Sono ormai alcuni anni che i maestri italiani si lamentano perchè sempre più spesso maestri provenienti da altre nazioni lavorano stabilmente in Italia. capita anche che alcuni italiani vadano all'estero, diventino maestri per poi insegnare in Italia.
Il pomo della discordia è rappresentato dal fatto che chi fa il corso in Italia afferma che se un italiano espatria per diventare maestro, lo fa perchè in Italia non passerebbe la selezione, quindi non è bravo abbastanza per insegnare.
diciamo che ho semplificato abbastanza ma più o meno la solfa che si sente è sempre quella.
Ora siccome l'Italia è membro ISIA e soprattutto membro della comunità europea è impossibile impedire il movimento di lavortori (in questo caso maestri) all'interno dell'unione. Con il risultato che chi compra una lezione può ritrovarsi un maestro italiano, sloveno, spagnolo o inglese senza esserne informato.
Potrebbe avere senso secondo voi creare un "pedigree del maestro"? dove si dice dove e come ha passato le selezioni, che specializzazioni ha, l'esperienza ecc ecc?
Il pomo della discordia è rappresentato dal fatto che chi fa il corso in Italia afferma che se un italiano espatria per diventare maestro, lo fa perchè in Italia non passerebbe la selezione, quindi non è bravo abbastanza per insegnare.
diciamo che ho semplificato abbastanza ma più o meno la solfa che si sente è sempre quella.
Ora siccome l'Italia è membro ISIA e soprattutto membro della comunità europea è impossibile impedire il movimento di lavortori (in questo caso maestri) all'interno dell'unione. Con il risultato che chi compra una lezione può ritrovarsi un maestro italiano, sloveno, spagnolo o inglese senza esserne informato.
Potrebbe avere senso secondo voi creare un "pedigree del maestro"? dove si dice dove e come ha passato le selezioni, che specializzazioni ha, l'esperienza ecc ecc?