Sci e crisi economica, c'è o non c'è?

Gufonero

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Da più giorni leggo sui giornali e ascolto in televisione che le piste sono affollate e si registra il tutto esaurito nelle località turistiche.
La domanda mi sorge spontanea.
Ma allora, questa crisi, c'è non c'è? Si sente o non si sente? :shock:
Qual è il vostro sentore? Cosa vedete nella vostra realtà di sciatori?
 
Da più giorni leggo sui giornali e ascolto in televisione che le piste sono affollate e si registra il tutto esaurito nelle località turistiche.
La domanda mi sorge spontanea.
Ma allora, questa crisi, c'è non c'è? Si sente o non si sente? :shock:
Qual è il vostro sentore? Cosa vedete nella vostra realtà di sciatori?




Ciao.Ieri ero a sciare a Courmayeur.
Per essere il primo dell'anno c'era veramente tanta gente(moltissimi bauscia in settimana bianca!!!)
.Famigliole con tanti pargoli affidati a maestri di sci.I ristoranti e bar sulle piste erano presi d'assalto.Considerato che il giornaliero costa 43 euro, per una famiglia media, una giornata sugli sci è davvero cara!!!
La crisi c'è, ma rimane a fondo valle.
Le piste e le località montane rimangono irresistibili.
 
Da più giorni leggo sui giornali e ascolto in televisione che le piste sono affollate e si registra il tutto esaurito nelle località turistiche.
La domanda mi sorge spontanea.
Ma allora, questa crisi, c'è non c'è? Si sente o non si sente? :shock:
Qual è il vostro sentore? Cosa vedete nella vostra realtà di sciatori?

Bisognerebbe chiederlo a quanti hanno perso o perderanno il lavoro, non a chi può ancora permettersi la settimana bianca.
Certo è che la crisi non tocca tutti.
 
Ciao.Ieri ero a sciare a Courmayeur.
Per essere il primo dell'anno c'era veramente tanta gente(moltissimi bauscia in settimana bianca!!!)
.Famigliole con tanti pargoli affidati a maestri di sci.I ristoranti e bar sulle piste erano presi d'assalto.Considerato che il giornaliero costa 43 euro, per una famiglia media, una giornata sugli sci è davvero cara!!!
La crisi c'è, ma rimane a fondo valle.
Le piste e le località montane rimangono irresistibili.

Le feste di natale non fanno mai testo, soprattutto in località top ed internazionali.
Questi "studi" vanno fatti in medio-bassa stagione ed in località di media attrattiva.
 
Io quest'anno la settimana bianca me la sono potuta permettere ma conosco diverse persone sopratutto con famiglia che quest'anno ci ha rinunciato e questo 2012 non promette nulla di buono.noi abbiamo un'attività e questo Natale abbiamo perso 10% degli incassi rispetto ad anno scorso. Il prox anno potrò ancora andarci se continuiamo questo trend negativo? Mah chi lo sa...
 

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valle vigezzo,valle con clientela media di città di provincia come varese busto arsizio e gallarate oltre che novara in questo ponte era rispetto al solito vuota.il ceto medio si sta impoverendo di brutto...e le valli secondarie rischiano per me il tracolllo.
 
...quello che hai notato tu evidenzia ciò che accade ormai da tempo: in italia e nei paesi occidentali c'è un divario nettissimo tra chi "sta bene" e spende € 300/al giorno per portare la famiglia a Courmayer e chi invece arranca per pagare le bollette a fine mese.
...certamente non è da quello che si vede in baita a Courmayer che fa capire se c'è o meno crisi....magari a fondo valle nei supermercati o nei discount si può avere una percezione più reale delle cose...comunque si può sciare anche senza spendere cifre enormi, scegliendo località meno blasonate, soggiorno in residence/appartamento/garnì e mangiando "al sacco"...per lo ski pass poco si può!
inoltre non credo tanto a questo "tutto esaurito" sventolato in tv e giornali....mi sbaglierò ma saranno giusto questi giorni qui...
 
Senza voler fare un trattato di economia politica, tutti sanno che ormai si va verso una radicalizzazione del divario tra chi ha e chi non ha; in parole povere, chi detiene un qualunque tipo di potere politico e/o economico, nelle situazioni di crisi, se ne avvantaggia direttamente aumentando la propria ricchezza, con speculazioni e aumenti selvaggi di prezzi e tariffe, e indirettamente sfruttando lo stato di bisogno di chi non ha; quindi i beni di lusso, le località di villeggiatura al top, ecc...ecc..., non risentono minimamente delle crisi; gli altri...tirano la cinghia e vengono sistematicamente spogliati di quel poco che erano riusciti a risparmiare.
 
Senza voler fare un trattato di economia politica, tutti sanno che ormai si va verso una radicalizzazione del divario tra chi ha e chi non ha; in parole povere, chi detiene un qualunque tipo di potere politico e/o economico, nelle situazioni di crisi, se ne avvantaggia direttamente aumentando la propria ricchezza, con speculazioni e aumenti selvaggi di prezzi e tariffe, e indirettamente sfruttando lo stato di bisogno di chi non ha; quindi i beni di lusso, le località di villeggiatura al top, ecc...ecc..., non risentono minimamente delle crisi; gli altri...tirano la cinghia e vengono sistematicamente spogliati di quel poco che erano riusciti a risparmiare.

mai presoun impianto vuoto a s vigilio nel periodo di capodanno cmq gente ce n era ma molta meno degli anni passati io per esempio ho trovato anche solo per 3 giorni in un garni
 
mah, si vedono molti stranieri oramai, ed è un fenomeno che ha preso piede da circa 7 anni in tutte le localtà turistiche specialmente in quelle più famose e costose. Certo, la gente italiana, da quello che vedo nelle Dolomiti, non rinuncia alla settimana ( o qualche giorno) a sciare durante il periodo natalizio, anche se c'è stato un calo negli ultimi anni. Se consideriamo l'affollamento delle piste nei giorni di sabato o domenica ( al di fuori del periodo Natalizio, Immacolata, Carnevale e, se ci si arriva, Pasqua) è minimo...infatti come ho già detto qui nel forum, poche sono le famiglie che si presentano sulle piste di domenica, causa un costo elevato : 2 adulti e 2 bambini tra carburante, skipass, cibo e noleggi non spende meno di 200-250 euro, una cifra piuttosto alta che, vista la crisi, si evita di spendere. Oltretutto c'è da considerare che il materiale sciistico viene per la maggior parte neleggiato: qui da me a Montebelluna (TV) molte aziende come Rossignol o Nordica hanno licenziato personale o addirittura chiuso. I telegiornali fanno un gioco SPORCO: affermano che ci sia il pienone in realtà è solo un LOSCO contratto con gli albergatori per incentivare la gente 'dubbiosa' ad approfittare per prenotare e andare in vacanza.Questa è la verità.
 
Dipende anche da che tipo di telegiornale si guarda.
Comunque per esperienza diretta secondo me la crisi c'è da alcuni anni, forse abbiamo toccato il culmine (speriamo) però negli ultimi anni nella zona che frequento in inverno per sciare (alta badia) ho visto una diminuzione di gente; niente code agli impianti, tavoli sempre liberi ai rifugi e possibilità di prenotare una camera d'albergo anche la settimana prima.
Peraltro di amici e conoscenti che hanno perso il lavoro o sono in una situazione di precariato ne ho purtroppo molti ed è una cosa alla quale francamente non eravamo abituati qua in Toscana.
 
ieri ero a Gressoney, tutto pieno ed esaurito, pure i commercianti confermano che c'è gente.

Un mio amico, che voleva fare capodanno sulla neve in VdA, non ha torvato un posto (nelle principali località tipo gresson, courma, cerminch)

Non penso, pero', che ci fossero tanti operai di Mirafiori...
 
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