rbodini
Well-known member
In dolomiti non c'e' neve (fuori pista), nel resto del trentino men che meno, e allora che si fa?
Senza star li a varcare il confine, ci sono zone a meno di un'ora e mezzo da Trento (che e' poi quel che ci metto ad arrivare in zona Sella, tanto per dirne una) dove di neve ce n'e' eccome, e basta essere disposti a sfacchinare un po' in salita per godersela tutta relativamente indisturbati.
Avendo in visita poi un amico americano appassionato di fresca peggio del sottoscritto mica potevo fare la brutta figura di non fargli fare qualche discesa divertente. E cosi dopo aver dedicato il weekend alle rispettive mogli e figli, lunedi mi prendo una giornata di ferie e io e lui puntiamo di buon ora verso la val Racines, senza una meta ben precisa se non quella di salire con le pelli e vedere cosa c'e'.
E salta fuori che quello che c'e' e' questo:
La zona a dire il vero e' molto battuta (anche di lunedi mattina c'erano tre o quattro gruppetti che partivano da Vallettina), e le tracce di salita degli itinerari principali sono delle specie di autostrade. Per nostra fortuna pero' e' battuta soprattutto da sci alpinisti di quelli a cui importa salire piu' che scendere, per cui ci sono percorsi che a dieci giorni dall'ultima nevicata sono delle specie di piste, mentre molti versanti sono ancora tutti da tracciare, e cercando le esposizioni giuste si trova neve piu' che godibile. E quindi io e il mio amico (che viene dal Vermont e ha lo spirito del pioniere) ci dedichiamo subito all'esplorazione di tutto il ben di dio lasciato li dagli amici scialpinisti in cerca di vette e non di discese.
E la nostra fatica e' subito ricompensata da discese come questa:
E da posti come questa splendida valletta illibata, nascosta subito dietro una piccola cresta lungo uno dei percorsi piu' battutti:
Per non farci mancare proprio niente poi ci spingiamo fin su qualche punto un po' piu' ripido giusto per fare qualche curva in piu' e movimentare un po' la giornata.
Anche l'ultima parte della discesa, che per forza di cose e' la piu' tracciata, ci riserva comunque bella neve e qualche spunto divertente:
Alla fine il risultato e' questo: felicita'!
Morale delle favola: chi cerca trova. Per cui basta lamentarsi che non c'e' neve, gambe in spalla e via!
Senza star li a varcare il confine, ci sono zone a meno di un'ora e mezzo da Trento (che e' poi quel che ci metto ad arrivare in zona Sella, tanto per dirne una) dove di neve ce n'e' eccome, e basta essere disposti a sfacchinare un po' in salita per godersela tutta relativamente indisturbati.
Avendo in visita poi un amico americano appassionato di fresca peggio del sottoscritto mica potevo fare la brutta figura di non fargli fare qualche discesa divertente. E cosi dopo aver dedicato il weekend alle rispettive mogli e figli, lunedi mi prendo una giornata di ferie e io e lui puntiamo di buon ora verso la val Racines, senza una meta ben precisa se non quella di salire con le pelli e vedere cosa c'e'.
E salta fuori che quello che c'e' e' questo:
La zona a dire il vero e' molto battuta (anche di lunedi mattina c'erano tre o quattro gruppetti che partivano da Vallettina), e le tracce di salita degli itinerari principali sono delle specie di autostrade. Per nostra fortuna pero' e' battuta soprattutto da sci alpinisti di quelli a cui importa salire piu' che scendere, per cui ci sono percorsi che a dieci giorni dall'ultima nevicata sono delle specie di piste, mentre molti versanti sono ancora tutti da tracciare, e cercando le esposizioni giuste si trova neve piu' che godibile. E quindi io e il mio amico (che viene dal Vermont e ha lo spirito del pioniere) ci dedichiamo subito all'esplorazione di tutto il ben di dio lasciato li dagli amici scialpinisti in cerca di vette e non di discese.
E la nostra fatica e' subito ricompensata da discese come questa:
E da posti come questa splendida valletta illibata, nascosta subito dietro una piccola cresta lungo uno dei percorsi piu' battutti:
Per non farci mancare proprio niente poi ci spingiamo fin su qualche punto un po' piu' ripido giusto per fare qualche curva in piu' e movimentare un po' la giornata.
Anche l'ultima parte della discesa, che per forza di cose e' la piu' tracciata, ci riserva comunque bella neve e qualche spunto divertente:
Alla fine il risultato e' questo: felicita'!
Morale delle favola: chi cerca trova. Per cui basta lamentarsi che non c'e' neve, gambe in spalla e via!