PREMESSA
Dal 24 aprile cerco di organizzare un'ultima sciata...
...proposte ricevute e poi saltate per:
Cervinia, Livigno, Tonale, Corvatsch
Dopo telefonate e bidoni vari da più o meno tutti i conoscenti,
provo almeno la carta di skiforum,
ma è ormai tardi per puntare al 1 maggio...
così decido di puntare IN GIORNATA e DA SOLO ad andare a sciare:
vista la quantità di neve presente e la possibilità di sciare col Divino punto a Solda...
...gli mando il num di cell così se c'è ci becchiamo,
ma prima di spegnere il PC non lo vedo convinto...
Mi passa ogni voglia di fare, sciare, partire...
Così venerdì 28 me ne vado a letto alle 3 demoralizzato e abbacchiato.
IL VIAGGIO
Mi dimentico della sveglia che suona comunque alle 6,
giro come uno zombi fino alle 9,
guardo il sole e la giornata stupenda sul lago...
...echeccavolo sto a fare a casa?
Partenza da Como alle ore 9.30, traffico da gita fuori porta
fino al bellissimo laghetto di Pusiano e poi via si vola fino a Chiavenna,
dove mi attende la solita stupida coda di 15 min alla rotonda.
La Val Bregaglia risplende di primavera,
il Maloja è deserto e alle 11 sono sotto il Corvatsch,
dove ancora si scia... ma scopro che ci sono poche piste...
Scatta la follia: se facessi il pomeridiano a Solda?
Ma sì, tanto su queste strade non c'è un cane, sono tutti sulla A4!
Attraverso l'Engadina e la Val Monastero e alle 13 sono a Solda:
una tedesca mi vende il suo skipass (10 euro)
e noleggio gli sci con tariffa pomeridiana (15 euro)
quindi vado alla funivia...
La funivia non è diretta, all'intermedia occorre scendere e prendere
un'altra funivia: mi ricorda quando da piccolino andavo da Bormio ai
3000, solo che qui almeno bastano pochi passi da una cabina all'altra.
Ovviamente la bellezza delle funivie si paga in termini di attesa:
una volta si chiamavano "va e vieni"
ora le chiamerei "va, si fa aspettare e solo dopo viene"
non è una polemica, forse un po' di fretta lombarda, però è gia successo
in Val Senales, a Cervinia, a Cortina, a Bormio: se c'è gente le funivie
causano code, se non c'è gente non le fanno partire finchè non si
riempiono anche aspettando 20 minuti...
insomma arrivo su che tra una cosa e l'altra metto gli scia ai piedi alle 14.
...per sciare le cabinovie sono tutta un'altra cosa!
LO SCI
Punto verso la seggiovia e in un attimo tutta l'insofferenza sparisce...
...è il 29 aprile, il sole in valle alto sulla testa, ma salendo sulla seggiovia
Madriccio (C) mi rendo conto dove mi trovo:
sono in una macchina del tempo che mi ha riportato in pieno inverno,
tutto qui intorno è bianco e le verdi valli sono nascoste dalla corona di
questo magnifico altopiano!
Ok poi farò le foto prima voglio sciare e testare un po' le piste.
Dimentico di prendere la cartina, così inizio a casaccio:
a dx comincia la pista 1, una blu, utile per scioglieri i muscoli dopo tanta
auto.
Sono le 14 ma la neve è ancora ottima, forse in mattinata il cielo era coperto.
E comincia a ricoprirsi appena riprendo la seggiovia...
...in realtà resterà tutto il tempo semicoperto:
il bianco diventa diffuso e ogni tanto rende difficile riconoscere i pendii,
ma il vantaggio è che la temperatura resta bassa e la neve tiene.
Prendo la 2 (breve pista blu che funge più da collegamento) e mi sposto
verso le seggiovie Beltovo I e II dove passerò quasi tutto il tempo.
La Beltovo II (D) arriva sul punto più alto 3250m, a pochi passi dai 3324
della cima Beltovo. Faccio pochi passi nella neve fresca e arrivo in un
balcone da cui ammirare la valle (molto più di quanto fotografato)...
come nelle foto di Fabio del Tonale,
c'è una stagione che divide l'inverno della cima
dalla primavera delle valli!
Scendo e scio sulla destra della seggiovia: è l'inizio della pista 1 che senza
emozioni porta alla cima della seggiovia Beltovo I (E)....non conviene!
Meglio scendere a sx della seggiovia D oppure prendere direttamente la E.
Da qui provo la pista 4, (che scendendo dalla seggiovia E è a sx)
una rossa molto divertente.
Prendo la seggiovia E (Beltovo I),
scendo a dx cercando la pista 3, ricordavo ci fosse,
ma senza cartina non capivo dove, finendo ancora nella 1...
Poco male, scendendo vedo un muro molto ripido, che mi segno per dopo.
Torno alla D (Beltovo II)
e mi butto a sx, è la 8, la pista che più mi diverte:
una rossa ma presa sugli spigoli e tagliando le curve riesce ad impegnare
come una buona nera... bella proprio bella.
in realtà la parte impegnativa era proprio una nera, la pista 7, che io
credevo fosse solo una variante: la 8 continua in realtà voltando a sinistra
e unendosi alla 4, rimanendo comunque una bella pista
seguendo due bionde tirolesi mi sposto sulla seggiovia E, da qui vedo un
bel fuoripista tra i canalini ad opera di alcuni snowboarder... wow!
La neve è abbondante, molte sono le tracce fuoripista e la cosa stuzzica
anche chi è abituato alle piste, così ci provo anch'io.
Ma prima di buttarmi da quei canalini, meglio andare su qualcosa forse di
meno figo, ma che mi consenta di cadere senza farmi male
(meglio non dimenticare i propri limiti, almeno finchè non sarò in grado di superarli!)
Comincio da alcune parti in semipiano, poi trovo la pista 3, che non era stata battuta:
è passato sì il gatto ma solo coi cingoli e senza batterla...
è come andare in bicicletta sulla Parigi Roubaix,
una fiera di sciatori e tavole cadute (e cado anch'io ma ridendo)...
Poi scovo un tratto lasciato quasi vergine e mi ci butto... WOW!
Non resta che prendere la seggiovia E e tornare ai lati della 1,
in quel pendio che mi faceva proprio paura... bè respect!
Sono così esaltato che mi ci butto convinto,
faccio delle curve da vero maestro, me ne rendo conto ed esagero:
la montagna non perdona e m'inchiodo spiaccicandomi con la faccia sulla neve!
La botta si sente, resto senza fiato per 5 minuti con il petto dolorante,
poi mi piazzo una montagna sul naso che mi sembra abbia centrato un palo...
e meno male che ero nella fresca se no chissà che dolore!
Credo che le potenzialità per far bene sulla neve fresca ci siano,
però meglio imparare per gradi, così torno sulle piste:
la 1A anche se blu è immersa nei ghiacci:
stupenda per concludere la giornata in relax!
Da qui una deviazione porta alla 1B, la rossa che scende all'intermedia:
sono le 16.15, la neve ormai si sta sciogliendo, ma la pista non è stata molto utilizzata:
rimane godibilissima, non c'è quell'effetto Gobbe-Ghiaccio
tipico dei pomeriggi di aprile, e sciare è una favola!
Arrivo all'intermedia, e qui leggo che la pista per il paese è chiusa...
bè era chiedere troppo, va bene anche così!
Aspetto forse più che all'andata la funivia, ma non mi pesa affatto,
osservando la stazione a monte: sono stanco ma felice.
Conto le persone: saranno 10 quelli scesi lungo la pista,
tutto il resto (e sono tanti!) arriva dalla stazione a monte...
capisco perchè la 1B tiene bene!
Salgo sulla Funivia (non m'ero reso conto quanto fosse bella la cabina),
e viene lanciata la radio a tutto volume!
Ci sono delle casse Blaupunkt che farebbero invidia alla fiera del car-tuning di Rimini...
Wild-Boys Wild-Boys... la sciata finisce con il revival a tutto volume.
A valle appena usciti dalla funivia altra sorpresa: NEVICA e sempre di più!
Tempo da lupi... bisognava essere Wild per sfidarlo!
P.S.: foto delle piste mancano, toppa luce diffusa le ha rese inguardabili... già queste sono al limite... mi occorre una vera fotocamera!
Dal 24 aprile cerco di organizzare un'ultima sciata...
...proposte ricevute e poi saltate per:
Cervinia, Livigno, Tonale, Corvatsch
Dopo telefonate e bidoni vari da più o meno tutti i conoscenti,
provo almeno la carta di skiforum,
ma è ormai tardi per puntare al 1 maggio...
così decido di puntare IN GIORNATA e DA SOLO ad andare a sciare:
vista la quantità di neve presente e la possibilità di sciare col Divino punto a Solda...
...gli mando il num di cell così se c'è ci becchiamo,
ma prima di spegnere il PC non lo vedo convinto...
Mi passa ogni voglia di fare, sciare, partire...
Così venerdì 28 me ne vado a letto alle 3 demoralizzato e abbacchiato.
IL VIAGGIO
Mi dimentico della sveglia che suona comunque alle 6,
giro come uno zombi fino alle 9,
guardo il sole e la giornata stupenda sul lago...
...echeccavolo sto a fare a casa?
Partenza da Como alle ore 9.30, traffico da gita fuori porta
fino al bellissimo laghetto di Pusiano e poi via si vola fino a Chiavenna,
dove mi attende la solita stupida coda di 15 min alla rotonda.
La Val Bregaglia risplende di primavera,
il Maloja è deserto e alle 11 sono sotto il Corvatsch,
dove ancora si scia... ma scopro che ci sono poche piste...
Scatta la follia: se facessi il pomeridiano a Solda?
Ma sì, tanto su queste strade non c'è un cane, sono tutti sulla A4!
Attraverso l'Engadina e la Val Monastero e alle 13 sono a Solda:
una tedesca mi vende il suo skipass (10 euro)
e noleggio gli sci con tariffa pomeridiana (15 euro)
quindi vado alla funivia...
La funivia non è diretta, all'intermedia occorre scendere e prendere
un'altra funivia: mi ricorda quando da piccolino andavo da Bormio ai
3000, solo che qui almeno bastano pochi passi da una cabina all'altra.
Ovviamente la bellezza delle funivie si paga in termini di attesa:
una volta si chiamavano "va e vieni"
ora le chiamerei "va, si fa aspettare e solo dopo viene"
non è una polemica, forse un po' di fretta lombarda, però è gia successo
in Val Senales, a Cervinia, a Cortina, a Bormio: se c'è gente le funivie
causano code, se non c'è gente non le fanno partire finchè non si
riempiono anche aspettando 20 minuti...
insomma arrivo su che tra una cosa e l'altra metto gli scia ai piedi alle 14.
...per sciare le cabinovie sono tutta un'altra cosa!
LO SCI
Punto verso la seggiovia e in un attimo tutta l'insofferenza sparisce...
...è il 29 aprile, il sole in valle alto sulla testa, ma salendo sulla seggiovia
Madriccio (C) mi rendo conto dove mi trovo:
sono in una macchina del tempo che mi ha riportato in pieno inverno,
tutto qui intorno è bianco e le verdi valli sono nascoste dalla corona di
questo magnifico altopiano!
Ok poi farò le foto prima voglio sciare e testare un po' le piste.
Dimentico di prendere la cartina, così inizio a casaccio:
a dx comincia la pista 1, una blu, utile per scioglieri i muscoli dopo tanta
auto.
Sono le 14 ma la neve è ancora ottima, forse in mattinata il cielo era coperto.
E comincia a ricoprirsi appena riprendo la seggiovia...
...in realtà resterà tutto il tempo semicoperto:
il bianco diventa diffuso e ogni tanto rende difficile riconoscere i pendii,
ma il vantaggio è che la temperatura resta bassa e la neve tiene.
Prendo la 2 (breve pista blu che funge più da collegamento) e mi sposto
verso le seggiovie Beltovo I e II dove passerò quasi tutto il tempo.
La Beltovo II (D) arriva sul punto più alto 3250m, a pochi passi dai 3324
della cima Beltovo. Faccio pochi passi nella neve fresca e arrivo in un
balcone da cui ammirare la valle (molto più di quanto fotografato)...
come nelle foto di Fabio del Tonale,
c'è una stagione che divide l'inverno della cima
dalla primavera delle valli!
Scendo e scio sulla destra della seggiovia: è l'inizio della pista 1 che senza
emozioni porta alla cima della seggiovia Beltovo I (E)....non conviene!
Meglio scendere a sx della seggiovia D oppure prendere direttamente la E.
Da qui provo la pista 4, (che scendendo dalla seggiovia E è a sx)
una rossa molto divertente.
Prendo la seggiovia E (Beltovo I),
scendo a dx cercando la pista 3, ricordavo ci fosse,
ma senza cartina non capivo dove, finendo ancora nella 1...
Poco male, scendendo vedo un muro molto ripido, che mi segno per dopo.
Torno alla D (Beltovo II)
e mi butto a sx, è la 8, la pista che più mi diverte:
una rossa ma presa sugli spigoli e tagliando le curve riesce ad impegnare
come una buona nera... bella proprio bella.
in realtà la parte impegnativa era proprio una nera, la pista 7, che io
credevo fosse solo una variante: la 8 continua in realtà voltando a sinistra
e unendosi alla 4, rimanendo comunque una bella pista
seguendo due bionde tirolesi mi sposto sulla seggiovia E, da qui vedo un
bel fuoripista tra i canalini ad opera di alcuni snowboarder... wow!
La neve è abbondante, molte sono le tracce fuoripista e la cosa stuzzica
anche chi è abituato alle piste, così ci provo anch'io.
Ma prima di buttarmi da quei canalini, meglio andare su qualcosa forse di
meno figo, ma che mi consenta di cadere senza farmi male
(meglio non dimenticare i propri limiti, almeno finchè non sarò in grado di superarli!)
Comincio da alcune parti in semipiano, poi trovo la pista 3, che non era stata battuta:
è passato sì il gatto ma solo coi cingoli e senza batterla...
è come andare in bicicletta sulla Parigi Roubaix,
una fiera di sciatori e tavole cadute (e cado anch'io ma ridendo)...
Poi scovo un tratto lasciato quasi vergine e mi ci butto... WOW!
Non resta che prendere la seggiovia E e tornare ai lati della 1,
in quel pendio che mi faceva proprio paura... bè respect!
Sono così esaltato che mi ci butto convinto,
faccio delle curve da vero maestro, me ne rendo conto ed esagero:
la montagna non perdona e m'inchiodo spiaccicandomi con la faccia sulla neve!
La botta si sente, resto senza fiato per 5 minuti con il petto dolorante,
poi mi piazzo una montagna sul naso che mi sembra abbia centrato un palo...
e meno male che ero nella fresca se no chissà che dolore!
Credo che le potenzialità per far bene sulla neve fresca ci siano,
però meglio imparare per gradi, così torno sulle piste:
la 1A anche se blu è immersa nei ghiacci:
stupenda per concludere la giornata in relax!
Da qui una deviazione porta alla 1B, la rossa che scende all'intermedia:
sono le 16.15, la neve ormai si sta sciogliendo, ma la pista non è stata molto utilizzata:
rimane godibilissima, non c'è quell'effetto Gobbe-Ghiaccio
tipico dei pomeriggi di aprile, e sciare è una favola!
Arrivo all'intermedia, e qui leggo che la pista per il paese è chiusa...
bè era chiedere troppo, va bene anche così!
Aspetto forse più che all'andata la funivia, ma non mi pesa affatto,
osservando la stazione a monte: sono stanco ma felice.
Conto le persone: saranno 10 quelli scesi lungo la pista,
tutto il resto (e sono tanti!) arriva dalla stazione a monte...
capisco perchè la 1B tiene bene!
Salgo sulla Funivia (non m'ero reso conto quanto fosse bella la cabina),
e viene lanciata la radio a tutto volume!
Ci sono delle casse Blaupunkt che farebbero invidia alla fiera del car-tuning di Rimini...
Wild-Boys Wild-Boys... la sciata finisce con il revival a tutto volume.
A valle appena usciti dalla funivia altra sorpresa: NEVICA e sempre di più!
Tempo da lupi... bisognava essere Wild per sfidarlo!
P.S.: foto delle piste mancano, toppa luce diffusa le ha rese inguardabili... già queste sono al limite... mi occorre una vera fotocamera!