jackblack77
New member
Stimolato dalla discussione sul pedaggio dei Passi Dolomitici
(http://www.skiforum.it/forum/dolomi...e-del-traffico-estivo-sui-passi-dolomiti.html),
ho pensato ad una proposta alternativa.
In pratica, basta copiare quanto già in atto da diversi anni per l’Alpe di Siusi. (per chi lo sa già, si può saltare la spiegazione).
COME FUNZIONA IL TRAFFICO SULL’ALPE DI SIUSI
Coloro che vi risiedono perché hanno la residenza, possono circolare sempre.
I turisti possono circolare senza limitazioni dalle 17.00 alle 09.00.
Dalle 09.00 alle 17.00 c’è il bocco assoluto del traffico motorizzato (moto, auto, caravan, pullmann).
I turisti che devono raggiungere l’alloggio il primo giorno della vacanza, possono salire e circolare anche durante le ore di blocco, ma devono esibire il tagliando di prenotazione.
Stessa cosa per i turisti che devono lasciare l’alloggio l’ultimo giorno della vacanza.
Per mettere in atto questa regolamentazione, all’imbocco della strada che porta sull’altopiano c’è una casetta con una sbarra. Dalle 17.00 alle 09.00 la sbarra è aperta e nella casetta non c’è nessuno. Nelle ore di blocco la sbarra normalmente è chiusa e può essere aperta soltanto da un sorvegliante, soltanto dopo l’esibizione dei documenti di prenotazione alloggio, o del documento che comprova la residenza.
FINE DELLA SPIEGAZIONE SULL’ALPE DI SIUSI
Sul giro dei quattro passi si potrebbe fare altrettanto:
una casetta con sorvegliante diurno per ognuna delle quattro strade che accedono al giro. Quindi:
una sopra Plan de Gralba, dove c’è il bivio fra passo Gardena e passo Sella.
Una sopra Canazei, dove c’è il bivio fra passo Sella e passo Pordoi.
Una sopra ad Arabba, sulla strada per il passo Pordoi.
Una sopra ad Arabba, sulla strada per il passo Campolongo.
Una sopra Corvara, sulla strada per il passo Campolongo.
Una sopra Colfosco, sulla strada per il passo Gardena.
Funzionamento semplice: di sera e di notte, strade aperte. Di giorno, strade chiuse ai mezzi a motore termico (benzina/gasolio/gpl/metano), escluso i fornitori di beni/servizi che devono consegnare la merce (e che però non hanno strade alternative).
Chi ha la prenotazione per l’alloggio, può circolare (con l’unico limite di doversi trovare sempre sulla strada più breve da e per l’alloggio, e non bighellonare a zonzo) nel giorno di inizio della vacanza e in quello di fine.
Potenziamento del servizio di mezzi pubblici (magari tutti a metano/elettrici), con corse regolari lungo tutto il giro. Possibilmente tanti mezzi piccoli piuttosto che pochi grandi, così sui tornanti non ci sono rischi per i ciclisti e i pedoni.
Il risparmio sugli attuali costi di gestione delle strade potrebbe essere utilizzato per pagare lo stipendio ai sorveglianti.
I motociclisti potrebbero organizzarsi per arrivare ad una destinazione prefissata per le 09.00, magari facendo uno o più passi prima del blocco. Poi fermarsi a godere della montagna (che infatti non deve espletare le funzioni di un autodromo) mangiando e facendo altre attività, dopodiché ripartire alle 17.00, con la possibilità ulteriore di fare qualche altro passo prima del buio (in estate).
I paesi delle valli non verrebbero coinvolti, poiché il blocco si avrebbe soltanto sulle strade che portano ai passi. Quindi non ci sarebbe nessuna perdita del turismo.
Il sellaronda diventerebbe uno dei luoghi più salubri e sereni delle dolomiti, in estate come in inverno, con le montagne nuovamente padrone del territorio.
Le bici e i mezzi pubblici permetterebbero a chiunque di spostarsi velocemente e di ammirare le bellezze patrimonio dell’umanità.
Inoltre si tenga conto che per certe tratte sono in funzione funivie e seggiovie, le quali si possono abbinare ai mezzi pubblici o alla bicicletta per affrontare le salite più impegnative.
A me sembra un’idea buona. Potete votare in base a come la pensate.
(http://www.skiforum.it/forum/dolomi...e-del-traffico-estivo-sui-passi-dolomiti.html),
ho pensato ad una proposta alternativa.
In pratica, basta copiare quanto già in atto da diversi anni per l’Alpe di Siusi. (per chi lo sa già, si può saltare la spiegazione).
COME FUNZIONA IL TRAFFICO SULL’ALPE DI SIUSI
Coloro che vi risiedono perché hanno la residenza, possono circolare sempre.
I turisti possono circolare senza limitazioni dalle 17.00 alle 09.00.
Dalle 09.00 alle 17.00 c’è il bocco assoluto del traffico motorizzato (moto, auto, caravan, pullmann).
I turisti che devono raggiungere l’alloggio il primo giorno della vacanza, possono salire e circolare anche durante le ore di blocco, ma devono esibire il tagliando di prenotazione.
Stessa cosa per i turisti che devono lasciare l’alloggio l’ultimo giorno della vacanza.
Per mettere in atto questa regolamentazione, all’imbocco della strada che porta sull’altopiano c’è una casetta con una sbarra. Dalle 17.00 alle 09.00 la sbarra è aperta e nella casetta non c’è nessuno. Nelle ore di blocco la sbarra normalmente è chiusa e può essere aperta soltanto da un sorvegliante, soltanto dopo l’esibizione dei documenti di prenotazione alloggio, o del documento che comprova la residenza.
FINE DELLA SPIEGAZIONE SULL’ALPE DI SIUSI
Sul giro dei quattro passi si potrebbe fare altrettanto:
una casetta con sorvegliante diurno per ognuna delle quattro strade che accedono al giro. Quindi:
una sopra Plan de Gralba, dove c’è il bivio fra passo Gardena e passo Sella.
Una sopra Canazei, dove c’è il bivio fra passo Sella e passo Pordoi.
Una sopra ad Arabba, sulla strada per il passo Pordoi.
Una sopra ad Arabba, sulla strada per il passo Campolongo.
Una sopra Corvara, sulla strada per il passo Campolongo.
Una sopra Colfosco, sulla strada per il passo Gardena.
Funzionamento semplice: di sera e di notte, strade aperte. Di giorno, strade chiuse ai mezzi a motore termico (benzina/gasolio/gpl/metano), escluso i fornitori di beni/servizi che devono consegnare la merce (e che però non hanno strade alternative).
Chi ha la prenotazione per l’alloggio, può circolare (con l’unico limite di doversi trovare sempre sulla strada più breve da e per l’alloggio, e non bighellonare a zonzo) nel giorno di inizio della vacanza e in quello di fine.
Potenziamento del servizio di mezzi pubblici (magari tutti a metano/elettrici), con corse regolari lungo tutto il giro. Possibilmente tanti mezzi piccoli piuttosto che pochi grandi, così sui tornanti non ci sono rischi per i ciclisti e i pedoni.
Il risparmio sugli attuali costi di gestione delle strade potrebbe essere utilizzato per pagare lo stipendio ai sorveglianti.
I motociclisti potrebbero organizzarsi per arrivare ad una destinazione prefissata per le 09.00, magari facendo uno o più passi prima del blocco. Poi fermarsi a godere della montagna (che infatti non deve espletare le funzioni di un autodromo) mangiando e facendo altre attività, dopodiché ripartire alle 17.00, con la possibilità ulteriore di fare qualche altro passo prima del buio (in estate).
I paesi delle valli non verrebbero coinvolti, poiché il blocco si avrebbe soltanto sulle strade che portano ai passi. Quindi non ci sarebbe nessuna perdita del turismo.
Il sellaronda diventerebbe uno dei luoghi più salubri e sereni delle dolomiti, in estate come in inverno, con le montagne nuovamente padrone del territorio.
Le bici e i mezzi pubblici permetterebbero a chiunque di spostarsi velocemente e di ammirare le bellezze patrimonio dell’umanità.
Inoltre si tenga conto che per certe tratte sono in funzione funivie e seggiovie, le quali si possono abbinare ai mezzi pubblici o alla bicicletta per affrontare le salite più impegnative.
A me sembra un’idea buona. Potete votare in base a come la pensate.