Tommasophx
Well-known member
Dopo l'avventura di Martedì (Andermatt) Per il Weekend la scelta ricade su Davos, dove sono ospitato dal fidanzato di mia cugina.
Credo che questo sia la circostanza perfetta per tirare fuori la frase fatta "Il viaggio è più importante della metà". Sì perché in due giorni, mi sono fatto più di sette ore di viaggio tra bus e treni.
Partenza:
CHIASSO 24.03.12 13.49
Uscito di scuola all'una, salgo in macchina direttamente e senza passare da casa vengo accompagnato da mia mamma fino alla stazione di Chiasso. Da dove parte il mio treno.
Vagone vuoto, qualche manager (almeno io immagino) in giacca e cravatta, in viaggio verso Zurigo
BELLINZONA 14.34-14.45
Sceso dal treno con qualche difficoltà (vedi trasportare sci+Scarponi+2zaini e brava che cade) salgo sull'autobus postale: età media, 55 anni abbondanti, attraversiamo la Mesolcina (?) e facciamo una pausa nel deprimente villaggio di San Bernardino. Ecco, io non sono mai stato nelle cosiddette città dormitorio francesi, ma l'impressione che ho avuto è stata quella, inoltre il comprensorio annesso non è certo l'Espace killy... Ad ogni modo, apprezzo la vallata prima e dopo il tunnel e notando, almeno a mio parere, delle ottime possibilità per lo scialpinismo. Oltre Splugen, il paesaggio è quello della Svizzera come tutti se la immaginano: Una vallata con tanto pascolo, i paesini, le cime innevate.
Passata una gola stretta, finalmente scendo dal pullman
THUSIS 16.20-16.30
Sono convinto di dover prendere un'altro autobus (che per altro non amo), ma scopro invece di dover prendere il treno, quale gioia, è il famoso trenino rosso che va fino a St.Moritz! Un po' affollato, ma finalmente non mi guardano come un matto perché ho gli sci, ma molto suggestivo il tragitto, tra ponti, gallerie e altri prodigi ingegnieristici. Assolutamente magnifica la vallata alla luce del tramonto... Mi sono sentito nel cuore della Svizzera e delle Alpi! Avevo un'unica preoccupazione: per il successivo cambio avrei avuto a disposizione solo tre minuti, ce l'avrei fatta?
FILISUR 17.01-17.04
Niente paura, siamo in Svizzera, appena scendo dal trenino per l'Engadina mi trovo di fronte il Treno per Davos Platz, coincidenza perfetta.. Anche questo tratto è una perla a livello paesaggistico e ,forse questo interesserebbe di più quelli di Funivie.org, per la capacità dell'uomo di realizzare un'opera così stupefacente in una valle del genere..
Viaggiando vedo già i primi impianti, uno dei quali parte proprio dalla fermata di Davos Glaris, ma ora non posso che pensare alla mia metà che dista solo un paio di minuti
(Finally) DAVOS PLATZ 17.29
Sono arrivato, cavolo non mi sembra vero.
DOMENICA (finalmente un po' di sci)
La giornata sembra non partire benissimo, io mi rovescio mezzo thè addosso e il mio compagno dimentica le racchette alla fermata dell'Autobus, ma con un po' di difficoltà arriviamo al comprensorio di Pischa (Nel suo ultimo giorno della stagione)
Saliamo con la funivia, prendiamo un'ancora e poi fatte le opportune verifiche, sciamo un canale dalla parte opposta agli impianti, nessuna traccia e un bel po' di polvere. Sono stupito, non avevo grandi aspettative, in fondo, è fine marzo anche a Nord delle Alpi.. Mettiamo le pelli (Finalmente posso testare per un po' i fat in salita) e risaliamo un pendio dolce in direzione opposta raggiungendo un cresta che sale fino al Pischahorn (?). Noi non raggiungiamo la vetta. Tolte le pelli vediamo che ci sono già parecchie tracce che scendono nella conca sottostante, ma dopo averne verificato le condizioni e la sicurezza, abbiamo optato per un altro canalino ancora libero. All'inizio abbastanza stretto e ripido ma poi si apriva consentendo curve a piacere fino al fondo della Bowl (in questo caso il termine americano descrive bene il pendio). Dopo aver mangiato qualcosa, ripelliamo ancora una volta raggiungendo la cresta opposta.. Anche in questo caso scegliamo un canale. Questa volta però, dopo una prima parte molto bella, ci imbattiamo in un tratto abbastanza duro e smosso.. Raggiungiamo poi l'abitato di Monbiel Scendendo su una neve scaldata e bagnata, che risulta ancora in qualche modo godibile.
Giornata fantastica con compagni competenti e simpatici. Mi hanno consentito di sciare in neve ottima e quasi sempre vergine, proponendomi un giro con un buonissimo rapporto salita-discesa. Insomma, il miglior modo per assaggiare Davos!
Grazie Fabiano & Cèsar!
Il ritorno è stato uguale alla andata, ovviamente con la prospettiva di 5 ore di scuola (e non di Sci) mi è sembrato molto più lungo!
Purtroppo non ho foto, appena me le invieranno, proverò a caricarle! (Se no sembra che inventi quando ripeto canale,vergine,polvere ;P
Alla Prossima!
Credo che questo sia la circostanza perfetta per tirare fuori la frase fatta "Il viaggio è più importante della metà". Sì perché in due giorni, mi sono fatto più di sette ore di viaggio tra bus e treni.
Partenza:
CHIASSO 24.03.12 13.49
Uscito di scuola all'una, salgo in macchina direttamente e senza passare da casa vengo accompagnato da mia mamma fino alla stazione di Chiasso. Da dove parte il mio treno.
Vagone vuoto, qualche manager (almeno io immagino) in giacca e cravatta, in viaggio verso Zurigo
BELLINZONA 14.34-14.45
Sceso dal treno con qualche difficoltà (vedi trasportare sci+Scarponi+2zaini e brava che cade) salgo sull'autobus postale: età media, 55 anni abbondanti, attraversiamo la Mesolcina (?) e facciamo una pausa nel deprimente villaggio di San Bernardino. Ecco, io non sono mai stato nelle cosiddette città dormitorio francesi, ma l'impressione che ho avuto è stata quella, inoltre il comprensorio annesso non è certo l'Espace killy... Ad ogni modo, apprezzo la vallata prima e dopo il tunnel e notando, almeno a mio parere, delle ottime possibilità per lo scialpinismo. Oltre Splugen, il paesaggio è quello della Svizzera come tutti se la immaginano: Una vallata con tanto pascolo, i paesini, le cime innevate.
Passata una gola stretta, finalmente scendo dal pullman
THUSIS 16.20-16.30
Sono convinto di dover prendere un'altro autobus (che per altro non amo), ma scopro invece di dover prendere il treno, quale gioia, è il famoso trenino rosso che va fino a St.Moritz! Un po' affollato, ma finalmente non mi guardano come un matto perché ho gli sci, ma molto suggestivo il tragitto, tra ponti, gallerie e altri prodigi ingegnieristici. Assolutamente magnifica la vallata alla luce del tramonto... Mi sono sentito nel cuore della Svizzera e delle Alpi! Avevo un'unica preoccupazione: per il successivo cambio avrei avuto a disposizione solo tre minuti, ce l'avrei fatta?
FILISUR 17.01-17.04
Niente paura, siamo in Svizzera, appena scendo dal trenino per l'Engadina mi trovo di fronte il Treno per Davos Platz, coincidenza perfetta.. Anche questo tratto è una perla a livello paesaggistico e ,forse questo interesserebbe di più quelli di Funivie.org, per la capacità dell'uomo di realizzare un'opera così stupefacente in una valle del genere..
Viaggiando vedo già i primi impianti, uno dei quali parte proprio dalla fermata di Davos Glaris, ma ora non posso che pensare alla mia metà che dista solo un paio di minuti
(Finally) DAVOS PLATZ 17.29
Sono arrivato, cavolo non mi sembra vero.
DOMENICA (finalmente un po' di sci)
La giornata sembra non partire benissimo, io mi rovescio mezzo thè addosso e il mio compagno dimentica le racchette alla fermata dell'Autobus, ma con un po' di difficoltà arriviamo al comprensorio di Pischa (Nel suo ultimo giorno della stagione)
Saliamo con la funivia, prendiamo un'ancora e poi fatte le opportune verifiche, sciamo un canale dalla parte opposta agli impianti, nessuna traccia e un bel po' di polvere. Sono stupito, non avevo grandi aspettative, in fondo, è fine marzo anche a Nord delle Alpi.. Mettiamo le pelli (Finalmente posso testare per un po' i fat in salita) e risaliamo un pendio dolce in direzione opposta raggiungendo un cresta che sale fino al Pischahorn (?). Noi non raggiungiamo la vetta. Tolte le pelli vediamo che ci sono già parecchie tracce che scendono nella conca sottostante, ma dopo averne verificato le condizioni e la sicurezza, abbiamo optato per un altro canalino ancora libero. All'inizio abbastanza stretto e ripido ma poi si apriva consentendo curve a piacere fino al fondo della Bowl (in questo caso il termine americano descrive bene il pendio). Dopo aver mangiato qualcosa, ripelliamo ancora una volta raggiungendo la cresta opposta.. Anche in questo caso scegliamo un canale. Questa volta però, dopo una prima parte molto bella, ci imbattiamo in un tratto abbastanza duro e smosso.. Raggiungiamo poi l'abitato di Monbiel Scendendo su una neve scaldata e bagnata, che risulta ancora in qualche modo godibile.
Giornata fantastica con compagni competenti e simpatici. Mi hanno consentito di sciare in neve ottima e quasi sempre vergine, proponendomi un giro con un buonissimo rapporto salita-discesa. Insomma, il miglior modo per assaggiare Davos!
Grazie Fabiano & Cèsar!
Il ritorno è stato uguale alla andata, ovviamente con la prospettiva di 5 ore di scuola (e non di Sci) mi è sembrato molto più lungo!
Purtroppo non ho foto, appena me le invieranno, proverò a caricarle! (Se no sembra che inventi quando ripeto canale,vergine,polvere ;P
Alla Prossima!