Aiuti dalla Regione Piemonte alle stazioni di sci: succede anche nelle altre Regioni?

Fabio

Member
Staff Forum
Torino, 13 dic. . (Adnkronos) - Via libera dal Consiglio Regionale alle nuove regole per disciplinare il sistema neve e la sicurezza delle piste da sci proposte dalla Giunta. La prima novita' riguarda il riequilibrio dell'aiuto economico rivolto alle stazioni invernali piemontesi per l'innevamento artificiale, prevedendo due differenziati portafogli: uno per le medie-grandi stazioni e uno per le piccole, che concorreranno cosi' tutte in modo piu' equo all'accesso ai fondi regionali.
La seconda novita' si riferisce, invece, alla figura dell'operatore di primo soccorso, di cui viene differenziata la qualifica per le piste da discesa e da fondo.
Vengono inoltre equiparate all'abilitazione rilasciata dalla Regione Piemonte quelle conseguite nell'ambito delle scuole di addestramento alpino dell'Esercito e dei corpi militarizzati, nonche' presso le scuole nazionali del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, della Scuola regionale o nazionale Fips (Federazione italiana sicurezza piste sci) e infine delle scuole di soccorso piste per volontari dell'Anpas e della Croce Rossa Italiana certificati dal Servizio di Emergenza Sanitaria del 118 Piemonte.

"Con la nuova legge - spiega l'assessore regionale allo Sport e Turismo, Alberto Cirio - non ci saranno piu' stazioni sciistiche penalizzate nell'accesso ai nostri contributi e ognuna potra' essere sostenuta in modo equo nelle onerose spese di innevamento artificiale, con criteri uguali per tutti e legati prioritariamente ai km di piste innevate e agli interventi finalizzati a garantire la sicurezza'', conclude evidenziando ''la maggiore attenzione rivolta al preziosissimo lavoro degli operatori e dei volontari di primo soccorso''.

Tutte le Regioni aiutano le stazioni sciistiche? Una stazione sciistica viene quindi vista come un qualcosa di socialmente utile?
 
in Piemonte è una questione complessa. questa legge nasce dal fatto che, dal 2006, l'innevamento artificiale in Via Lattea (il più grosso comprensorio piemontese, nonchè quello gestito peggio) è pagato dalla Regione Piemonte, con grave stortura della libera concorrenza. Bardonecchia, altra stazione "importante", si è rivolta al TAR per ovvi motivi, ed evidentemente si sono messi d'accordo per evitare grane legali.
 
Top