F di Federico
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Mi accodo al topic del freeride ed in particolare alle ultime pagine, che avevano un buon seguito ed erano ben argomentate http://www.skiforum.it/forum/freesk...-freeride-consigli-per-un-non-esperto-32.html , per documentare cosa si combina ad un corso avanzato. Spero che le testimonianze abbiano qualche pubblica utilità 
Le prime lezioni teoriche hanno fissato alcuni concetti che si affrontano anche ad un SA1: artva, modelli e tipi, evoluzione tecnologica, uso e metodi di ricerca dal trovare il segnale al fare la ricerca fine. Poi autosoccorso ed organizzazione della comitiva numerosa, la nomina del direttore, vista udito, ricerca con artva, ricerca di sepolti senza artva con sonda. Tutta roba che si trova sul manuale.
In più, catena di assicurazione: nodi, corde, materiali.
Il primo we si mette in pratica. Il sabato lo abbiamo passato in falesia. 4 stazioni: nodi: cosa servono e come farli; soste di assicurazione: quali usare come e perchè; Calate in corda doppia: come realizzarle e quando; Paranchi per recuperare i caduti in crepaccio.
Purtroppo non ho foto. Considerazioni: devo imparare a fare i nodi a menadito anche con la sinistra, devo imparare a fidarmi dei materiali quando si è appesi in parete e ci si deve calare, paranchi questi sconosciuti!!
Domenica: Cima del Tempo. Vipiteno. Credo scelta strategica: non siamo ancora in grado di progredire su ghiacciaio quindi si testano le condizioni fisiche e mentali dove c'è neve. 1450 di dls, crestina finale da affrontare con ramponi ma non in cordata.
Sotto sulla forestale e nel bosco è ghiaccio, confidiamo che con il caldo molli, sopra dai 2300 bella neve, non farina ma profonda e in alcuni casi non tracciata. La gita ha delle belle rampe, alcune pendenti.
Al passo del muro si cammina su cresta non affilata fino al deposito sci. Da qui picca e ramponi: antecima (attraversiamo un altro forcellino la cui partenza era nascosta e sarebbe stato sciabile) e poi croce di vetta.
Al ritorno la prima parte pendente sui 35/40 poi molla. Quando spiana e il gruppo si ricompatta si organizza la ricerca, simulazione di tre travolti con artva su due fronti e uno senza artva. C'è sempre qualcosa che può essere fatto meglio: la presa di responsabilità, il saper tacere ed eseguire, il riportare le informazioni corrette, il sondare in gruppo. Gli artva oggi ti dan la possibilità di trovare in poco tempo i sepolti, tutto il resto è organizzazione/disorganizzazione del gruppo.
Sciata finale che riesce fino al parcheggio, mangiata conclusiva. Bai Bye.
salita sulle rampe finali prima del passo:

vista della val Ridanna e cima incendio dal passo

in direzione del deposito sci

dall' anticima, il deposito dall'alto

croce e libro di vetta

si torna giù. dal quel forcellino si poteva scendere ma abbiamo saltato

ultime mie curvette prima della ricerca.

pendio principale dal basso

simulazione

Le prime lezioni teoriche hanno fissato alcuni concetti che si affrontano anche ad un SA1: artva, modelli e tipi, evoluzione tecnologica, uso e metodi di ricerca dal trovare il segnale al fare la ricerca fine. Poi autosoccorso ed organizzazione della comitiva numerosa, la nomina del direttore, vista udito, ricerca con artva, ricerca di sepolti senza artva con sonda. Tutta roba che si trova sul manuale.
In più, catena di assicurazione: nodi, corde, materiali.
Il primo we si mette in pratica. Il sabato lo abbiamo passato in falesia. 4 stazioni: nodi: cosa servono e come farli; soste di assicurazione: quali usare come e perchè; Calate in corda doppia: come realizzarle e quando; Paranchi per recuperare i caduti in crepaccio.
Purtroppo non ho foto. Considerazioni: devo imparare a fare i nodi a menadito anche con la sinistra, devo imparare a fidarmi dei materiali quando si è appesi in parete e ci si deve calare, paranchi questi sconosciuti!!
Domenica: Cima del Tempo. Vipiteno. Credo scelta strategica: non siamo ancora in grado di progredire su ghiacciaio quindi si testano le condizioni fisiche e mentali dove c'è neve. 1450 di dls, crestina finale da affrontare con ramponi ma non in cordata.
Sotto sulla forestale e nel bosco è ghiaccio, confidiamo che con il caldo molli, sopra dai 2300 bella neve, non farina ma profonda e in alcuni casi non tracciata. La gita ha delle belle rampe, alcune pendenti.
Al passo del muro si cammina su cresta non affilata fino al deposito sci. Da qui picca e ramponi: antecima (attraversiamo un altro forcellino la cui partenza era nascosta e sarebbe stato sciabile) e poi croce di vetta.
Al ritorno la prima parte pendente sui 35/40 poi molla. Quando spiana e il gruppo si ricompatta si organizza la ricerca, simulazione di tre travolti con artva su due fronti e uno senza artva. C'è sempre qualcosa che può essere fatto meglio: la presa di responsabilità, il saper tacere ed eseguire, il riportare le informazioni corrette, il sondare in gruppo. Gli artva oggi ti dan la possibilità di trovare in poco tempo i sepolti, tutto il resto è organizzazione/disorganizzazione del gruppo.
Sciata finale che riesce fino al parcheggio, mangiata conclusiva. Bai Bye.
salita sulle rampe finali prima del passo:

vista della val Ridanna e cima incendio dal passo

in direzione del deposito sci

dall' anticima, il deposito dall'alto

croce e libro di vetta

si torna giù. dal quel forcellino si poteva scendere ma abbiamo saltato

ultime mie curvette prima della ricerca.

pendio principale dal basso

simulazione

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) di vita e di virtù!