Spezzare il busto

Pietro 72

New member
Provo a lanciare questo tema tecnico richiamando l'attenzione di tutti i maggiori scrittori del forum, tipo fausto 1961 e altri, su questo tema che secondo me è molto centrale e si porta dietro tutti gli altri.....vorrei discutere con voi anche perchè è un mio problema riscontrato nell'utimo corso Jamsession ad Aprile. Che cosa vuol dire secondo voi spezzare il busto?
 
Paradossalmente spezzare il busto significa... tenerlo fermo. Le gambe prendono angolazione, il busto cerca di restare verticale rispetto al terreno. ovviamente più c'è velocità, più le gambe devono prendere angolazione, più diminuirà (si allontanerà da una linea retta, 180%) l'angolo che si crea tra gambe e busto.
 
Paradossalmente spezzare il busto significa... tenerlo fermo. Le gambe prendono angolazione, il busto cerca di restare verticale rispetto al terreno. ovviamente più c'è velocità, più le gambe devono prendere angolazione, più diminuirà (si allontanerà da una linea retta, 180%) l'angolo che si crea tra gambe e busto.


mi sembra ovvio, in sostanza spezzare il busto ci impedisce di cadere dentro la curva , via via che le angolazioni aumentano..
la foto mi pare espilcativa

78034-angoli.jpg


casomai mi soffermerei sul come arrivarci...perchè anche questa è una di quelle cose
che separano lo sciatore bravo dal quello che ancora ci deve arrivare.....
Il buon HH, parla di counterbalancing, che vuol dire la stessa cosa e propone
l'esercizio nel video..toccarsi lo scarpone ....osservare...

Harald Harb Ski Lessons - Quick Tip - Counterbalancing & Counteracting - #4/6 - YouTube

qui dovrebbero intervenire i maestri perchè sono loro con l'esperienza
che possono dire quale sia il modo più efficace per imparare a spezzare
il busto e quindi a sostenere tutte le spinte che la curva genera, anche se
non basta spezzare ma bisogna sempre anche controruotare (counteracting)..
io posso dire che mi è servito praticare un esercizio propostomi da un
grande maestro di Sappada,Belluno (Claudio T.),
in pratica ci siamo presi a culate di fianco in pista, io dovevo cercare di colpirlo mentre
mi sciava accanto con un botta della chiappa...ovvero se mi stava a destra strizzare
(vedi Jam) il fianco di sinistra avvicinando le costole al bacino e quindi
creando un angolo (vedi foto) colpirlo con il fianco destro.....le comiche...però qualcosa
alla fine è venuto fuori e ancora oggi , specie durante le prime discese della giornata
mi concentro spesso sullo strizzare il fianco ( hips and ribs per gli inglesi o americani)

A casa o in palestra ci si può mettere di fianco ad una parete e lasciandosi cadere verso
il muro cercare di colpirlo prima di tutto con il fianco tenendo il busto dritto il più possibile.
E anche vero però che bisogna avere una certa elasticità e una certa forza dei muscoli
obliqui perchè ad una certa velocità c'è da lavorare parecchio..... bisogna trovare un equilibrio
tra quella positiva contrazione degli addominali che non possiamo abbandonare quando si scia
(se 1 è il rilassamento e 10 la contrazione forte...io devo sempre stare a 5 almeno) e però quel
rilassamento necessario per iniziare questo movimento che , inutile dirlo, deve essere precoce
quindi in fase di transizione va iniziata subito ma anche progressiva per non piantarsi lì
in una postura corretta ma statica....io però rimango dell'idea che prima ci sono sempre
le caviglie e tutto poi segue abbastanza facilmente
 
..
Il buon HH, parla di counterbalancing, che vuol dire la stessa cosa e propone
l'esercizio nel video..toccarsi lo scarpone ....osservare...

..io però rimango dell'idea che prima ci sono sempre
le caviglie e tutto poi segue abbastanza facilmente

Confermo l'esercizio dello scarpone, l'ho fatto più volte con un istruttore..molto utile per "forzare" il movimento e capire dove deve andare sto benedetto busto..:D
 

.

mi sembra ovvio, in sostanza spezzare il busto ci impedisce di cadere dentro la curva , via via che le angolazioni aumentano..
la foto mi pare espilcativa

casomai mi soffermerei sul come arrivarci...

Vedi, ti sembra tanto ovvio che parli di "arrivarci". Il mio intervento era finalizzato proprio a quello: focalizzarsi non nel "far qualcosa" per spezzare il busto ma nel cercare di "non far niente" e lasciarlo lì, fermo. Io ho un approccio molto minimal in tutte le cose, tecnica sciistica compresa: in base a ciò, penso che ogni tanto possa bastare uno spunto per indirizzare sulla giusta strada, piuttosto che descrivere minuziosamente azioni che difficilmente verranno riprodotte fedelmente.

EDIT: e comunque noto solo ora che Pietro nella sua foto di profilo spezza il busto egregiamente :)
 
Vedi, ti sembra tanto ovvio che parli di "arrivarci". Il mio intervento era finalizzato proprio a quello: focalizzarsi non nel "far qualcosa" per spezzare il busto ma nel cercare di "non far niente" e lasciarlo lì, fermo. Io ho un approccio molto minimal in tutte le cose, tecnica sciistica compresa: in base a ciò, penso che ogni tanto possa bastare uno spunto per indirizzare sulla giusta strada, piuttosto che descrivere minuziosamente azioni che difficilmente verranno riprodotte fedelmente.

EDIT: e comunque noto solo ora che Pietro nella sua foto di profilo spezza il busto egregiamente :)

Hai ragione , mi sono espresso male...concordo con il minimalismo dei gesti, specie nello sci. Poi a volte
per ottenere gli automatismi bisogna far esagerare un gesto, che nella pratica si riduce all'essenziale,
anche se questa "calma apparente" del busto e comunque della parte superiore del corpo, nasconde
sotto un lavoro di sinergie muscolari agoniste e antagoniste non da poco.... che non appartiene neanche
a fasce di atleti molto evoluti...mai in linea generale hai espresso un principio corretto.
Ciao
 
Più si spezza in fase di curva a maggiore velocità e pendenza più vengono distribuiti i carichi sullo spigolo che a sua volta ricevono una forza dal terreno pari e contraria determinando una maggiore presa. Non spezzando a dovere i carichi sullo spigolo sono minori e la presa dello spigolo non è ottimale che porta alla possibilità di perdere aderenza e non riuscire più a controllare la velocità in conduzione.


Il Doc.
 
appuntino.....:D

ok spezzare....
ok il saggio di meccanica razionale,
ma dal punto di vista pratico:

- c'ho d'avre una panza + muscoletti a lato panza d'amianto
- devo avere la muscolatura interna dle bacino molto molto molto forte e solida (per intendersi quella nella zona che sta sopra la vescica e sotto l'intestino e collega il tronco con le creste iliache e gambe)

senza questa premessa muscolare posso spezzare quanto voglio ma non sostengo il mio corpo e non resisto alle forze meccaniche che la curva + velocità mi trasmettono.
in sintesi: non creo forza centrifuga ma sono passivo alla centripeta che ho innescato ad inizio curva mettendo lo sci sullo spigolo e deformandolo.....(per quelli a cui piace la fisica ;) )
in pratica: ciondolo all'intenro curva e non riesco a compensare.



poi le inclinazioni che si prendono + la qualità di spezzamento sono sempre in funzione della velocità + quanto spigolo gli ho dato a inizio curva quando ho innescato le forze della curve. se vado piano e tecnicamente ho fatto un piffero.....anche la seconda parte di curva sarà miserina ed un piffero...e dura da rattoppare. indi...spezzamenti e inclinazioni: nada non si vedono....
 
Vedi, ti sembra tanto ovvio che parli di "arrivarci". Il mio intervento era finalizzato proprio a quello: focalizzarsi non nel "far qualcosa" per spezzare il busto ma nel cercare di "non far niente" e lasciarlo lì, fermo. Io ho un approccio molto minimal in tutte le cose, tecnica sciistica compresa: in base a ciò, penso che ogni tanto possa bastare uno spunto per indirizzare sulla giusta strada, piuttosto che descrivere minuziosamente azioni che difficilmente verranno riprodotte fedelmente.

EDIT: e comunque noto solo ora che Pietro nella sua foto di profilo spezza il busto egregiamente :)

Grazie zetakappa del complimento,
ma se osservi bene anche quella posa statica è sbagliata perchè la gamba esterna non segue quella interna. Ovvio sono fermo, ma anche in movimento questo è il mio problema.

Ringrazio fausto per i consigli tecnici. Sono d'accordo che tutto parte dai piedi (caviglie) ma il movimento che tu ben descrivi di strizzamento diciamo degli addominali, ti aiuta a prendere lo spigolo, sopratutto per chi come me, ha il problema di andare subito sullo spigolo con l'interno e non riuscire a seguire bene con l'esterno e allora si viene a creare quella bruttissima figura che sembra che hai un pallone in mezzo ai piedi, vero Doc???
 
un esercizio che mi ha aiutato in questo senso oltre a quello della contrazione dei muscoli della fascia laterale dei fianchi, è quello di utilizzare il braccio esterno alla curva come se dovessi andare a disegnare con il bastoncino una curva più esterna e lontana.
Interessante il punto di vista di zetaKappa

illuminante quello della controrotazione della spalla interna alla curva che tendo a perdere e indicato da fausto: quasi mi si crea l'immagine di dover parare una pallonata con conseguente caduta laterale
 
un esercizio che mi ha aiutato in questo senso oltre a quello della contrazione dei muscoli della fascia laterale dei fianchi, è quello di utilizzare il braccio esterno alla curva come se dovessi andare a disegnare con il bastoncino una curva più esterna e lontana.
Interessante il punto di vista di zetaKappa

illuminante quello della controrotazione della spalla interna alla curva che tendo a perdere e indicato da fausto: quasi mi si crea l'immagine di dover parare una pallonata con conseguente caduta laterale

........esempi di esercizi: colpire con la ma la mano esterna alla curva come se stessimo colpendo una palla da tennis sotto il ginocchio oppure come dicevi parare o raccogliere la palla.


Il Doc.
 
Tutto parte dalle caviglia che danno spigolo, seguono ginocchia, anche, gomiti, spalle ed infine anche il capo. Pensiamo ad un movimento di traslazione degli snodi appena descritti,considerando le linee passanti per i punti sopra descritti che devono cercare di stare sempre più paralleli possibili (dalle caviglie agli occhi) al pendio così facendo si descrive una sorta di C rivolta a valle o ancora meglio quell'effetto del busto spezzato. Più si tenta di spostare gli snodi verso l'interno curva più ci si piega e si carica gli spigoli e si deformano gli sci mettendo in tensione tutte le fasce muscolari già precedentemente destritte per tutto il tempo della conduzione......bruciano i muscoli a fine giornata.


Il Doc.
 
Tutto parte dalle caviglia che danno spigolo, seguono ginocchia, anche, gomiti, spalle ed infine anche il capo. Pensiamo ad un movimento di traslazione degli snodi appena descritti,considerando le linee passanti per i punti sopra descritti che devono cercare di stare sempre più paralleli possibili (dalle caviglie agli occhi) al pendio così facendo si descrive una sorta di C rivolta a valle o ancora meglio quell'effetto del busto spezzato. Più si tenta di spostare gli snodi verso l'interno curva più ci si piega e si carica gli spigoli e si deformano gli sci mettendo in tensione tutte le fasce muscolari già precedentemente destritte per tutto il tempo della conduzione......bruciano i muscoli a fine giornata.

Il Doc.

Spero che Doctor non me ne voglia, ma questo è un esempio di ciò che intendevo dire: si parla di linee che passano tra determinati snodi che devono stare parallele tra di loro,e che portano a una posizione a C che porta a deformare lo sci mettendo in tensione blablabla. E in realtà non è neanche vero, perchè se io sto in piedi verticale ho tutte quelle fantomatiche linee parallele tra di loro, parallele al terreno e non ho spezzato il busto manco per niente.

Per cui il mio pensiero resta lo stesso: penso che sia molto più utile un input semplice e immediato rispetto a tante elucubrazioni.
Ognuno ha il proprio input che funziona su un determinato aspetto della sciata, dandone tanti diversi (indicare con il bastone un punto lontano, simulare una volè bassa vicina al terreno con il braccio esterno) aumentiamo le probabilità che chi chiede aiuta possa trovare l'immagine che può aiutarlo meglio: facendo descrizioni minuziose (e magari ogni tanto un po' approssimative) invece aumenta il rischio di fare confusione.

Sul discorso impegno muscolare forza, ripreso da diverse persone: verissmo, ma non poniamoci problemi su come sciare in modo evoluto se siamo dei panzoni. Sarò estremista, ma quasiasi attività sportiva a buon livello non può prescindere da una forma fisica adeguata. Se sono panzone, prima dimagrisco e rinforzo la ma muscoltura, e poi mi pongo il problema di rendere sopraffina la mia tecnica: altrimenti mi accontento e smetto di pormi domande.
 
Spero che Doctor non me ne voglia, ma questo è un esempio di ciò che intendevo dire: si parla di linee che passano tra determinati snodi che devono stare parallele tra di loro,e che portano a una posizione a C che porta a deformare lo sci mettendo in tensione blablabla. E in realtà non è neanche vero, perchè se io sto in piedi verticale ho tutte quelle fantomatiche linee parallele tra di loro, parallele al terreno e non ho spezzato il busto manco per niente.

Per cui il mio pensiero resta lo stesso: penso che sia molto più utile un input semplice e immediato rispetto a tante elucubrazioni.
Ognuno ha il proprio input che funziona su un determinato aspetto della sciata, dandone tanti diversi (indicare con il bastone un punto lontano, simulare una volè bassa vicina al terreno con il braccio esterno) aumentiamo le probabilità che chi chiede aiuta possa trovare l'immagine che può aiutarlo meglio: facendo descrizioni minuziose (e magari ogni tanto un po' approssimative) invece aumenta il rischio di fare confusione.

Sul discorso impegno muscolare forza, ripreso da diverse persone: verissmo, ma non poniamoci problemi su come sciare in modo evoluto se siamo dei panzoni. Sarò estremista, ma quasiasi attività sportiva a buon livello non può prescindere da una forma fisica adeguata. Se sono panzone, prima dimagrisco e rinforzo la ma muscoltura, e poi mi pongo il problema di rendere sopraffina la mia tecnica: altrimenti mi accontento e smetto di pormi domande.

No tranquillo nessun problema, la mia è una traslazione di un argomento durante il corso Jam che probabilmente non riesco a piegare. Ovvio che capirlo in campo è sicuramente un'altra cosa da chi dell'insegnamento ne fa il suo mestiere. Io provo a capire e descrivere forse facendo confusione. Spero che non induca in confusione chi legge. Fortuna comunque che in un forum ognuno trae beneficio da quello che legge ritenendolo più utile al suo scopo.
Vedo comunque che almeno sulla volè siamo d'accordo.....anche questo aspetto era stato affrontato con il maestro e messo in relazione a quello delle linee parallele non statiche ma dinamiche che unendole alla volè rende forse meglio il concetto.
Mi piace interagire essere messo in discussione anche perché solo così si stimola meglio l'apprendimento.
Ps: non son doc sugli sci.......per fortuna.
Il Doc.
 
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