un po' "dolomitico-centrico"... e allora grazie della segnalazione di questo libro.
Non ci sono solo le fiabe ambientate nelle foreste della Val di Fiemme...

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...già il nome dell'autore/trice ha un che di fiabesco HIHIHI

si pone come valido testo di avvicinamento al grande, complesso, multiforme e certo affascinante patrimonio leggendario e fiabesco della Regione Autonoma. Il volume dispone di una interessante sezione bibliografica, nonché di ben quattro indici (autori, luoghi, personaggi storici e leggendari, indice alfabetico) che facilitano e semplificano la ricerca. Ogni breve narrazione, redatta in uno stile semplice e chiaro, riporta immediatamente la fonte di provenienza del racconto, per una istantanea verifica della provenienza.
La raccolta di leggende spazia per tutte le valli ed i villaggi valdostani, permettendo di ricreare l’atmosfera ormai perduta dell’epoca contadina, della vita rurale, delle lunghe veglie invernali, della superstizione e della fede, concetti spesso incrociati nel misterioso tema della feusecca o stregoneria. Affascinante anche il colpo d’occhio offerto dall’autrice sull’etimologia e sulla toponomastica di tanti luoghi valdostani, caratterizzati da particolarità naturali o dal ricordo di antiche vicende, cristallizzare nella leggenda.
Un volume interessante e completo, ben redatto e corposo, di piacevole lettura.

Descrizione
La corposa raccolta di schede dei motivi e dei personaggi della tradizione narrativa valdostana di Tersilla Gatto Chanu riporta i racconti delle veillà di un tempo, quando le pause narrative erano momento di distensione spirituale e aggregazione sociale, oltre che fonte di insegnamenti e strumento di trasmissione di valori. Sfila la parata di diavoli e streghe, santi e romiti, fate e folletti, draghi e lupi mannari; e non mancano eroi popolari e feroci tiranni, misteriosi viandanti e astuti contadini, preti maghi ed anime in pena.
 
. . . Sfila la parata di diavoli e streghe, santi e romiti, fate e folletti, draghi e lupi mannari; e non mancano eroi popolari e feroci tiranni, misteriosi viandanti e astuti contadini, preti maghi ed anime in pena. . .

Non ho capito: parla di personaggi valdostani . . . o di noi skifosi??? :D:D:D
 
Io invece sto leggendo , della stessa autrice, il libro "Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità delal valle d'Aosta" , molto interessante; l'ho preso in biblioteca.

Ho già trovato un errore, e l'ho segnalato per e-mail all'editore: la stessa riproduzione di un disegno d'epoca veniva attribuita a inizio libro a la Thuile (e lo era, col Rutor sullo sfondo) e quasi alla fine al Monte Rosa.

Per quello che ho letto mi è sembrato molto interessante sapere che forse Aosta , prima di essere una città romana, probabilmente era una città etrusca , e che in zona esiste una chiesetta con annesso camposanto che è sorta su un luogo dedicato al culto dei defunti ININTERROTTAMENTE da 5.000 anni ; la cosa paticolare non è la testimonianza più vecchia, del 3000 a.c. , ma proprio il fatto che lo stesso luogo sia stato sempre adibito a quella mansione praticamente senza soluzione di continuità.

Anche la zona del Piccolo San Bernardo presenta tracce di civiltà antichissime , dedite allo studio del moto degli astri , testimoniato dalla posizione non casuale di alcune pietre che una volta formavano un "cromlech" www.archeoastronomy.it/cromlec_sanbernardo.htm

Al Passo del Gran San Bernardo ci sarebbe invece una coppia di pietre disposte orizzontalmente, adagiate l'una sull'altra, e lavorate entrambe sul reciproco piano d'appoggio in modo tale che in un momento particolare (mi sembra un equinozio) il sole all'orizzonte "taglia" il piano stesso e ne fuorisce solo con due o tre reggi direzionali che disegnano letteralmente in terra una figura geometrica, mi sembra triangolare

Il prossimo capitolo è quello sulla gastronomia... slurp
 
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