Marco Siffredi Tributo

Ieri sera mi sono imbattuto in questo video tributo a Marco Siffredi... sono rimasto letteralmente a bocca aperta !!!!
Finora avevo solo letto articoli della storia di questo ragazzo morto durante il secondo tentativi di discesa dalla nord dell Everest verso l Hornbein Couloir... ma le immagini di cio che faceva e come sciava vanno altre la mia immaginazione. ( guardate la partenza dalla cima dell everest...cose fuori dal comune).
La cosa ancor piu impressionante è che aveva solo 23 anni

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Queste le sue imprese

1996 – in maggio scende in snowboard dalla parete nord dell'Aiguille du Midi del monte Bianco, lungo la pista Mallory, una discesa di 1000 metri con passaggi di oltre 50 gradi.
1998 – come preparazione a scalate nell'Himalaya, scala il Tocilarajo in Perù (6.032 m) con Philippe Forte e René Robert, poi scende con lo snowboard.
1999 – il 17 giugno compie la prima discesa in snowboard della parete Nant Blanc della Aiguille Verte del monte Bianco, con passaggi di oltre 55 gradi di pendenza.
In autunno scala il Dorje Lhakpa (6.988 m) in Nepal e compie la prima discesa in snowboard di questa montagna.
2000 – in giugno scala il Huayna Potosí (6.088 m) in Bolivia.
In autunno scala il Cho Oyu nell'Himalaya (m 8.201), la sesta montagna più alta della Terra.
2001 – il 23 maggio, il giorno successivo del suo compleanno, raggiunge la cima dell'Everest assieme all'austriaco Stefan Gatt. Scende poi lungo il Norton Couloir e arriva al campo base a 5.000 metri dopo quattro ore. È la prima discesa in snowboard dell'Everest.
In autunno scala il Shisha Pangma (8.027 m) con l'intenzione di fare la discesa in snowboard, ma poi rinuncia per il forte vento.
2002 – in agosto parte per il Nepal con l'intenzione di compiere la prima discesa in snowboard della parete nord dell'Everest lungo il passaggio Hornbein Couloir. Il 10 agosto lascia Katmandu con gli Sherpa Phurba, Pa Nuru e Da Tenzing in direzione del campo base in Tibet a quota 5.000 metri, che viene raggiunto il 14 agosto. Il 7 settembre Marco e i tre Sherpa raggiungono il campo avanzato a quota 8.300 metri.
L'8 settembre il gruppo raggiunge la cima dell'Everest e Marco si prepara per la discesa di 3.000 metri lungo la parete nord. Si stanno accumulando delle nuvole e gli Sherpa lo sconsigliano di affrontare la discesa, ma Marco aveva progettato questa impresa per due anni e decide di proseguire. Quando gli Sherpa arrivano al campo base, non vedendo le tracce dello snowboard, si rendono conto che Marco non ce l'ha fatta. Il suo corpo non è mai stato ritrovato.
 
Leggiti:
La trace de l'ange
La vie de Marco Siffredi
Scritto da Antoine Chandellier
Editions Guerin -Chamonix
... Scoprirai il vero Marco, l'etoile filante.. Nelle parole del suo amica e della sua fidanzatina
 
Thanks ...Andrò sicuramente a leggere questo libro.

Certo che provo ad immaginarmi le sensazioni nel momento in cui parte con lo snowboard dalla cima dell everest, da solo verso l ignoto....ragazzi è qualcosa che va oltre...
E poi a 20 aveva una tecnica e una sciata disarmante, esercitate poi in contesti e difficoltà estreme... chissa cosa avrebbe potuto fare
 
a me fa impazzire come tira i curvoni a bomba nei couloir e sui pendii, con le mani alzate... che stile!!!
il libro l'ho letto. insipring.
 
il più grande .......... è nn si è mai venduto ... preferiva pulire i cessi nel campeggio dei suoi che far marchette per questa o quella marca
 
Ho letto il libro, me lo sono divorato. Ogni volta che sento la sua storia mi viene un magone. Penso che Marco siffredi col suo sorriso da ragazzo dovrebbe avere un posto nel cuore di ogni snowboarder. L'immagine dello snowboard vero che io amo. sono convinto che non lo ritrovaranno mai più, chissà...
 
Non conoscevo questo personaggio, è assolutamente incredibile quello che era in grado di fare!!!:shock::shock::shock::shock:
 
Se Marco fosse ancora vivo non osa immaginare fino a dove si sarebbe spinto.............era davvero una spanna sopra tutti.............un vero peccato che la sua stella si sia spenta così presto.
 
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bello che tu lo scopra ora....è un mio mito...è stato colui che ha aperto lo snowboard estremo....e un bel pò di anni fà...le petit montagnard...per me rimane libro e film due chicche che custodisco..

portava sempre con se i berretti fatti dalla sua morosa...
 
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