Monti...

EDOXEDO

Perfezionista solitario
Ciao a tutti, il titolo ambiguo del mio thread è concentrato in un'unica parola: "Monti".
Perchè? Qual'è il suo significato?
E' semplice: sciare costa, per molti è un piccolo sacrificio economico... ...spesso corredato da molte spese extra, a volte anche pesanti (alloggio, pranzi, wellness, attrezzatura ecc ecc..).
Così, tanto per sondare gli umori, vorrei sentire quanto e come la recessione economica e la recente manovra (recessiva) operata da Monti, modificherà le abitudini di noi appassionati e su cosa riterrete di risparmiare. O se per quest'anno, in franchezza, taglierete drasticamente le spese per lo sci. :GG
 
un thermos di the nello zaino, panini e cioccolato...

chiamatemi merendero, ma entrare in un bar sulle piste è una roba assurda!
5euro una fetta di trota, 6-8 euro un panino.....

io inizio col risparmiare i miei soldi su queste cose... il resto, si vedrà in stagione.
di sicuro non rinuncio a sciare!
 
Sicuramente meno consumazioni nei rifugi (mi riempirò le tasche di cioccolato e mandarini:D).Purtroppo i prezzi in certe località sono assurdi:l'anno scorso all'Alpe di Siusi ho chiesto un bicchier d'acqua frizzante (piccolo) e mi hanno ben chiesto 1,50 € tanto per fare un esempio.Però se avrò tempo non credo rinuncerò allo sci.
 
Sì, le consumazioni... dipende anche dagli orari. Uno spuntino si può fare se ti carichi con una bella colazione, ma anche esagerare con la colazione è sbagliato.
Personalmente stacco verso l'una e mi faccio due spaghetti magari dopo... baracca con amici permettendo.
Per l'abbigliamento... tento di restare con la roba "vecchia" rivalutandola. Mi intrippava uno sci da gigante (tipo HEAD Supershape) ma quest'anno passo.
Adesso sono in pianura, mi farebbe voglia di 2 o 3 giorni verso la Thuile ma aspetto che sparino "neve" al Cimone.
E' anche una questione psicologica, cercare di disabituarsi al consumismo, che per il tram tram dello sci alpino è in agguato sempre.
 
la frutta farà bene ma è troppo ingombrante in tasca, senza contare che basta una minuscola caduta per fare il frullato in tasca.
Se non ci si vuole fermare in rifugio, meglio 2 barrette proteiche, una la si mangia verso le 10.30..... e l'altra a mezzodì, si tira avanti senza problemi.

Il problema è che anche queste costano circa 1,5 euro l'una... che è sempre meno di 6/7 euro MINIMO in rifugio + la sensazione di truffa legalizzata.
Per il bere ci si deve fermare per forza al rifugio, una bella e sana bottiglietta di acqua. (1,50 euro, se siete dei duri e puri fatevi dare un bicchiere d'acqua aggratis, sempre che ve la diano)

In ogni caso sono "risparmi del menga", risparmi 4/5 euro e poi? benzina, autostrada, skipass... insomma il deretano viene comunque spanato alla grande.

Io comunque vedo che i rifugi sono sempre strapieni di gente che mangia come se fosse l'ultimo giorno... Quindi gli affari d'oro per i gestori continuano.
 

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io in genere mi porti un paio di panini ed una lattina di red bull, il tutto lo tengo in tasca, non mi piace sciare con lo zaino in spalle; questo sia per risparmiare tempo, perchè alla fine una cosa tira l'altra e con la pausa pranzo ti parte un oretta almeno...e poi quando gli altri sono fermi a pranzo si scia meglio :)
 
. . . In ogni caso sono "risparmi del menga", risparmi 4/5 euro e poi? benzina, autostrada, skipass... Io comunque vedo che i rifugi sono sempre strapieni di gente che mangia come se fosse l'ultimo giorno... Quindi gli affari d'oro per i gestori continuano.

Diciamo che sono risparmi significativi sulla singola giornata di sci (in fondo una certa differenza tra qualche panino al sacco ed un pranzo in rifugio c'è, sia per un singolo sia, a maggior ragione, per una famiglia).
Sono invece meno significativi per tutti quelli (come me) per i quali sciare vuol dire trasferire un'intera famiglia per 1.000/1.500 km e, quindi, per almeno 6/8 gg (due dei quali, in ogni caso, li trascorri negli spostamenti di viaggio, anche se utilizzi l'aereo). In questo caso, infatti, devi aggiungere spese di viaggio di una certa consistenza, spese di soggiorno (albergo o garnì/residence), skipass familiare (almeno 3/4 pax) plurigiornaliero, ristoranti e altre attività apres-ski (o extra-ski, se qualche familiare non scia), etc.
Ecco perchè, in questi casi, ai fini del risparmio non è tanto significativo il "capriccio" in baita, ma, nell'ordine:
a) rinunciare;
b) optare per la bassa stagione e/o, se questo non è possibile, ridurre la durata del soggiorno;
c) scegliere sistemazioni più economiche;
d) scegliere località più economiche.
Il tutto considerando che, tranne nel caso di una rinuncia completa, si sostengono cmq spese di una certa consistenza e spesso succede, quindi, che dopo avere "tagliato" in uno dei modi che ho detto pensi "vabbè, ho speso tanto . . . devo privarmi di una mezzoretta al caldo in rifugio?" soprattutto quando sei con amici (in quel caso il rifugio diventa una parte importante della vacanza) o sei hai bambini al seguito. Ecco perchè secondo me i rifugi lavorano ugualmente . . .
Concludo dicendo che tutto questo vale, per quello che mi riguarda, in teoria . . . visto che non ho modificato di una virgola la mia abituale vacanza sciistica:D, e ho preferito tagliare drasticamente spese extrasciistiche:D:D:D
 
Addio, monti sorgenti...

Hai toccato un tasto dolentissimo.
Io, i risparmi citati li praticavo tranquillamente anche quando i soldi giravano.

A) colazione al sacco, rifugio solo per il caffè ( odio perdere tempo al tavolo dopo aver pagato il giornaliero 35 euro, poi si mangia sempre pesante e dopo si scia malissimo, e comunque costa troppo per il servizio reso)
B) sistemazione economica ( multipropietà del fratello o dell'amico che non quell''anno non la usa , pagando solo il condominio e mangiando quasi sempre in camera)
C) attrezzatura personale, anche se non nuovissima...e pazienza

Ma la verità è che quest'anno me la vedo nerissima.
Per uno del sud Italia, una sciata costa un botto solo di trasporti e usura auto. Quest'anno costerà un botto e mezzo....
Aggiungi gli skipass sempre più esosi ...
Aggiungi i maestri per moglie e figlia...
Aggiungi la ristrutturazione di casa....
Aggiungi le spese primarie aumentate...
Aggiungi assicurazione, IMU, TARSU, e tutti gli aumenti degli stramaledetti antenatacci loro ...
Aggiungi una insicurezza indotta che ti induce a stringere i cordoni della borsa....

Insomma, quest'anno non so se la mia imperdibile WW sarà reiterata, come era ormai da decenni.
E non so nemmeno se riuscirò a fare tanti "blitz" di fine settimana nelle località più vicine ( che per me, barese, sono comunque a 350 km).
Insomma, sono in crisi nera......un inverno senza sciare è come stare al mare a luglio senza fare il bagno.
Aggiungete che la mia bimba ha messo gli sci ai piedi l'anno scorso, a 2 anni e mezzo, e da allora non mi chiede che di tornare in Trentino a sciare col suo maestro
E metteteci pure, per soprammercato, che io ho lo sport nel sangue, e che mi sono operato a un tendine a settembre ( sciupando metà della stagione di pescasub) proprio per mettermi in sesto a gennaio.
Ma ora...davvero non lo so.
 
quest'anno ho rinunciato a rifarmi il guardaroba e ad andare in settimana bianca per comprarmi sci e scarponi nuovi....cercherò di andare a sciare nel weekend più volte che posso,magari al corno alle scale invece che all'abetone,così risparmio qualcosa di skipass
 
Io ho già preso tutto (casa e stagionale) quindi ho poco da perdere... ovvio avevo intenzione di comprare una tavola, ma per il momento, a meno che non trovi offerte imperdibili lascio stare.
 
Me ne sbatto di monti o di chi per esso, per divertirmi spendo quello che devo, gli eccessi li ho sempre mal sopportati, quindi faccio quello che posso e vado a sciare e in bici come e più di prima.
 
La manovra e' sicuramente recessiva e colpisce il potere d'acquisto di milioni di italiani.

Io credo che continuero a sciare e a spendere perche lo sci resta la mia principale passione, taglierò altrove.
Sono però convinto che ci saranno sempre meno italiani sulle piste, tendenza in atto gia da parecchio tempo, perchè in fondo e' da anni che il costo dello sci sale piu del nostro potere d'acquisto.

Senza contare che quest'anno molte località non hanno, ad oggi, un innevamento irresistibile quindi ci sara meno voglia di sciare in generale.

Molte localita' già puntano sugli sciatori esteri, credo che sempre di più saranno loro a sostenere le località sciistiche alpine soprattutto quelli delle economie emergenti dell'est Europa.
Le località che non riescono a intercettare questi flussi non so veramente come possano sopravvivere.
 
A parte le abitudini di chi non si ferma a mangiare per diversi motivi ma spesso la gente esagera. Si fa fortemente condizionare.
Si parte per la settimana bianca , si spendono mediamente 70/80 euro al giorno in mezza pensione più il noleggio, più l'autostrada, più la benzina, più le spese varie,.. e poi risparmio 5 euro per il panino perchè c'è la crisi ?!?!
Ma allora prendi un hotel con meno stelle, vai in bassa stagione, aggregati con qualcuno e dividi le spese di viaggio,...ma mangiatelo 'sto panino ! :D
 
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