Forse dirò delle cavolate non so, nel caso correggetemi! L'anno scorso avevo preso il maestro per perfezionare la tecnica, siamo oro base, complice il maltempo (una settimana di neve intensa) il maestro ci dice: facciamo freeride, affittati gli sci da freeride.
Per quello che ho capito molto dipende dal tipo di fondo, cercherò di spiegarmi meglio:
Neve bella fresca (quasi vergine) in zone fuori pista dove non ci sono grossi cumuli da precedenti riders: si scia con gli sci molto uniti a toccarsi praticamente come fosse un monosci, questo per aumentare la superficie di galleggiamento quasi fosse uno snowboard. Per indietro a tirar su le punte in quanto si tenderebbe ad affondare e ci si fermerebbe subito.Curve appena accennate tanto è la neve stessa che frena la discesa.Gambe morbide che seguono il terreno.
Neve con molti cumuli creati da precedenti sciatori: le gambe vanno un po' più larghe ma non troppo (sempre di fresca si tratta) e non come se fossimo su pista battuta, penso leggermente più verticale (se ci sono i cumuli qualcuno prima di te sarà passato e avrà spianato un po' la strada) far lavorare i piedi come fossero delle sospensioni della macchina, morbidi e indipendenti l'uno dall'altro nei movimenti senza mai fare l'errore di staccare in curva un piede da terra perchè se uno ha un problema con l'altro si recupera.
Poi ovviamente come nello sci in generale un maestro, le condizioni opportune aiutano sempre
