koala_1978
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koale a IlConte si ritrovano alla mattina del 3 giugno all'inizio della val Ferret, nelle vicinanze di Courmayeur. Tira un vento porco ma il cielo stranamente (data la mia presenza), è azzurro [strano ma vero!!
]
Cartina del Mont Blanc aperta e si decide la meta trekking: rifugio Dalmazzi 2589 mt e 3 ore circa di cammino con tratti attrezzati con corda fissa. Si parte e primo inghippo: una valanga ostruisce la strada per il fondo valle, quindi smolliamo l'auto e vinciamo un bel 30min in + sulla tabella di marcia. La neve è abbondante lungo il sentiero a tratti coperto, e diversi saranno i nevai da attraversare prestando massima prudenza.
Attraversato un ampio nevaio dopo il tratto di sentiero che costeggia tutta la morena del ghiacciaio del Triolet inizia la parte tosta :shock: :shock:
salita irta power con corda fissa e anche qui la presenza di neve rende tutto ancora più complicato. Si sale metro per metro con la speranza di riuscire ad arrivare alla meta che si vede lassù in alto abbarbicato e che pare irraggiungibile :x :x :x
Non c'è attimo di trequa, la salita richiede massima attenzione, bisogna stare attenti ad ogni passo che si fa. Le rocce mobili sono un'insidia costante.... ed ecco che arriva l'ultimo tratto, il camino verticale attrezzato con corda fissa e gradoni in ferro: è l'ultimo sforzo che ci porta lassù in cima, davanti la terrazza del Dalmazzi ancora piena di Neve. (3,30 il tempo impiegato per via della neve)
Il panorama è a dire poco spettacolare, una mezz'ora per rifiatare e poi si riparte per il rientro. Dopo 8 ore, adagiare i fondoschiena in macchina è stata una grande gioia.
Cartina del Mont Blanc aperta e si decide la meta trekking: rifugio Dalmazzi 2589 mt e 3 ore circa di cammino con tratti attrezzati con corda fissa. Si parte e primo inghippo: una valanga ostruisce la strada per il fondo valle, quindi smolliamo l'auto e vinciamo un bel 30min in + sulla tabella di marcia. La neve è abbondante lungo il sentiero a tratti coperto, e diversi saranno i nevai da attraversare prestando massima prudenza.
Attraversato un ampio nevaio dopo il tratto di sentiero che costeggia tutta la morena del ghiacciaio del Triolet inizia la parte tosta :shock: :shock:
salita irta power con corda fissa e anche qui la presenza di neve rende tutto ancora più complicato. Si sale metro per metro con la speranza di riuscire ad arrivare alla meta che si vede lassù in alto abbarbicato e che pare irraggiungibile :x :x :x
Non c'è attimo di trequa, la salita richiede massima attenzione, bisogna stare attenti ad ogni passo che si fa. Le rocce mobili sono un'insidia costante.... ed ecco che arriva l'ultimo tratto, il camino verticale attrezzato con corda fissa e gradoni in ferro: è l'ultimo sforzo che ci porta lassù in cima, davanti la terrazza del Dalmazzi ancora piena di Neve. (3,30 il tempo impiegato per via della neve)
Il panorama è a dire poco spettacolare, una mezz'ora per rifiatare e poi si riparte per il rientro. Dopo 8 ore, adagiare i fondoschiena in macchina è stata una grande gioia.