Tecnica corto raggio

FabioS75

Well-known member
Sono certo che non sia facile spiegare a parole un gesto tecnico però sono altrettanto sicuro che se qualcuno fosse in grado di farlo in molti (compreso il sottoscritto) potrebbero trovarne giovamento: quali sono i passaggi da fare per una buona sciata in corto raggio.
Grazie a tutti coloro i quali avranno voglia di condividere quel movimento provato per chissà quante volte prima di poter essere considerato acquisito.
 
Come ben vedi il piatto piange..peccato, perchè la domanda che poni è la più importante
che possa riguarda lo sciatore che vuole evolversi e cerca suggerimenti e risposte. E si perchè
saper sciare vuol dire prima di tutto saperlo fare a velocità molto moderata (controllata) e su
raggio corto.... Se ti guardi in giro sulle piste , spesso vedi dei bolidi, o sciatori che riescono
a fare qualcosa solo ad una certa velocità...e si perchè la velocità aiuta , nasconde e imbroglia.
Pochi, anzi pochissimi sono in grado di "performarsi" a bassa velocità,con curve ben eseguite...
questo richiede equilibrio, tecnica, conoscenza, materiali e esperienza...ma soprattutto studio
e approfondimento.... lo sanno i maestri che " perdono" una parte di allievi proprio quando
questi dovrebbero iniziare a studiare....a capire a provare.
A voce è molto impegnativo spiegare...il modo migliore è farsi filmare, così potremo capire
il tuo livello e magari qualcuno potrà darti delle dritte, altrimenti diventa un monologo
di uno che scrive e qualcuno che legge ma non interagisce, prende atto e poi forse , magari
proverà a far qualcosa.
Poi se vogliamo possiamo aprire una discussione sullo sviluppo della curva e delle interazioni
tra gambe, bacino, tronco e spalle...sul ruolo delle caviglie e dei piedi ..e magari degli scarponi
e della loro durezza.o degli sci e del loro raggio di curvatura.

però insomma da qualche parte si può cominciare

curve in controllo.avi - YouTube

se non sei capace di fare questo non puoi aspirare a niente di meglio,
tutto quello che si vede è didattico e volutamente rappresentato..piedi , ginocchia,
anche, busto, braccia, mani, e testa...lo metto al slow motion...
domande?
 
Come ben vedi il piatto piange..peccato, perchè la domanda che poni è la più importante
che possa riguarda lo sciatore che vuole evolversi e cerca suggerimenti e risposte. E si perchè
saper sciare vuol dire prima di tutto saperlo fare a velocità molto moderata (controllata) e su
raggio corto.... Se ti guardi in giro sulle piste , spesso vedi dei bolidi, o sciatori che riescono
a fare qualcosa solo ad una certa velocità...e si perchè la velocità aiuta , nasconde e imbroglia.
Pochi, anzi pochissimi sono in grado di "performarsi" a bassa velocità,con curve ben eseguite...
questo richiede equilibrio, tecnica, conoscenza, materiali e esperienza...ma soprattutto studio
e approfondimento.... lo sanno i maestri che " perdono" una parte di allievi proprio quando
questi dovrebbero iniziare a studiare....a capire a provare.
A voce è molto impegnativo spiegare...il modo migliore è farsi filmare, così potremo capire
il tuo livello e magari qualcuno potrà darti delle dritte, altrimenti diventa un monologo
di uno che scrive e qualcuno che legge ma non interagisce, prende atto e poi forse , magari
proverà a far qualcosa.
Poi se vogliamo possiamo aprire una discussione sullo sviluppo della curva e delle interazioni
tra gambe, bacino, tronco e spalle...sul ruolo delle caviglie e dei piedi ..e magari degli scarponi
e della loro durezza.o degli sci e del loro raggio di curvatura.

però insomma da qualche parte si può cominciare

curve in controllo.avi - YouTube

se non sei capace di fare questo non puoi aspirare a niente di meglio,
tutto quello che si vede è didattico e volutamente rappresentato..piedi , ginocchia,
anche, busto, braccia, mani, e testa...lo metto al slow motion...
domande?

Bene innanzitutto grazie per la risposta. Sentirsi dire da un esperto come Te che la mia domanda, nonostante il poco seguito, può essere utile è per me incoraggiante. Ho osservato con attenzione il video ma prima di potermi esprimere dovrò guardarlo altre volte, comunque davvero interessante. Così come mi sembra altrettanto interessante l'idea di aprire una discussione sulle fasi della curva: sicuramente è impossibile pensare di imparare a sciare leggendo un post ma ritengo sia altrettanto impossibile riuscirci senza conoscere dettagliatamente cosa devono fare le varie parti del corpo in curva.
Io ad esempio quando tento di fare il corto raggio eseguo i seguenti movimenti: busto fermo che guarda valle (postura piuttosto alta) mi metto in testa un certo ritmo (un po' come quando si suona) poi per iniziare la curva a sx punto il bastoncino sx a sx sollevo leggermente le ginocchia (che prima erano leggermente piegate) contemporaneamente premo lo sci dx, sposto lo sci sx leggermente avanti, allargo il ginocchio dello sci esterno ed in questa fase nel riabbassarmi sposto il bacino a sinistra tentando di controbilanciare il tutto con la spalla dx che fa un movimento opposto (verso la dx in basso). Quando secondo me gli sci sono a fine curva (è più una senzazione a guidarmi) punto il bastoncino dx avanti riinizio la distensione e ricomincio.

In molti invece mi dicono che così facendo le curve rischiano di essere derapate e non condotte ma a me la conduzione (o per meglio dire il tentativo di conduzione) viene naturale su curve molto larghe mentre sullo stretto non saprei da dove partire (troppe cose in poco tempo) e poi anche se ci riuscissi...mi darebbe la sensazione di prendere troppa velocità.

Tu/Voi cosa ne pensate...

Grazie davvero. Ora sono pronto per il monologo...
 
In molti invece mi dicono che così facendo le curve rischiano di essere derapate e non condotte ma a me la conduzione (o per meglio dire il tentativo di conduzione) viene naturale su curve molto larghe mentre sullo stretto non saprei da dove partire (troppe cose in poco tempo) e poi anche se ci riuscissi...mi darebbe la sensazione di prendere troppa velocità.

Tu/Voi cosa ne pensate....

guarda qualsiasi gara di slalom della CDM per vedere curve condotte a corto raggio.
anche il terzo video che avevo messo nella mail precedente.
praticamente i movimenti sono gli stessi della conduzione a medio raggio... tenendo bene il busto fermo e cambiando spigolo appena lo senti "prendere".
io ci sto ancora lavorando e la cosa piu' difficile per me e' il ritmo veloce... dopo un po' di curve vado in tilt e devo moderare il ritmo e allargare le curve.
la soluzione e': fare pratica, pratica, pratica.... e poi ancora un po' di pratica.
IMHO.
 

.

Ultima modifica:
@FabioS75

Forse bisogna considerare che forse parti ... dal fondo, (o magari no). Però così come prima di andare al liceo è aver acquisito le conoscenze della scuola media, così bisognerebbe sapere quanto ne sai dei prerequisiti: ad esempio nel secondo terzo della curva la tua gamba esterna è ben solida ( i muscoli della coscia e della gamba costituiscono una "molla" di costante elastica assai elevata), la caviglia è ben bloccata, l'angolazione è corretta oppure il tutto è un po' più lasco? Il corto raggio si esegue di norma su pendenze significative, magari con neve dura: quanto ti è perdonato su un terreno facile e poco pendente in quelle circostanze porta a scarrocciate esteticamente assai discutibili e moralmente terribilmente frustranti :D

Noti i prerequisiti si può commentare il video di you tube, da cui risulta che il dimostratore esegue 5 o 6 "fondamentali" del tipo di quelli detti prima, compresi quelli detti nel clip "2011_07 Visibile ed invisibile" della jam session che ti suggerisco di guardare, in quanto penso sia basilare (come più che giustamente dice fausto1961 è ora di cominciare a studiare :D)
 
Bene innanzitutto grazie per la risposta. Sentirsi dire da un esperto come Te che la mia domanda, nonostante il poco seguito, può essere utile è per me incoraggiante. Ho osservato con attenzione il video ma prima di potermi esprimere dovrò guardarlo altre volte, comunque davvero interessante. Così come mi sembra altrettanto interessante l'idea di aprire una discussione sulle fasi della curva: sicuramente è impossibile pensare di imparare a sciare leggendo un post ma ritengo sia altrettanto impossibile riuscirci senza conoscere dettagliatamente cosa devono fare le varie parti del corpo in curva.
Io ad esempio quando tento di fare il corto raggio eseguo i seguenti movimenti: busto fermo che guarda valle (postura piuttosto alta) mi metto in testa un certo ritmo (un po' come quando si suona) poi per iniziare la curva a sx punto il bastoncino sx a sx sollevo leggermente le ginocchia (che prima erano leggermente piegate) contemporaneamente premo lo sci dx, sposto lo sci sx leggermente avanti, allargo il ginocchio dello sci esterno ed in questa fase nel riabbassarmi sposto il bacino a sinistra tentando di controbilanciare il tutto con la spalla dx che fa un movimento opposto (verso la dx in basso). Quando secondo me gli sci sono a fine curva (è più una senzazione a guidarmi) punto il bastoncino dx avanti riinizio la distensione e ricomincio.

In molti invece mi dicono che così facendo le curve rischiano di essere derapate e non condotte ma a me la conduzione (o per meglio dire il tentativo di conduzione) viene naturale su curve molto larghe mentre sullo stretto non saprei da dove partire (troppe cose in poco tempo) e poi anche se ci riuscissi...mi darebbe la sensazione di prendere troppa velocità.

Tu/Voi cosa ne pensate...

Grazie davvero. Ora sono pronto per il monologo...

Come dice Fabios75 è ora di cominciare a studiare...perchè quello che scrivi è decisamente un pò confuso e ripeto ci
vogliono le immagini.
Lasciamo perdere il concetto di corto raggio...concentriamoci sulla curva in generale.
Parti comunque da un postulato assoluto, un dogma che mai dovrai mettere in discussione:
-) genesi della curva:
la curva comincia con una decisa presa di spigolo e questa avviene sotto di te...ripeto sotto di te, non con gli
sci piatti e spinti di lato ,SOTTO DI TE, da spigolo a spigolo.
Questo ci dice già una cosa di BASE " meno gli sci stanno sul piatto meglio è".....
Per averli sotto naturalmente bisogna essere centrali..ma ci ritorneremo.
Riflessione:
se tu indossi gli scarponi e ti metti di traverso su una pendenza (rampa garage?)
e cerchi di spigolare come su una pista noterai subito che a gambe estese il range
di angolazione dei tuoi piedi è limitato...se fletti le ginocchia il tuo range di angolazione
cresce in maniera esponenziale.
Allora se tu sei di traverso alla fine di una curva e devi iniziare la successiva è li che farai
il cambio di spigoli, con gli sci sotto e con una range articolare più ampio possibile e ovviamente
in scarico......
questo movimento si chiama " a testa in giù"

upside down.avi - YouTube

gli sci si invertono all'inizio, e lo spigolo si prende mentre gli sci sono in direzione della vecchia
curva... ovvero se stai alla fine di una curva a sinistra la punta degli sci guarda il bordo della
pista a sinistra ed è li che tu cominci a invertire e a cercare lo spigolo nuovo...altrimenti
farai quello che fanno tutti....prima metterai lo sci di piatto, ti distenderai, lo spingerai di lato
e comincerai a cercare lo spigolo sulla massima pendenza....con gli sci che corrono di brutto
e tu che per rallentare sterzi e schiacci....

L'equilibrio che ti permette di stare " a testa in giù" deriva dalla attività di controbilanciamento
delle anche e del tronco che iniziano a posizionarsi per la nuova curva...

In sostanza la curva la creiamo nel primo terzo..... corto o medio raggio che sia.Poi in base
a molte varianti , di raggio , velocità, neve, pendenza, useremo la nostra sensibilità per
spazzolarle molto o meno, vincolarle subito sullo spigolo e poi gestirlo come una cerniera,
o trovare un compromesso ideale , una specie di curva multiuso...che è quella a cui tutti
aneliamo in qualche modo.
Adesso te l'ho fatta molto semplice, in realtà per arrivare a tutto questo bisogna imparare
a scaricare, trasferire e ingaggiare.... insomma servono una serie di propedeutici, rognosi,
ma essenziali. , tra i quali anche l'arretramento del piede interno che è fondamentale.
Puoi iniziare con imparare a rilasciare entrambe gli sci partendo da fermo, mettendoli piatti e
lasciandoli cadere fino alla massima pendenza , a quel punto inizia a spigolare e arretrare con lo sci
interno, e vedi cosa succede.Oppure prova a fare una traversa sulla pista, quando non c'è nessuno
e a sollevare lo sci esterno, con il busto che guarda verso valle.... vedi cosa succede ...
Insomma la strada è lunga ma non impossibile...ma pensare che si scia in equilibrio e che non
serve sterzare per far girare lo sci può essere gia una buona base di partenza........
adesso riguarda il video che ti ho spedito nel messaggio precedente.
 
L'avete fatta molto difficile con tutte queste parole. Il corto raggio però è effettivamente difficile. Devo ripassare anche io.

Tenendo conto che gli ultimi dettami della scuola italiana imporrebbero che la parte superiore del corpo rimanga sempre allo stesso livello, senza più fare su e giù.

Io partirei dal video JAMSESSION.
 
Io partirei dal dire che il cortoraggio è una curva molto corta, ma è sempre una curva. Se si sa fare bene una serpentina, si tratterà di allenarsi a stringere sempre più, ma non c'è molto da spiegare, lo sciatore sa già cosa deve fare e quale sia l'obiettivo che si prefigge.
Se non si sa fare bene una serpentina, si lascia stare il corto raggio e prima si impara quella, dalla quale sarà tutto chiaro.
Questo per dire che noto nello sci una tendenza a voler bruciare le tappe: se si chiede "come si fa il cortoraggio", probabilmente non si è al livello da poterlo fare, quindi è meglio individuare il proprio obiettivo più vicino al proprio livello attuale e poi spostarlo man mano.
 
Come dice Fabios75 è ora di cominciare a studiare...perchè quello che scrivi è decisamente un pò confuso e ripeto ci
vogliono le immagini.
Lasciamo perdere il concetto di corto raggio...concentriamoci sulla curva in generale.
Parti comunque da un postulato assoluto, un dogma che mai dovrai mettere in discussione:
-) genesi della curva:
la curva comincia con una decisa presa di spigolo e questa avviene sotto di te...ripeto sotto di te, non con gli
sci piatti e spinti di lato ,SOTTO DI TE, da spigolo a spigolo.
Questo ci dice già una cosa di BASE " meno gli sci stanno sul piatto meglio è".....
Per averli sotto naturalmente bisogna essere centrali..ma ci ritorneremo.
Riflessione:
se tu indossi gli scarponi e ti metti di traverso su una pendenza (rampa garage?)
e cerchi di spigolare come su una pista noterai subito che a gambe estese il range
di angolazione dei tuoi piedi è limitato...se fletti le ginocchia il tuo range di angolazione
cresce in maniera esponenziale.
Allora se tu sei di traverso alla fine di una curva e devi iniziare la successiva è li che farai
il cambio di spigoli, con gli sci sotto e con una range articolare più ampio possibile e ovviamente
in scarico......
questo movimento si chiama " a testa in giù"

upside down.avi - YouTube

gli sci si invertono all'inizio, e lo spigolo si prende mentre gli sci sono in direzione della vecchia
curva... ovvero se stai alla fine di una curva a sinistra la punta degli sci guarda il bordo della
pista a sinistra ed è li che tu cominci a invertire e a cercare lo spigolo nuovo...altrimenti
farai quello che fanno tutti....prima metterai lo sci di piatto, ti distenderai, lo spingerai di lato
e comincerai a cercare lo spigolo sulla massima pendenza....con gli sci che corrono di brutto
e tu che per rallentare sterzi e schiacci....

L'equilibrio che ti permette di stare " a testa in giù" deriva dalla attività di controbilanciamento
delle anche e del tronco che iniziano a posizionarsi per la nuova curva...

In sostanza la curva la creiamo nel primo terzo..... corto o medio raggio che sia.Poi in base
a molte varianti , di raggio , velocità, neve, pendenza, useremo la nostra sensibilità per
spazzolarle molto o meno, vincolarle subito sullo spigolo e poi gestirlo come una cerniera,
o trovare un compromesso ideale , una specie di curva multiuso...che è quella a cui tutti
aneliamo in qualche modo.
Adesso te l'ho fatta molto semplice, in realtà per arrivare a tutto questo bisogna imparare
a scaricare, trasferire e ingaggiare.... insomma servono una serie di propedeutici, rognosi,
ma essenziali. , tra i quali anche l'arretramento del piede interno che è fondamentale.
Puoi iniziare con imparare a rilasciare entrambe gli sci partendo da fermo, mettendoli piatti e
lasciandoli cadere fino alla massima pendenza , a quel punto inizia a spigolare e arretrare con lo sci
interno, e vedi cosa succede.Oppure prova a fare una traversa sulla pista, quando non c'è nessuno
e a sollevare lo sci esterno, con il busto che guarda verso valle.... vedi cosa succede ...
Insomma la strada è lunga ma non impossibile...ma pensare che si scia in equilibrio e che non
serve sterzare per far girare lo sci può essere gia una buona base di partenza........
adesso riguarda il video che ti ho spedito nel messaggio precedente.

Innanzitutto grazie, quello che hai detto in questo ultimo post mi ha un po' stravolto (ovviamente io ero tra quelli che prima di cambiare spigolo metteva lo sci piatto) ma come dicevamo è arrivato il momento di studiare (peccato che siamo a marzo e ci sarà poco tempo per la pratica ma vorrà dire che ce ne sarà di più per lo studio). Volevo solo chiederti se quando hai tempo puoi spiegarmi cosa intendi per arretramento del piede interno. Io in genere noto un avanzamento del piede che guida l'interno nella fase finale della curva. Da quello che mi pare di capire dalle tue parole invece nella prima fase dovrei indietreggiarlo. Giusto? E poi va avanti nella seconda fase oppure farlo è un errore tecnico. Grazie davvero. Alla prossima, Fabio
 
Innanzitutto grazie, quello che hai detto in questo ultimo post mi ha un po' stravolto (ovviamente io ero tra quelli che prima di cambiare spigolo metteva lo sci piatto) ma come dicevamo è arrivato il momento di studiare (peccato che siamo a marzo e ci sarà poco tempo per la pratica ma vorrà dire che ce ne sarà di più per lo studio). Volevo solo chiederti se quando hai tempo puoi spiegarmi cosa intendi per arretramento del piede interno. Io in genere noto un avanzamento del piede che guida l'interno nella fase finale della curva. Da quello che mi pare di capire dalle tue parole invece nella prima fase dovrei indietreggiarlo. Giusto? E poi va avanti nella seconda fase oppure farlo è un errore tecnico. Grazie davvero. Alla prossima, Fabio



ciao Fabio,

questa foto dovrebbe aiutarti a capire quello che intendeva Fausto (anche se e' una curva ampia il concetto non cambia)
Se il pallino bianco e' il centro della curva e le linee gialle sono i "raggi"... bisogna fare in modo che i due piedi siano sempre dove le linee gialle intersecano la traccia degli sci..il che equivale a dire che in ogni fase della curva ci sia un impegno costante affinche', rispetto al nostro istinto, lo sci esterno non rimanga troppo indietro rispetto all'interno..da qui il consiglio dello sci a monte + indietro o comunque di tenere i piedi piu' "allineati"
Non per niente il gia' bravissimo Walter che tu vedi in questa foto, ha proprio questo problema e ci sta combattendo..non e' facile!
 

Allegati

  • linea piedi.jpg
    linea piedi.jpg
    130.3 KB · Visualizzazioni: 1,134
Ultima modifica:
ciao Fabio,

questa foto dovrebbe aiutarti a capire quello che intendeva Fausto (anche se e' una curva ampia il concetto non cambia)
Se il pallino bianco e' il centro della curva e le linee gialle sono i "raggi"... bisogna fare in modo che i due piedi siano sempre dove le linee gialle intersecano la traccia degli sci..il che equivale a dire che in ogni fase della curva ci sia un impegno costante affinche', rispetto al nostro istinto, lo sci esterno non rimanga troppo indietro rispetto all'interno..da qui il consiglio dello sci a monte + indietro o comunque di tenere i piedi piu' "allineati"
Non per niente il gia' bravissimo Walter che tu vedi in questa foto, ha proprio questo problema e ci sta combattendo..non e' facile!

e ti pareva che la jam non aveva una foto pronta per l'uso.........sempre avanti....
scherzi a parte voglio solo concludere quanto accennato in precedenza e stigmatizzato da Malf64,
anche nel rispetto della domanda posta all'inizio e degli intenti successivi di analizzare e comprendere
lo sviluppo della curva e di conseguenza di una sciata "ricreazionale" accettabile.
L'arretramento del piede interno ha un suo significato molto profondo e nasce da osservazioni e studi
che videro protagonisti sciatori storici tra cui il grande Stenmark...già verso la metà degli anni 70.
Il problema della stragrande maggioranza degli sciatori è l'equilibrio, sia laterale che antero-posteriore
relativo alla posizione degli sci. E si, perchè purtroppo lo sci si muove e ci scappa da sotto i piedi...
di conseguenza per controllarlo bisogna starci sopra nel termine classico di "essere centrali"...la ricerca
della centralità è una costante durante le nostre sciate perchè è la condizione che ci permette di fare
poi altre cose ( inclinazione, pressione, alleggerimento, rotazioni , controllo della velocità ecc ecc)....anche
se poi grandi campioni ( Tomba,Miller, )sono riusciti a fare grandi cose con una centralità che andava e veniva,,
Nel cultura comune della didattica si è sempre associata la centralità alla posizione del nostro bacino e tronco
rispetto agli sci, e al conseguente lavoro di "posizionamento" del tronco nelle varie fasi della curva... chi una volta
non si è sentiro dire "Stai in avanti,....buttati in avanti e interno.....non ti sedere......tira su quel c.u.lo......
solo che per tirarsi su, venire in avanti è anche vero che bisogna avere una base su cui poggiarsi per fare leva e
spinta....che sono gli sci e poi gli scarponi...e sti sci continuano a correre via da sotto di noi..... e stà centralità
diciamolo, è ed è sempre stata difficile da mantenere....
capita però che la parte del nostro corpo più vicina alla neve non sia il tronco o il bacino, ma guarda un pò i piedi...
esempio: tengo sul palmo della mano un lungo bastone in equilibrio...per non farlo cadere come lo controllo?
- muovo la mano-......

in sostanza si è visto che lavorando sulla posizione dei piedi si può ottenere centralità in maniera più rapida, meno
faticosa e soprattutto più immediata, proprio per il feed back che i piedi ci danno , una volta compreso il meccanismo.
Le possibilità sono due....arretro tutti e due i piedi, o almeno ne arretro uno ( quello scarico a monte) cercando di
tenerlo a livello del piede della gamba che conduce.
L'idea iniziale era di spingere in avanti il piede che conduceva, per portarlo al livello dell'interno, ma questo determina
rotazione delle anche nei meno esperti...quindi la soluzione più ovvia è stata quella di trattenere l'interno.....
Il movimento nasce da sotto il ginocchio, mentre l'anca rimane sempre contro ruotata rispetto alla direzione della curva.
L'arretramento si esegue con una spinta , proporzionata alla situazione, del tallone verso dietro e relativa pressione(minima)
della tibia sulla linguetta, non per premere ma per avere un riferimento.( stiamo parlando del piede interno)
Questo arretramento o tenuta a livello inizia subito, nella fase di transizione e rilascio e continua lungo tutto l'arco
della curva..ma ha dei prerequisiti da rispettare.
- lo sci deve essere ovviamente scarico
- il movimento si inizia in flessione durante la transizione
- deve essere associato a inclinazione dell'interno
- non può essere associato a movimenti di " avanti-interno del bacino"
-non ci possono essere movimenti di distensione verso l'alto nella fase di transizione o cambio spigoli


qui si vede molto bene fatto con tutti e due i piedi (molto evoluto)

Pulling the feet back - YouTube

qui lo vediamo in fase didattica molto lentamente
con un piede solo

arretramento piede - YouTube

adesso ci sarebbe una riflessione da fare....

chi la fà?
 
qui lo vediamo in fase didattica molto lentamente
con un piede solo

arretramento piede - YouTube

adesso ci sarebbe una riflessione da fare....

chi la fà?

domando... Harb nel video prima dice "tip the little toe" tradotto liberamente: "comincia a mettere lo sci interno sulla lamina" e poi dice "tira il piede interno indietro"... quindi concludo: appena prima della inversione, e quando gli sci sono scarichi, si inizia la curva successiva con lo sci interno che fa' i due movimenti sopracitati.

questo e' quello che avevo capito io. Capito bene?

altra domanda, e qui chiedo anche a Malf64: guardando la tua discesa nel video di Jamsession ed anche quella dei danesi nel secondo video che avevo linkato sopra, vedo che ogni curva inizia con una rotazione di entrambi i piedi, insieme ad un deciso movimento di angolazione tra bacino e ginocchia per "incastrare" bene le lamine che poi ti rimbalzi subito via nella curva successiva. Vedo meno questa cosa nel video di Christian Mayer (il terzo) ma probabilmente perche' li sta facendo sul terreno meno ripido.

Ho visto bene?

Grazie!:D
 
domando... Harb nel video prima dice "tip the little toe" tradotto liberamente: "comincia a mettere lo sci interno sulla lamina" e poi dice "tira il piede interno indietro"... quindi concludo: appena prima della inversione, e quando gli sci sono scarichi, si inizia la curva successiva con lo sci interno che fa' i due movimenti sopracitati.

questo e' quello che avevo capito io. Capito bene?

altra domanda, e qui chiedo anche a Malf64: guardando la tua discesa nel video di Jamsession ed anche quella dei danesi nel secondo video che avevo linkato sopra, vedo che ogni curva inizia con una rotazione di entrambi i piedi, insieme ad un deciso movimento di angolazione tra bacino e ginocchia per "incastrare" bene le lamine che poi ti rimbalzi subito via nella curva successiva. Vedo meno questa cosa nel video di Christian Mayer (il terzo) ma probabilmente perche' li sta facendo sul terreno meno ripido.

Ho visto bene?

Grazie!:D

tip the little toe si riferisce al mignolo del piede interno...hai capito bene...si fa con lo sci esterno scaricato...
ovvero prima della inversione si porta il peso sull'interno ( che diventerà nuovo esterno) liberando cosi per un istante
il nuovo interno che è ancora esterno....si tippa(angola) e si trattiene sotto


riflessione n'1 - meno importante della 2 ma importante:
i piedi non si girano, non si sterzano...è lo sci che gira

riflessione n° 2 ?????????????????????????
 
Top