L'inizio di qualcosa?

Nemo

Il mio nome è Nessuno
O bufala?
Leggo su Sci di Gennaio un articolo dal titolo "Liberi diessere Liberi" (pagine 112-116, qui l'immagine di apertura dell'articolo, p112: Sfoglia la rivista Sci | Sci - Il sito della rivista SCI, ora in edicola)
In pratica in Val di Fassa hanno aperto due piste , o itinerari chedirsivoglia, freeride in modo "controllato" e "segnalato"
-Dal versante nord del Col Margherita a Passo San Pellegrino una e
-Toé sopra a Canzei l'altra

Piste, o meglio "percorso da freeride controllato"...Tra gli highlight dell'articolo che vorrei citare: "c'e un cancelletto virtuale gestito dal personale degli impianti"...
Così dice il comandante del Centro Alpino di Polizia di Moena, ma lo stesso dice anche cose molto piu' interessanti:
"La legge italiana non impedisce a nessuno di fare il fuoripista, così come non obbliga nessuno a non tuffarsi in mare con la bandiera rossa:l'unico l'obbligo legale..."
Penso che ritagliero' la pagina, evidenziero' la frase, e la terro' sempre con me...
O meglio, spero che rivista Sci pubblichi l'articolo anche online, magari tra un paio di mesi...
Che sia l'inizio di qualcosa? Di un atteggiamento ufficiale piu' "positivo" verso il freeride anche a Sud delle Alpi?
 
Scoperta dell'acqua calda.
Ad Alagna-Gressoney c'è un impianto che serve solo fuoripista (un itinerario palinato e controllato, oltre a tutti quelli "illegali")
 
Scoperta dell'acqua calda.
Ad Alagna-Gressoney c'è un impianto che serve solo fuoripista (un itinerario palinato e controllato, oltre a tutti quelli "illegali")

Non e' questione di "scoprire l'acqua calda" quanto del fatto che a livello "ufficiale" si sta cominciando, forse sotto la spinta del "business", a prendere in considerazione altre opzioni che le due sinora
attuate nel resto delle alpi italiane.

-Totale demonizzazione del freeeride, e giu' multe aquelli pescati nei boschetti o "fuori"
-Atteggiamento "Occhio non vede, curoe non duole", almeno fino a che il sindaco della località non emetteva, sulla spinta emotiva dei troppi articoli che coprivano la sua località per via delle valanghe
avvenute (causate o meno...) ordinanza di divieto, e allora sitornava allaseconda parte del punto uno.

No, qui si parla di esperimento, di itinerari dedicati al free, forse sula falsa riga di Gressoney e Alagna, ma si parla del Trentino, Val di Fassa...dove non e' che chi "usciva" fosse guardato proprio con occhio benevolo (a meno che in compagna di guida locale...allora andava bene. Opzione questa tutt'ora valida), se funzionasse,potremmo vederlo implementato un po' dappertutto, in modo ufficiale.
Pensa a Madesimo, praticamente tutto il Groppera e' lì per fare Free, nessuno dice niente fino a che non accade nulla, poi, appena succede la minima cosa...tutto chiuso.
Se invece si regolamenta la cosa, si fa bonifica e prevenzione...
 

.

In effetti ad Alagna bonificano...

(ovvero c'è un pugno di raccomandati che può salire con la prima funivia e trifolare tutto senza nessun'altro sulle orecchie! :DDD)

Non sono ancora riuscito a propormi come bonificatore...
 
Top