Ciao,
Vi allego di seguito un breve estratto di un articolo scritto per sicurezzainmontagna.net che penso possa essere interessante. Qualche indicazione sul come prepararsi per una vacanza in quota ed evitare di soffrire il mal di montagna.
".....
Cosa si può quindi fare se ci si sente male?
In primo luogo, quando si manifestano i sintomi precedentemente descritti, si consideri che è molto probabile che si stia soffrendo di mal di montagna ed quindi evitare di salire ulteriormente di quota.
Questo potrebbe anche significare il non poter sciare il primo giorno di vacanza. Inoltre, se la località in cui ci rechiamo è ad altitudine particolarmente elevata o si tratta di un rifugio in quota, è preferibile pianificare di fermarsi prima per una giornata in una località ad altitudine inferiore per consentire un migliore acclimatamento.
E’ bene anche considerare che il primo giorno in quota è particolarmente provante per il nostro fisico e dunque bisogna riposare e dare modo al corpo di non essere ulteriormente affaticato. Se da un lato è quindi importante accettare il fatto che si possa provare una sensazione di stanchezza, respiro corto o mal di testa, dall’altro è fondamentale che ci si riposi e ci si idrati.
I sintomi possono persistere per un periodo che varia da uno a quattro giorni circa. Se i sintomi non sono migliorati in 24 ore, è necessario scendere ad un’altitudine inferiore. Se i sintomi si presentano in forma acuta, è imperativo scendere di quota immediatamente e richiedere un consulto medico.
Spesso, gli effetti negativi della disidratazione si combinano con quelli del mal di montagna. Quote elevate, aria secca, freddo e il fatto di non riuscire a bere abbastanza liquidi, possono portare a disidratazione, che può appunto esacerbare il mal di montagna.
Una soluzione è quindi quella di idratarsi bene già da prima del viaggio, al punto da dover urinare ogni due o tre ore. Durante il periodo di vacanza è importante evitare o ridurre per quanto possibile tutto ciò che disidrata come te o caffè, alcol, sonniferi, vasche idromassaggio o saune e sforzi eccessivi.
In alcuni casi vengono addirittura utilizzati dei farmaci per prevenire il mal di montagna ma sono sconsigliabili eccettuati casi gravi e solo con la prescrizione di un medico..."
qui l'articolo completo: Fisiologia: consigli sul mal di montagna e vacanza in quota | Sicurezza in Montagna ma credo di avere riportato la parte più importante.
peace & powder
Vi allego di seguito un breve estratto di un articolo scritto per sicurezzainmontagna.net che penso possa essere interessante. Qualche indicazione sul come prepararsi per una vacanza in quota ed evitare di soffrire il mal di montagna.
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Cosa si può quindi fare se ci si sente male?
In primo luogo, quando si manifestano i sintomi precedentemente descritti, si consideri che è molto probabile che si stia soffrendo di mal di montagna ed quindi evitare di salire ulteriormente di quota.
Questo potrebbe anche significare il non poter sciare il primo giorno di vacanza. Inoltre, se la località in cui ci rechiamo è ad altitudine particolarmente elevata o si tratta di un rifugio in quota, è preferibile pianificare di fermarsi prima per una giornata in una località ad altitudine inferiore per consentire un migliore acclimatamento.
E’ bene anche considerare che il primo giorno in quota è particolarmente provante per il nostro fisico e dunque bisogna riposare e dare modo al corpo di non essere ulteriormente affaticato. Se da un lato è quindi importante accettare il fatto che si possa provare una sensazione di stanchezza, respiro corto o mal di testa, dall’altro è fondamentale che ci si riposi e ci si idrati.
I sintomi possono persistere per un periodo che varia da uno a quattro giorni circa. Se i sintomi non sono migliorati in 24 ore, è necessario scendere ad un’altitudine inferiore. Se i sintomi si presentano in forma acuta, è imperativo scendere di quota immediatamente e richiedere un consulto medico.
Spesso, gli effetti negativi della disidratazione si combinano con quelli del mal di montagna. Quote elevate, aria secca, freddo e il fatto di non riuscire a bere abbastanza liquidi, possono portare a disidratazione, che può appunto esacerbare il mal di montagna.
Una soluzione è quindi quella di idratarsi bene già da prima del viaggio, al punto da dover urinare ogni due o tre ore. Durante il periodo di vacanza è importante evitare o ridurre per quanto possibile tutto ciò che disidrata come te o caffè, alcol, sonniferi, vasche idromassaggio o saune e sforzi eccessivi.
In alcuni casi vengono addirittura utilizzati dei farmaci per prevenire il mal di montagna ma sono sconsigliabili eccettuati casi gravi e solo con la prescrizione di un medico..."
qui l'articolo completo: Fisiologia: consigli sul mal di montagna e vacanza in quota | Sicurezza in Montagna ma credo di avere riportato la parte più importante.
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