Alpinismo... premiata l'incoscienza!

marcoa80

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Quando viene premiata l'incoscienza - Corriere.it

Agli oscar internazionali dell'alpinismo sono stati premiati pochi giorni fa alcuni alpinisti americani che hanno cercato e conquistato la vetta a tutti i costi di una cima inviolata dell'Himalaya, nonostante le condizioni fisiche di qualche membro della spedizione suggerissero di rinunciare alla vetta e rientrare al campo case. Cosa ne pensate? Per me l'atteggiamento dei membri della spedizione non e' sicuramente da premiare ma da "condannare", continuando la salita in condizioni fisiche precarie hanno rischiato al propria vita e quella di eventuali soccorritori...voi cosa ne pensate?
 
In Himalaya se non corri qualche rischio, di vette non ne conquisti... quindi o stai a casa, o se decidi di imbarcarti in un impresa del genere metti anche in conto di non tornare...
Quanto ai soccorritori su una via nuova a 7000 metri... aspetta e spera... i soccorsi in quei posti partono se ci sono altri alpinisti in zona, o se la zona è raggiungibile dall'elicottero (e lo paghi caro), altrimenti rimani li a fare il ghiacciolo...
 
la considerazione è molto semplice: il premio va dato a chi VERAMENTE mette in gioco la sua vita DA SOLO (non quella di altri, compagni e/o soccorritori perché così è facile fare il ... con il ... degli altri) per ottenere l'obiettivo.
Al che qualcuno potrebbe obiettare: "sì ma se faceva da solo moriva". Appunto, se conquistava la vetta e moriva, avrebbe meritato un premio (postumo). Siccome ha messo in pericolo i compagni e i soccorritori, niente premio (la vita ce l'ha ancora, questo gli basti).

E infatti Gnaro Mondinelli ha commentato: "Semplicemente non avrei dato il premio a uno che è dovuto scendere in elicottero". :clap:

 
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