Ma quanto può durare fase 'mediocrità'?

DesperateSkier

New member
Buon giorno a chiunque vorrà rispondere.. Ho cominciato a sciare tre stagioni or sono, ma non riesco ad andare oltre quello che ho imparato il primo inverno:( Quando faccio le curve, non riesco a non ruotare anche le spalle per esempio,ho le ginocchia a x ecc ecc...mi sono fatta filmare .....ed è una cosa inguardabile:-? In queste 3 stagioni ho sciato per un totale di 21 giornate e ho preso 10 lezioni da un'ora,7 delle quali durante la prima stagione... Non mi importa tanto poter scendere da tutti i pendii, quanto imparare a sciare veramente bene, è diventato un chiodo fisso!!! Qualcuno mi dice che devo prendere più ore con il maestro, altri che devo fare chilometri di piste, voi cosa dite? Cosa devo fare per andare oltre appunto la fase argento mediocre?
 
Hanno ragione gli uni e gli altri: più ore di lezione e più ore sugli sci sono la ricetta giusta. A mio parere, però meglio "intensificare" la singola lezione portandola a due ore: meglio 5 lezioni da due ore che 10 da un'ora. Possibilmente, sempre con lo stesso maestro, una volta trovato quello con cui ti trovi bene ;)
 
Ciao,


21 goirnate per 3 stagioni sono 7 giorni a stagione, non sono molti per progredire.
Ok le lezioni , ma poi devi fare i compiti a casa ...
A me è capitato di prendere 2 lezioni in giornate vicine , senza sciare da solo tra una e l'ltra , ed alla fine nella seconda lezione ho quasi ripetuto la prima.
Va meglio invece quando faccio passare 1 o 2 sciate, applicando gli insegnamenti, e poi ritorno per un check dal maestro (io ho sempre lo stesso che mi segue da diversi anni)

La vedo così:

- fai una lezione cerca di focalizzare gli errori più gravi (chiedi al maestro quali esercizi puoi fare da sola)
- scii da sola 1 o 2 volte
- ritorni dal maestro per un check, vedi se hai gli stessi errori. Se hai messo a posto gli errori della lezione precedente vai avanti, altrimenti lavora ancora su quelli.

Secondo me per una progressine di questo tipo è importante avere lo stesso maestro.
Puoi comunque pianificare un percorso con il maestro, se gli dici subito quante giorni intendi sciare e quante lezioni farai potrebbe essere lui che ti indica come alternare sciate in solitaria e lezioni.

...mi sono fatta filmare .....ed è una cosa inguardabile:-?

I filmati sono impietosi per tutti , vai tranquilla se non ti sei piaciuta nel filmato ... è normale. La prima volta che ho visto un mio filmato mi sono detto "e chi è quella bestia che scende ?? .... ah si sono io :("

Poi ognuno ha i suoi tempi, non ti scoraggiare comunque i risultati arriveranno, ci vuole costanza.

Ciao
Christian
 
Cosa devo fare per andare oltre appunto la fase argento mediocre?

intanto potresti dare un'occhiata a questa discussione, in cui si erano sviscerate alcune questioni interessanti (OT polemici a parte)
http://www.skiforum.it/forum/scuola-sci/59753-maestro-si-o-maestro-no-2.html

poi butto giù qualche consiglio che io ho applicato con profitto (dal basso della mia non-tecnica skifosa HIHIHI):

1. se ne hai la possibilità prendi ancora una volta il maestro. Spiegagli subito e chiaramente quali sono i tuoi dubbi e quali gli obiettivi che ti poni. Focalizzate assieme quali sono i problemi più grossi che ti impediscono di conseguire tali obiettivi.

2.Lavora alternativamente con lui e senza di lui su questi problemi, soprattutto sui concetti più difficili/ostici.

3.Quando lavori da sola su un problema, affrontalo a testa bassa: se hai paura di cadere-mangiare la neve-fare brutta figura, non progredirai mai.

4. Sforzati di capire come funzionano le forze in gioco, le inclinazioni, le accelerazioni, gli sbandamenti. Prova a portare gli sci al loro limite per capire come funzionano (nel rispetto degli altri sciatori). Ti aiuterà ad avere più fiducia in loro nei momenti “topici”.

5. Concediti delle mezze ore di pausa in cui scendi (preferibilmente su piste facili) senza pensare troppo alla tecnica e a quello che ha detto il maestro; è la tua “vacanza”, libera la mente godendoti il panorama/il profumo della montagna/le persone che ti stanno accanto. Quando finisce la pausa, riprenderai il lavoro sulla tecnica con il doppio delle energie (mentali e fisiche).

6. Varia spesso la tipologia delle piste e (se possibile) la tipologia di sci. Le differenze spesso aiutano ad evidenziare l’anatomia di ciò che vediamo uniforme.

7. Anche quando ti sembra di sciare da schifo, ricordati di quando hai messo gli sci la prima volta e di quando hai fatto tante altre cose per la prima volta; ragiona spesso sui miglioramenti che ti hanno portato fin qui: se lo hai fatto allora, puoi rifarlo anche domani :D

8. Non avere fretta di diventare Oro Avanzato e campionessa di Cdm. Goditi il percorso di apprendimento, sfruttandone i vantaggi, come ad esempio emozionarsi per le prime curve condotte o per la prima pista nera scesa gridando “yuuu-huuu” con l’adrenalina a 1000. Sono queste cose a dar sale alla vita, e a farci amare lo sport.

9. Quando sarai in grado di scendere decentemente da qualsiasi tipo di pista e anche con condizioni della neve non ottimali, fai così: alterna delle giornate in cui vai a sciare esclusivamente per esercitarti a migliorare la tecnica, a delle giornate in cui vai a sciare esclusivamente per fare “turismo”: esplorare un nuovo comprensorio, fare il giro delle baite, fare un report fotografico, o qualsiasi altra cosa che ti piaccia fare spostandoti fra gli impianti. Vedrai che le giornate di “tecnica” saranno meno stressanti e più redditizie.

Mi scuso per essere stato prolisso, spero di averti aiutato :HIP
 
ah se ci fosse la ricetta giusta...
Sicuramente le lezioni contan tanto e la pratica come in tutte le cose fa il grosso della differenza: più è meglio è!
Comunque un buon maestro e soprattutto di fiducia forse è la ricetta perfetta!
 

.

Tranquilla, c'è gente che scia da schifo anche dopo una vita. HIHIHI

è uno sport infelice perché non ci si può allenare a casa da soli ma ci vuole la neve.
Punta sul lungo termine, non avere fretta.
 
vedi, il grande problema è che per sciare bisogna aver capito bene i principi di base per i
quali gli sci scendono e girano..... si chiamano fondamentali e appartengono a tutti gli
sport..... nella mia lunga vita da allievo sciatore però mi è capitato molto spesso,
cambiando istruttore mio malgrado, che ognuno interpreti la fase didattica di questi fonda-
mentali un pò a modo suo, con " divagazioni sul tema", con proposte divertenti o alternative,
con idee strane, tipo, " andiamo sulla nera che ti svegli fuori..." o robacce del genere. il problema
è che nello sport dello sci, forse insieme solo alla danza,(lasciamo stare le arti marziali) l'obbiettivo
della maggior parte della gente è sciare bene...non fare risultati....non devo fare canestro o segnare
un goal, o saltare il lungo o fare i 100 in 9,6 sec...... devo solo saper sciare perchè è questo che voglio.
Allora bisogna pretendere le basi, in maniera oggettiva e ortodossa, su quelle basi devi lavorare con
idee chiare nella testa,anche soffrendo un pò.....che poi il divertimento viene dopo...ma il prezzo è
alto. Ti senti mediocre?? anche io ...ogni volta che vado su...e mi arrabbio molto se non riesco a sciare
come devo.. .... diventa protagonista del cambiamento che vuoi vedere in te..... per mettere in atto
questa cosa io ho speso tempo e soldi...ho fatto 2500 km in 3 giorni per andare da Valerio........
almeno ho imparato a imparare...e ne valeva la pena...sullo sci ci sto ancora lavorando...
 
No comment, solo un applauso.
 
Wow, quanti consigli, tutti utilissimi!Grazie a tutti! Grazie per l'incoraggiamento, ne avevo proprio bisogno! Jackblack77 tutto quello che hai detto è bellissimo, perché è qualcosa di vissuto, e per questo molto molto utile e motivante.GRAZIE!!!
Ho cominciato prendendo una lezione per vincere una scommessa e...non sono più riuscita a fermarmi, è uno sport bellissimo! Il maestro è sempre stato lo stesso, ho avuto fortuna di beccare subito 'quello giusto':D Questa stagione avrei dovuto intensificare il 'lavoro'.ma, come ha detto in una delle discussioni malf (penso era lui, ma forse sbaglio) molti allievi mollano tutto proprio quando dovrebbero cominciare a studiare sul serio, ed è quello che stavo per fare:-? Comunque ormai la stagione è finita,o quasi, ma l'anno prossimo ho l'intenzione di lavorare duramente per migliorare il più possibile.
Grazie di cuore a tutti!
 
Ultima modifica:
vedi, il grande problema è che per sciare bisogna aver capito bene i principi di base per i
quali gli sci scendono e girano..... si chiamano fondamentali e appartengono a tutti gli
sport..... nella mia lunga vita da allievo sciatore però mi è capitato molto spesso,
cambiando istruttore mio malgrado, che ognuno interpreti la fase didattica di questi fonda-
mentali un pò a modo suo, con " divagazioni sul tema", con proposte divertenti o alternative,
con idee strane, tipo, " andiamo sulla nera che ti svegli fuori..." o robacce del genere. il problema
è che nello sport dello sci, forse insieme solo alla danza,(lasciamo stare le arti marziali) l'obbiettivo
della maggior parte della gente è sciare bene...non fare risultati....non devo fare canestro o segnare
un goal, o saltare il lungo o fare i 100 in 9,6 sec...... devo solo saper sciare perchè è questo che voglio.
Allora bisogna pretendere le basi, in maniera oggettiva e ortodossa, su quelle basi devi lavorare con
idee chiare nella testa,anche soffrendo un pò.....che poi il divertimento viene dopo...ma il prezzo è
alto. Ti senti mediocre?? anche io ...ogni volta che vado su...e mi arrabbio molto se non riesco a sciare
come devo.. .... diventa protagonista del cambiamento che vuoi vedere in te..... per mettere in atto
questa cosa io ho speso tempo e soldi...ho fatto 2500 km in 3 giorni per andare da Valerio........
almeno ho imparato a imparare...e ne valeva la pena...sullo sci ci sto ancora lavorando...


Beh, vedrò come andrà la prox stagione, lavorero di più con il mio maestro, prendendo come ha consigliato zetakappa, piuttosto 5 lezioni da 2 ore che 10 da un'ora, e se di progressi non ne vedrò, cercherò anch'io di raggiungere Valerio:D
 
quanto tempo?posso avere una domanda di riserva?
ti hanno già risposto in tanti, ti riporto la mia esperienza.
Ho iniziato a sciare da piccola, (per l'epoca ero veramente piccola, si inziava più tardi), i primi anni andavo, poi ero diventata bravina. Il vantaggio era che i miei avevano una casa in affitto annuale in località sciistica ed erano appassionati, quindi quasi tutti i weekend e le feste scolastiche ero on the snow. Questo per dirti...più scii e più i movimenti diventano parte di te (un po' come guidare, le prime volte ti senti un alieno, man mano che guidi diventa naturale...a parte qualche caso irrecuperabile!). Poi ho smesso per parecchi anni, per studio e altri motivi, quando ho ripreso ero più disabile di ora. Ritorna il concetto della pratica...Ero diventata sciatrice della settimana bianca col compagno, ci andavo per lui ma non è che mi sarei ammazzata per andare a sciare.
Poi l'anno nero e la prima domanda (di quelle che quando le fai mentre sei ricoverato in ospedale più di là che di qua dopo una mezz'oretta ti vedi arrivare lo psichiatra, non scherzo....è successo sul serio!) "e io adesso come farò a sciare?". Liquidato lo psichiatra con un discorso del tipo "io penso al futuro, questo problema non deve essere uno scoglio, non voglio deprimermi ma trovare nuove risorse, togliti dai piedi prima che mi arrabbio sul serio e mi devi internare, ecc", ho iniziato a immaginare come avrei sul serio potuto sciare. Bene, le prime volte a un controllo inps sarei risultata invalida al 2000%, rigida come un tronco, giravo anche io le spalle per fare le curve e mi cappottavo (ovviamente). Poi tanta tanta pratica (e testa dura), e un giorno zac...non sembravo io a venire giù dalla pista. Dieci minuti prima se mi fossi vista mi sarei sparata poi non so cosa si è sbloccato e non ero più io. Cosa si è sbloccato?ho sentito sul mio corpo il movimento che sbagliavo e la curva dopo ho sentito quello corretto. Botta di stupida e qualcosa di più, bastava stare più rilassata e spostare di qualche millimetro una spalla, e da allora ho solo continuato a migliorare. Bene, primo approccio all'attrezzo marzo 2009, terribile. Secondo approccio dicembre 2010...è venuta la motoslitta del 118 a recuperarmi a metà pista, ero esausta (potere dell'irrigidirsi per tentare di fare un movimento sbagliato...e più ti irrigidisci e più lo sbagli e più ti stanchi, e per noi disabili la fatica è morte). Altro approccio marzo 2011...tra il terribile e il decente, quantomeno mangiavo un po' meno neve. Dicembre 2011...meglio, ma ancora dura come un palo. Marzo 2011 Lourdes...non ero io!da allora ogni giorno sempre meglio (ma quel mese ho sciato veramente tanto, dopo l'illuminazione). Da marzo 2011 a oggi siamo passati alla fase allenamenti ogni fine settimana, piste sempre più difficili (prima gara della vita sulla agnelli-nasi, un muretto non male, ultimo exploit la Banchetta...per noi disabili è pesantissima e me la sono bevuta con stile...solo una caduta da neve a motti e mi ci sono letteralmente piantata dentro) e prima gara...campionato italiano (vabbè...per noi non esistono circuiti fis e simili, si parte con l'italiano poi si fa ipcas e poi coppa europa e via dicendo, abbiamo poche gare). Ovviamente lo sci disabile è diverso come obiettivi, è facilissimo arrivare a risultati perché fortunatamente siamo pochi (fortunatamente perché si fanno più risultati se si è pochi, ma soprattutto perché meglio non essere disabili), ma il concetto che deve passare è che con la pratica si arriva dove non si immaginava.
Discorso "giro le spalle"...due motivi. Verosimilmente stai un po' sulle code e quindi lo sci è difficile da governare quindi per girare devi farlo di potenza, e girare le spalle è un modo di far potenza soprattutto se non si hanno quadricipiti da calciatore. Secondo motivo inconscio...sei rigida (verosimilmente non sei ancora tranquilla di governare bene lo sci quindi mantieni una certa tensione muscolare). questo ti impedisce di muoverti fluidamente e le spalle girano. Usa il concetto triangolo testa-spalle che deve sempre essere rivolto a valle. Prenditi un punto fisso a valle (un campanile, il fondo della pista, qualcuno davanti a te) e guardalo sempre. Le spalle seguono la testa, se tu guardi giù le spalle non possono girare dalla parte sbagliata. Maestro secondo me si, però cerca di cambiarlo fino a che non trovi quello che ti dice la parolina magica e capisci tutto (la mia illuminazione Lourdes...vedi sopra), e a quel punto non mollarlo.
Buone piste!
 
vado magari controcorrente, avendo imparato oramai 20 anni fa.

scia a bordo pista. le cose che sai fare ora, cerca di farle sui cumuli, neve marcia tipo granita, lastre e quant'altro. soprattutto vai piano, non serve la velocità, anzi, impara a fare letteralmente scivolare gli sci in piste semplici e quasi fermo, ma in pessime condizioni di neve!!
acquisterai una sensibilità quasi impossibile da ottenere sulle piste tirate a biliardo, se non in tempi biblici.

non sono certamente un maestro di sci, quindi prendimi con le pinze!!
 
@ nuvoletta: Beh, qualche bella sensazione l'ho avuta, confermata dalle tracce "binariate",ma non ho capito che cosa ho fatto per riuscirci, anzi mi sembrava di non avere fatto nessun sforzo particolare, boh... Comunque, la sensazione dello sci che aderisce al terreno, lo 'taglia' invece di derapare è inconfondibile, è qualcosa di stupendo!
Grazie di cuore per aver condiviso la tua preziosa esperienza, .....devo imparare a faticare di più per ottenere i risultati, come ha detto fausto1961, imparare di imparare...
La tua forza di volontà è davvero da ammirare, continua così, che sicuramente sei di esempio per molti
saluti:D
 
Ultima modifica:
@ nuvoletta: Beh, qualche bella sensazione l'ho avuta, confermata dalle tracce "binariate",ma non ho capito che cosa ho fatto per riuscirci, anzi mi sembrava di non avere fatto nessun sforzo particolare, boh... Comunque, la sensazione dello sci che aderisce al terreno, lo 'taglia' invece di derapare è inconfondibile, è qualcosa di stupendo!
/QUOTE]secondo me allora al momento "Lourdes" ci sei quasi...per sciare non devi fare nessuno sforzo e le cose vengono bene. Verosimilmente ti sei rilassata e hai fatto i movimenti giusti! Ottima cosa girarsi e guardare le proprie "impronte", da lì si capisce tanto. Per imparare la sensazione di taglio puoi farti un bel diagonalone lungo e alternare spigolo a lasciar scivolare lo sci a valle sul piatto. Così impari che movimenti devi fare nel momento in cui chiudi la curva per andare sullo spigolo. Impararli sulla diagonale è utile perché stai andando piano, non sei appena stata sulla massima pendenza a metà curva (cosa che inquieta un attimo perché si prende velocità ed in genere è il punto in cui ci si irrigidisce involontariamente), ma cominci a sentirti muscolarmente il movimento. Una volta che lo hai fatto diventare tuo allora passi a aggiungerlo al fine curva e vedrai che non girerai più le spalle a monte.
 
Imparare a sciare non vuol dire lasciarsi i binari. Vuol dire far fare allo sci quello che si vuole, e non il contrario. Su qualunque pendio e condizione di neve. Se poi si riesce ad essere anche eleganti e naturali nel gesto atletico si è proprio dei gran bravi sciatori.

Se lasci i binari ma dopo 3 curve sei a velocità della luce (o troppo elevata) direi che è molto meglio chi conduce spazzolando ma controllando la linea di discesa. Molti li vedi *binariare* su tutta la lunghezza della pista ma non chiudono le curve...ossia impostano l'ingresso ma non hanno il pieno controllo della velocità.

Molti sanno *binariare* su archi ampi o anche medio-larghi, ma un cortoraggio molto stretto e pulito su un pendio ripido non riescono ad affrontarlo in maniera decente. Voglio dire: attenzione a non focalizzarsi troppo sui *binari* che è solo parte del percorso, un punto di partenza ma sicuramente non un punto d'arrivo (come purtroppo alcuni pensano che sia e ogni tanto si sfracassano in velocità o peggio travolgono).

Per imparare a sciare ci vuole: costanza, abnegazione, tante ma tante sciate, abilità personali, continui check-up da parte dei professionisti del settore. Ognuno è diverso dall'altro. A parità di condizioni c'è chi imparerà a sciare sul serio e chi sarà sempre uno/due/tre gradini sotto. Come in tutti gli sport. Esempio: dalla stessa scuola calcio/volley/basket/nuoto/ecc. escono sia i campioni che i brocchi. Stessa cosa per lo sci.
 
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