E' un'interpretazione errata dell'impiegata.
La copertura per danni cagionati a terzi in caso di sciata in campo libero (al di fuori quindi di gare agonistiche) è prestata dalle condizioni "base" di qualsiasi polizza RC che si rispetti (in genere nella garanzia chiamata RC del capofamiglia).
Per esempio le condizioni di polizza della mia Compagnia recitano:
"La garanzia opera per la responsabilità civile dell'assicurato relativa a fatti verificatisi nell'ambito della sua vita privata e di relazione.
Sono compresi i danni..(omissis)... derivanti dalla pratica di sport in qualità di dilettante...."
Lo stesso concetto si applica in caso di infortunio (ovviamente in presenza di apposita polizza stipulata): sono compresi i danni che mi posso provocare mentre scio a meno che non stia svolgendo tale attività a livello agonistico oppure stia compiendo imprese di carattere eccezionale (p.es. spedizioni esplorative, artiche, himalayane, andine, ecc.). Ciò non significa che io non possa essere assicurato ma devo comunicare questo "aggravamento" del rischio alla mia Compagnia che potrà decidere di coprirmi ugualmente facendomi pagare un premio più elevato.
Mi spiace sentire che c'è ancora gente nel mio campo che risponde "a occhio"...