Diabete e Sci

SkiLover92

New member
Ciao ragazzuoli c'è qualcuno fra di voi che ha il diabete come me di tipo 1 (insulino-dipendente)?

Volevo scambiare due opinioni su come vi organizzate con "L'AMICO" per sciare.

Io di solito faccio uno stick prima di iniziare la giornata e porto con me sempre bustine di zucchero 2 insuline e 1 enegy drink molto zuccheroso in modo da essere pronto per qualsiasi evenienza. Ma purtroppo con giornate di sci intensivo l'ipoglicemia è sempre dietro l'angolo, come vi comportate quando vi si abbassa la glicemia sulle piste? quanto tempo riposate prima di ripartire??

Un grosso saluto a tutti :D
 
La mia ragazza ce l'ha....e ci convive benissimo!!Ti dico quello che fa lei:controlla sempre i valori glicemici!!!Così evita ipoglicemie!!!e poi caramelle(quelle morbide piene di zucchero)in ogni tasca....finora(più o meno una trentina di uscite)mai avuto nessun problema!!
Ciaoooo
 
La mia ragazza ce l'ha....e ci convive benissimo!!Ti dico quello che fa lei:controlla sempre i valori glicemici!!!Così evita ipoglicemie!!!e poi caramelle(quelle morbide piene di zucchero)in ogni tasca....finora(più o meno una trentina di uscite)mai avuto nessun problema!!
Ciaoooo


E' più o meno quello che faccio io...anche io ci convivo benissimo da circa 12 anni (ora ne ho quasi 20)...le è mai capitato di andare in ipo durante una discesa? come si è comportata?
 
Sono diabetico da 28 anni e pratico sia alpinismo che scialpinismo. Dalla mia esperienza ti posso dire che la cosa più importante di tutte è imparare a conoscere il proprio corpo e i suoi messaggi quando si fanno sport di un certo tipo: un approccio può funzionare benissimo con una persona ma poco con un'altra. Io al posto dello zucchero, che immancabilmente si polverizza spargendosi ovunque, mi porto dietro una bottiglietta di coca per le emergenze e una sacchetto con della frutta secca disidratata, veramente ottima, anche meglio dello zucchero secondo me
 
Sono diabetico da 28 anni e pratico sia alpinismo che scialpinismo. Dalla mia esperienza ti posso dire che la cosa più importante di tutte è imparare a conoscere il proprio corpo e i suoi messaggi quando si fanno sport di un certo tipo: un approccio può funzionare benissimo con una persona ma poco con un'altra. Io al posto dello zucchero, che immancabilmente si polverizza spargendosi ovunque, mi porto dietro una bottiglietta di coca per le emergenze e una sacchetto con della frutta secca disidratata, veramente ottima, anche meglio dello zucchero secondo me

frutta secca tipo noci, mandorle ecc ecc?? sarebbe un'ottima idea perchè lo zucchero a parte che mi fa schifo mangiarlo "a crudo", ma da lo stesso problema da te citato...ovvero si polverizza nelle tasche e con un goccio di acqua7neve diventa una pappa collosa che si sparge nella tasca o nello zaino ahahah

la cosa buona dello zucchero è che è molto veloce nel ripristinare i valori glicemici a livelli ottimali quindi dv riposare meno...con la frutta secca da questo punto di vista come ti trovi?
 

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frutta secca tipo noci, mandorle ecc ecc?? sarebbe un'ottima idea perchè lo zucchero a parte che mi fa schifo mangiarlo "a crudo", ma da lo stesso problema da te citato...ovvero si polverizza nelle tasche e con un goccio di acqua7neve diventa una pappa collosa che si sparge nella tasca o nello zaino ahahah

la cosa buona dello zucchero è che è molto veloce nel ripristinare i valori glicemici a livelli ottimali quindi dv riposare meno...con la frutta secca da questo punto di vista come ti trovi?

No, intendo quei sacchetti di frutta disidratata mista (solitamente c'è banana, ananas, mela, prugna.....), molto dolce e a rapidissimo assorbimento, non è pastosa e non è neanche male come sapore. Lo zucchero l'ho abolito da anni ormai: si polverizza, sudando crea un pastone in bocca che neanche dopo due litri di barbera e polenta concia :D
Cmq per velocità di assorbimento e quindi per i momenti più seri non c'è nulla di meglio della coca cola.


p.s.
qui poi parliamo di zuccheri a rapido assorbimento e senza alcuna pretesa di durata nel tempo, quindi da assumere insieme a cose tipo merendine con carboidrati......altrimenti dopo 100 metri si è da capo :D
 
No, intendo quei sacchetti di frutta disidratata mista (solitamente c'è banana, ananas, mela, prugna.....), molto dolce e a rapidissimo assorbimento, non è pastosa e non è neanche male come sapore. Lo zucchero l'ho abolito da anni ormai: si polverizza, sudando crea un pastone in bocca che neanche dopo due litri di barbera e polenta concia :D
Cmq per velocità di assorbimento e quindi per i momenti più seri non c'è nulla di meglio della coca cola.


p.s.
qui poi parliamo di zuccheri a rapido assorbimento e senza alcuna pretesa di durata nel tempo, quindi da assumere insieme a cose tipo merendine con carboidrati......altrimenti dopo 100 metri si è da capo :D

esatto, proprio a questo volevo arrivare...proverò con questa frutta secca allora ahah grazie del consiglio :D
 
E' più o meno quello che faccio io...anche io ci convivo benissimo da circa 12 anni (ora ne ho quasi 20)...le è mai capitato di andare in ipo durante una discesa? come si è comportata?

Diciamo che,da quello che mi dice,è particolarmente sensibile ai messaggi del suo corpo quindi avverte quando qualcosa sta per succedere!Quindi non arriva mai ad avere forti ipoglicemie che la costringono a fermarsi durante una discesa...un paio di volte ha fatto la ricarica in seggiovia...
 
se durante la vita di tutti i giorni con il diabete si convive bene, durante l'attività fisica qualche problema c'è. Innanzitutto le ipoglicemie, come giustamente evidenziavate, ci sono proprio per il consumo energetico, In secondo luogo durante lo sci spesso si modificano gli orari abituali, il pranzo si posticipa perché quando tutti sono con le gambe sotto al tavolo le piste sono più belle, si suda e quindi ci si disidrata, si muovono i muscoli e si modifica la temperatura di dove si è praticata l'iniezione di insulina che viene assorbita in modo più rapido e maggiore, fa caldo o fa freddo (e con il freddo si riduce l'assorbimento dell'insulina), le macchinette per la misurazione hanno un range di temperatura in cui funzionano...oltre ci sarà da fidarsi?inoltre un diabete soprattutto di vecchia data dà pochi segni di ipoglicemia.
un ulteriore rischio sono i microtraumi agli arti inferiori, soprattutto lo scarpone stretto e le mini escorazioni tibiali, da tenere sotto controllo per evitare problemi più gravi.
Prima cosa è parlare con il diabetologo della propria attività, in alcuni casi non è indicato, anche se in generale i benefici sono maggiori rispetto ai problemi.
Un consiglio è avere sempre addosso qualcosa che indichi la condizione medica, in caso di ipoglicemia spinta se per caso qualcuno sa che siete diabetici si interviene in modo più tempestivo. Altre cose da fare sono una adeguata idratazione, a costo di fermarsi spesso per vuotare la vescica, ma la disidratazione è peggio. In generale con l'esercizio fisico si riduce la necessità di insulina, e si deve tenerne conto.
Le striscette e le macchinette con il freddo perdono di precisione, quindi non fidarsi di un valore preso a meno 20 in seggiovia. Meglio entrare in un posto riscaldato, attendere che si scaldi la macchinetta e dopo misurare la glicemia.
La coca cola è il modo più rapido per far salire la glicemia, vanno bene anche succhi di frutta (che non sono gasati e non esplodono quando li aprite). Anche la classica fetta biscottata è utile perché la coca cola fa salire rapidamente ma ha un effetto poco duraturo, la fetta biscottata ci mette un po' di più ma poi dura più tempo.
 
se durante la vita di tutti i giorni con il diabete si convive bene, durante l'attività fisica qualche problema c'è. Innanzitutto le ipoglicemie, come giustamente evidenziavate, ci sono proprio per il consumo energetico, In secondo luogo durante lo sci spesso si modificano gli orari abituali, il pranzo si posticipa perché quando tutti sono con le gambe sotto al tavolo le piste sono più belle, si suda e quindi ci si disidrata, si muovono i muscoli e si modifica la temperatura di dove si è praticata l'iniezione di insulina che viene assorbita in modo più rapido e maggiore, fa caldo o fa freddo (e con il freddo si riduce l'assorbimento dell'insulina), le macchinette per la misurazione hanno un range di temperatura in cui funzionano...oltre ci sarà da fidarsi?inoltre un diabete soprattutto di vecchia data dà pochi segni di ipoglicemia.
un ulteriore rischio sono i microtraumi agli arti inferiori, soprattutto lo scarpone stretto e le mini escorazioni tibiali, da tenere sotto controllo per evitare problemi più gravi.
Prima cosa è parlare con il diabetologo della propria attività, in alcuni casi non è indicato, anche se in generale i benefici sono maggiori rispetto ai problemi.
Un consiglio è avere sempre addosso qualcosa che indichi la condizione medica, in caso di ipoglicemia spinta se per caso qualcuno sa che siete diabetici si interviene in modo più tempestivo. Altre cose da fare sono una adeguata idratazione, a costo di fermarsi spesso per vuotare la vescica, ma la disidratazione è peggio. In generale con l'esercizio fisico si riduce la necessità di insulina, e si deve tenerne conto.
Le striscette e le macchinette con il freddo perdono di precisione, quindi non fidarsi di un valore preso a meno 20 in seggiovia. Meglio entrare in un posto riscaldato, attendere che si scaldi la macchinetta e dopo misurare la glicemia.
La coca cola è il modo più rapido per far salire la glicemia, vanno bene anche succhi di frutta (che non sono gasati e non esplodono quando li aprite). Anche la classica fetta biscottata è utile perché la coca cola fa salire rapidamente ma ha un effetto poco duraturo, la fetta biscottata ci mette un po' di più ma poi dura più tempo.

Beh il problema dei microtraumi e delle escoriazioni alle zampe inferiori è relativamente collegato con lo sci, nel senso che gli scarponi potrebbero essere la "goccia che fa traboccare il vaso" ma ci deve già essere un compenso scadente a monte che ha causato problemi di circolazione. Sul funzionamento degli strumenti a basse temperature purtroppo c'è poco da fare, mi sono interessato parecchio a proposito e non ne ho trovato un modello "più resistente": per questo un'ottima conoscenza del proprio corpo è ancora più fondamentale.
Ti posso fare una domanda? Tu sei diabetica?
 
Concordo sul fatto della precisione delle macchinette, anche in condizioni normali non sono precisissime, di solito ne segnano una 20ntina in meno tutte le macchinette, alcune anche 30. Il problema delle escoriazioni e dei microtraumi può incidere quando gia si sono manifestate complicanze dovute al diabete, che di solito se ben compensato (glicata a 7 scarso) POSSONO (non per forza) verificarsi dopo anni che si convive con la patologian anche se, imho, questo è un aspetto che bisogna tenere d'occhio anche senza dismetabolismi.

Concordo inoltre sul fatto dell'assorbimento dell'insulina, sulla fetta biscottata (carbo complessi, lunga durata) e sugli zuccheri della coca cola/succhi, ma queste sono cose che un diabetico (e preferibilmente che lo circonda) deve sapere prima di tutto.

Non sono d'accordo sul fatto che lo sci non è indicato poichè lo sport, in generale, ti comporta, come hai ben detto, una minore necessità insulinica e altri benefici salutari e mentali non paragonabili. Probabilmente il tuo discorso vale per sport estremi (arrampicate, paracadutismo, ecc ecc) poichè un ipoglicemia in quelle situazioni può risultare davvero pericolosa, anche se con dei controlli accurati si può benissimo evitare, e poi comunque l'ipoglicemia lieve ti consente, se ti trovi in caso di emergenza, di fare ulteriori sforzi nel breve-medio termine. Il mio consiglio è quello di fare un paio di unità in meno al pasto precedente l'attività sportiva in modo da avere dei valori ottimali anche durante lo sforzo, poichè se troppo bassi si va in ipo, se alti inizia la chetogenesi fra le tante altre cose negative, che è uno dei responsabili di complicanze (innanzitutto è molto fastidiosa, bocca asciutta, alito cattivo, sete tremenda e urinazioni frequenti).

Ovviamente questo discorso è molto superficiale poichè il numero dei fattori da tener presente è elevato (insulina basale, il tipo di insulina che fai ai pasti, lento o rapido rilascio, esperienza con la patologia, feeling con il proprio corpo, età quindi ormoni, fase della patologia, esistono fasi come la "luna di miele", infezioni, mal di gola, ecc ecc ecc ecc ecc ecc)
 
Beh il problema dei microtraumi e delle escoriazioni alle zampe inferiori è relativamente collegato con lo sci, nel senso che gli scarponi potrebbero essere la "goccia che fa traboccare il vaso" ma ci deve già essere un compenso scadente a monte che ha causato problemi di circolazione. Sul funzionamento degli strumenti a basse temperature purtroppo c'è poco da fare, mi sono interessato parecchio a proposito e non ne ho trovato un modello "più resistente": per questo un'ottima conoscenza del proprio corpo è ancora più fondamentale.
Ti posso fare una domanda? Tu sei diabetica?

faccio il medico. Comunque ho anche avuto esperienza di sci con diabete personale, per la mia patologia ho fatto litri di cortisone e durante la terapia la glicemia saliva molto e ho dovuto fare insulina. Il tutto ovviamente è capitato in inverno e comunque ho continuato a sciare con l'ok del diabetologo.

skilover, non ho detto che è sempre controindicato. Può essere controindicato in alcuni casi, soprattutto quando c'è uno scarso controllo glicemico o ci sono complicanze come retinopatia, neuropatia e vasculopatia.
epaps: riguardo al discorso microtraumi ovviamente una glicata entro i 7 riduce il rischio, ma già il fatto di essere diabetici ritarda la guarigione delle ferite, anche con un buon controllo glicemico. Qundi in caso di microtraumi e abrasioni vanno comunque tenute sott'occhio.
 
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