Bormio 2005 o Torino 2006, quale il flop più grande?

Fabio

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Staff Forum
La domanda è leggermente provocatoria però pensando alla candidatura di Cortina 2017 ci può stare.
Considerando sia l'evento e sia quello che resta nel territorio in termini di immagine e di infrastruttura quale è stato il flop maggiore tra Bormio 2005 e Torino 2006?

Se Cortina 2017 dovesse aggiudicarsi i mondiali cosa potrebbe imparare da questi due eventi? Cosa dovrebbe NON fare?

O sarà inevitabile dover mandare le scolaresche a guardare le gare anche a Cortina?

Sono in progetto nuove piste sul Col Drusciè?
:shock: CORTINA2017 pare di sì...

 
Domanda molto complessa... non mi pronuncio su quale dei due eventi sia stato il peggiore.

Ma queste due località Cortina ha molto da imparare e se la dovrà giocare bene, probabilmente l' immagine che rimmarrà di questo mondiali sarà quella che rimarrà di più nel tempo
- Non costruire o imbarcarsi in fantaimpianti e fantainfrastrutture utili solo per quei 15 gg dei modiali
- Vista la situazione attuale economica utilizzare al massimo quello che già c' è
- Investire tanto, ma proprio tanto su pubblicità e marketing
- Organizzare ogni cosa nei minimi particolare
- Investire sui collegamenti (strade, parcheggi, autobus...)
- "Allearsi con le altre vallate e non renderle nemiche" (es. Arabba)
- Non utilizzare questo evento per costruire altre seconde case (meglio residence e hotel)
- Puntare su tutti i tipi di clientela (non solo i vip e personaggi famosi)
...
 
io invece mi pronuncio. A prescindere dai costi dell'evento e dai debiti rimasti pendenti (chiaramente maggiori per le olimpiadi del 2006 vista la portata dell'evento), stando a quanto si leggeva nel 2007-08(o giù di lì...insomma dopo la chiusura di entrambi gli eventi) il maggior flop sembra essere stato Bormio 2005. Tribune quasi sempre vuote, pochi (o quasi nessun) evento di contorno, sciopero della rai che costrinse a rimandare il gigante maschile... Insomma nemmeno paragonabili alle edizioni immediatamente precedenti (St. Moritz 2003 e St. Anton 2001), tant'è che all'apertura dei mondiali nordici di Oberstdoft (una settimana dopo la chiusura di Bormio) il presidente FIS Gianfranco Kasper dichiarò che non avrebbe più ammesso errori!!
Invece lo stesso Kasper (che non solo è presidente Fis ma anche membro del CIO), dopo i giochi piemontesi dichiarò che "Torino 2006 è stato uno dei maggiori successi nella storia dei giochi Olimpici, a suo parere secondo solo a Lillehammer 1994"
Rpiteo, questo a prescindere dai costi
 
Riguardo le manifestazioni non mi esprimo ma per me il flop è Torino 2006 perchè almeno a Bormio e a Santa Caterina gli impianti sono stati modernizzati mentre a Sestriere sono rimasti uguali a prima e quelli nuovi servono a poco e niente e inoltre anche la pista di bob costruita per le olimpiadi è ora chiusa.
 

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Riguardo le manifestazioni non mi esprimo ma per me il flop è Torino 2006 perchè almeno a Bormio e a Santa Caterina gli impianti sono stati modernizzati mentre a Sestriere sono rimasti uguali a prima e quelli nuovi servono a poco e niente e inoltre anche la pista di bob costruita per le olimpiadi è ora chiusa.

ehh??????????
Nel giro di 3 anni nella zona olimpica (che ricordiamo non era solo sestriere) di impianti ne hanno fatti o rifatti un bel po':

Funivia Pattemouche-Anfiteatro (pragelato)
Telecabina Sestriere-Fraiteve
Seggiovia Ski Lodge-La sellette (sansicario)
Telecabina Cesana-Ski Lodge
Seggiovia Sagna Longa-Colle Bercia (cesana)
seggiovia Rafuyel Sagna-Longa (cesana)
Seggiovia La coche-Colle Bercia (claviere)
seggiovia Jouvenceaux-Sportinia (sauze)
seggiovia Clotes (sauze)
Seggiovia Melezet-Chesal (bardonecchia)
seggiovia Chesal-Selletta (bardonecchia)
seggiovia Les Arnauds (bardonechia)
Telecabina Bardonecchia-Fregiusia

ho dimenticato qualcosa??

Per il resto, ribadisco il mio pensiero. Un conto è il "buco" a livello di costi e debiti che ha lasciato la manifestazione, un altro è il "flop", che io intendo più come fallimento "mediatico", mancanza di interesse, aspettative disilluse.. In Valsusa negli anni immediatamente prima e immediatamente dopo le Olimpiadi c'è stato un crescendo di affluenza, soprattutto di clientela internazionale. Non direi che la stessa cosa sia avvenuta a Bormio. Poi, certo i nodi vengono sempre al pettine, e la mancanza di una tradizione di accoglienza turistica (che mi permetto di definire non eccelsa nè in Piemonte nè in Valtellina, almeno a paragone con Dolomiti e val d'aosta, giusto per restare a casa nostra), complice anche il progressivo disinteresse da parte delle federazioni internazionali degli sport invernali, hanno creato quelle che in un altro post (dedicato a Cortina 2017) ho definito "cattedrali nel deserto". Ma questo è un discorso diverso (almeno secondo me..).

ciao ciao
 
ehh??????????
Nel giro di 3 anni nella zona olimpica (che ricordiamo non era solo sestriere) di impianti ne hanno fatti o rifatti un bel po':

1- Funivia Pattemouche-Anfiteatro (pragelato)
2- Telecabina Sestriere-Fraiteve
3- Seggiovia Ski Lodge-La sellette (sansicario)
4- Telecabina Cesana-Ski Lodge
5- Seggiovia Sagna Longa-Colle Bercia (cesana)
6- seggiovia Rafuyel Sagna-Longa (cesana)
7- Seggiovia La coche-Colle Bercia (claviere)
8- seggiovia Jouvenceaux-Sportinia (sauze)
9- seggiovia Clotes (sauze)
10- Seggiovia Melezet-Chesal (bardonecchia)
11- seggiovia Chesal-Selletta (bardonecchia)
12- eggiovia Les Arnauds (bardonechia)
13- Telecabina Bardonecchia-Fregiusia

ho dimenticato qualcosa??

[...]

Mettiamoci che la pista Freestyle di Sauze d' Oulx è stata usata solo durante le Olimpiadi e lo skilift che serviva la pista pare che sia stato vandalizzato e (forse) solo quest' anno verrà venduto.


1- Il collegamento sarebbe ottimo ma mancando la pista di rientro è sempre in perdita, se ci fosse la pista la portata sarebbe insufficiente. Quest' anno non l' ho mai vista segnata aperta nel bollettino.
2- Bel collegamento ma a scapito dell' altra cabinovia defunta Borgata-Col Basset, inoltre anche questo impianto è senza piste (o meglio fino all' intermedia ci sarebbe ma è sempre chiusa).
3- Realizzata giusto per le Olimpiadi senza pensare ad una riorganizzazione più generale della zona, se l' arrivo fosse stato fatto poco più in alto per arrivare al Fraiteve ci si risparmiava la segg. Roccia Rotonda.
4- Sostituzione inevitabile, ma anche quì se fosse stato fatto l' arrivo di 50 metri più in alto ci si risparmiava il tappeto per collegarsi con la Ski Lodge. Anche quì manca totalmente la pista di rientro (che arriva solo all' intermedia) ed è stata tolta quella più diretta per fare la pista da bob.
5- Impianto fatto con i soldi della società che gestisce gli impianti, infatti a differenza della Rafuyel-Sagnalonga serve belle piste, ma è lentissima.
6- Il contrario del punto 6: una comoda e veloce SA4 che serve un misero ski-weg e una nera sempre chiusa che si prende da tutt' altra parte del comprensorio, le due belle piste nere che c' erano sono state chiuse... (e l' impianto è diventato di arroccamento)
7- Nulla da dire.
8- Bell' impianto, solo ora si sta investendo sulla pista (con l' innevamento). Però sarebbe stato molto meglio il progetto originario (già finanziato), cioè la cabinovia che partiva da Oulx anziche da Jovenceaux con un lieve accorciamento dei tempi di risalita, un collegamento con il treno e con il paese di Oulx.
9- Nulla da dire
10-13 non commendo perché non ci sono mai stato

Inoltre è stata costruita anche la segg. Gimont a Claviere, la Trebials e la Garnel a Sestriere. Senza contare gli altri fondi per le segg. di Prali e altri comprensori Piemontesi. Una marea di soldi che potevano rivoluzionare la Vialattea mentre hanno solo tamponato delle situazioni critiche.


In quanto a impianti mi sembra che Bormio abbia gestito i fondi (che ovviamente erano molto minori) un po' meglio.

Poi per quanto riguarda l' organizzazione Torino 2006 è stato migliore.
 
Mi sembra che le considerazioni siano viziate dalla passione per lo sci e che - per questa nobilissima ragione - siano molto parziali, mi riferisco a Torino 2006.

Il fatto e' cher Olimpiadi non sono state volute ed organizzate dalla "montagna" ma dalla "città". Infatti gran parte degli impianti montani sono stati progettati senza una profonda conoscenza dello sci inteso come sport turismo cultura ma semplicemente, come ha scritto bene Fla5, per tappare dei buchi (tra l'altro la società leader montana, la VL, della famiglia Agnelli, aveva già venduto la "baracca")

Diversi fondi sono stati distratti dal territorio teatro delle Olimpiadi per essere distribuiti politicamente in altri molto rappresentati (cuneese - Osvaldo Napoli)

Il vero centro dell'attenzione degli organizzatori, invece, fu Torino. E a Torino le Olimpiadi hanno portato un sacco di soldoni che sono stati impiegati piuttosto bene e che hanno dato ottimi frutti: prima del 2006 Torino era completamente ed immeritatamente tagliata fuori dai flussi turistici, da allora - pur non potendo competere con le tradizionali mete - il turismo rappresenta una voce non trascurabile del suo bilancio ed e' in continua ascesa. L'olpimpiade e' quindi stata tutt'altro che un flop ( e ricordiamo i fondi risparmiati dall'agenzia olimpica che recentemente sono stati sbloccati e che i romani volevano magnarsi )

Purtroppo per la montagna (o meglio, per la VL che Bardonecchia si e' data una immagine piuttosto sbarazzina nel mondo dello snow) le cose sono andate e stanno andando diversamente per una serie di circostanze concomitanti ( dalla crisi economica all'insipienza prenditoriale) ma non riduciamo le ns considerazioni allo sci ed alla neve perché, e' bizzarro ma e' così, le Olimpiadi di Torino 2006 con la montagna e la neve hanno avuto poco a che fare.
 
...parere mio sono solo uno spreco di soldi e di tempo.

Olimpiadi e Mondiali andrebbero organizzati in posti dove le infrastrutture già ci sono e farsele bastare.......deve finire l'epoca dello spreco insensato di soldi.
 
...parere mio sono solo uno spreco di soldi e di tempo.

Olimpiadi e Mondiali andrebbero organizzati in posti dove le infrastrutture già ci sono e farsele bastare.......deve finire l'epoca dello spreco insensato di soldi.

Che discorso da "Italietta"... Io sono dell'idea di finirla con frasi fatte!!! Se c'è un modo per cancellare un minimo quell'immagine di falliti che come italiani ci stà avvolgendo sempre di più, è proprio cercare di dimostrare che qualcosa siamo ancora in grado di farlo!
 
Non saprei se è stato più un flop Bormio o Torino...però come dice Terios, a Torino città è stata "cambiata la faccia", questo me l'han confermato anche i miei parenti che abitano là. Per cui lì si è puntato sull'immagine di Torino città piuttosto che a un miglioramento dell'aspetto montano-sciistico...e la cosa pare aver funzionato bene (solo in città però).
Cortina non è Torino ok, quindi occorrerebbe puntare prima di tutto a investire sull'adeguamento piste e impianti tuttora esistenti.
Il problema di fondo tuttavia è che qualsiasi evento (mondiali o olimpiadi) comporta un sacco di soldi spesi...soldi che in Italia spesso vengono spesi male, oppure che vanno a finire in tasca dei soliti magna-magna...le infrastrutture varie devono essere funzionali, occorre ascoltare la gente del posto che conosce esigenze e problematiche varie...è inutile fare cose di pura facciata e basta! che una volta finito l'evento rimangano lì a marcire! è un problema "italiano" come al solito, vedi tutti i grandi eventi sportivi che sono stati organizzati qui (primo su tutti Italia '90)..."purtroppo non basta dare una mano di colore su un muro scrostato, prima occorre sanarlo e togliere la muffa!!!"
 
Concordo pienamente che ormai eventi come le Olimpiadi debbano essere organizzati con uno spirito più consono ai tempi di crisi economica e con maggiore rispetto per l'ambiente.
Una delle poche cose buone del professorino che ha sostituito il nano di Arcore e' stata proprio quella di rifiutare la copertura dei giochi olimpici di Roma (la citta eterna non ha bisogno di ulteriori conferme, semmai di una maggiore tranquillità)

Ad esempio, nel 2006, e' stata una insensatezza costruire l'impianto del BOB di Cesana quando probabilmente, per questa disciplina non certo frequentatissima, sarebbe stato più saggio utilizzare quello valdostano o francese (con i giusti eventuali ammodernamenti) prescindendo da visioni campanilistiche ormai fuori dai tempi.

Altro discorso e' dire che l'evento di Torino sua stato un flop perché proprio non e' così. Migliaia di persone vi hanno partecipato (non avete idea di cosa fosse Torino in quei giorni) e migliaia di persone sono arrivate negli anni seguenti, proprio e soprattutto a Torino e non tanto in montagna, sviluppando l'industria del turismo.
 
Secondo me non si può paragonare Mondiali di sci alpino con Olimpiadi invernali.
E' vero che i primi hanno un giro di persone (e affari) enormemente inferiore, ma richiedono molte meno infrastrutture!

Olimpiadi in Italia, per un po' no grazie.

Ma i Mondiali di sci perché no?

Certo rimango perplesso se si debbano fare NUOVI impianti e NUOVE piste a Cortina... ok sistemare i vecchi, ma c'è proprio necessità di nuove piste?


Poi quoto questo intervento di fla5 e tantissimo le parti in neretto

Domanda molto complessa... non mi pronuncio su quale dei due eventi sia stato il peggiore.

Ma queste due località Cortina ha molto da imparare e se la dovrà giocare bene, probabilmente l' immagine che rimmarrà di questo mondiali sarà quella che rimarrà di più nel tempo
- Non costruire o imbarcarsi in fantaimpianti e fantainfrastrutture utili solo per quei 15 gg dei modiali
- Vista la situazione attuale economica utilizzare al massimo quello che già c' è

- Investire tanto, ma proprio tanto su pubblicità e marketing
- Organizzare ogni cosa nei minimi particolare
- Investire sui collegamenti (strade, parcheggi, autobus...)
- "Allearsi con le altre vallate e non renderle nemiche" (es. Arabba)

- Non utilizzare questo evento per costruire altre seconde case (meglio residence e hotel)
- Puntare su tutti i tipi di clientela (non solo i vip e personaggi famosi)
 
...parere mio sono solo uno spreco di soldi e di tempo.

Olimpiadi e Mondiali andrebbero organizzati in posti dove le infrastrutture già ci sono e farsele bastare.......deve finire l'epoca dello spreco insensato di soldi.

Grandi eventi come questi dovrebbero dare anche l' opportunità di rilanciare una zona o una città, quello che manca è una maggiore ottimizzazione dei fondi con investimenti che vanno oltre l' evento in sè, ma che rimangono anche dopo (es. la metro di Torino è un opera che rimarrà per sempre, la pista da freestyle di Sauze rimarrà attiva 1 mese)
 
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